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Park Serra, Italia Nostra scrive alle istituzioni: "Sconsigliamo di intraprendere i lavori"

Park Serra, Italia Nostra scrive alle istituzioni: `Sconsigliamo di intraprendere i lavori`

- Italia Nostra scrive alle istituzioni una segnalazione del progetto di parcheggio alla Serra di Lerici:

Con la presente vorremmo segnalare alla Vs. attenzione un’opera – peraltro, a quanto ci consta, già approvata e appaltata – che continua a presentate tali e tanti aspetti critici da suggerire un diverso atteggiamento nei suoi confronti.

La zona della Serra è provvista un ben due aree adibite a parcheggio – una pubblica ed una privata – che si presentano sufficienti ad assolvere al loro compito. Il nuovo progetto non solo non incrementa il numero di posti pubblici ma li diminuisce, mentre lo spazio riservato per i parcheggi privati sembra in concorrenza con altro parcheggio, realizzato poco oltre e che attende ancora di essere compiutamente terminato e commercializzato. Il nuovo parcheggio ipotizzato non presenterebbe così le caratteristiche per soddisfare la domanda locale, mentre realizzarlo potrebbe significare unicamente arricchire la dotazione immobiliare dei possessori di seconde case.
Se la popolazione, recentemente, ha sottoscritto una petizione (ca. 200 firme) contro tale eventualità, vi sono anche altri motivi che suggeriscono – come detto – un diverso atteggiamento: motivi di ordine paesaggistico, urbanistico, idraulico, geologico ed economico (oltre che di natura burocratico-istituzionale).

Crediamo che aree da adibire a parcheggi siano da ricercare, eventualmente, non a valle ma a monte degli abitati; tanto meno ‘vista-mare’ (cosa che determinerebbe un impatto, appunto, paesaggistico sulla costa litoranea).

Come noto la zona oggetto di esame è debole sotto il profilo della stabilità dei suoli: a valle è attivo un movimento franoso che si estende fino alla costa (dove si trovano l’“Eco del Mare” e La Caletta), dovuto alla presenza di acque sotterranee e superficiali, alla debolezza della coltre superficiale e ad un apparato roccioso incoerente; il luogo dell'intervento è soggetto ad abbassamento del suolo dovuto, presumibilmente, al carico dello stesso parcheggio esistente, alle acque colà derivate artificialmente, oltrechè dalla presenza di un rivolo perenne (il Fosso di Casella).
Il progettato parcheggio rischierebbe di influire così sulla delicata compagine del sito (vedasi C.N.R., Carta della franosità e Carta della permeabilità delle rocce), influendo sulle opere da compiersi e sui costi delle stesse - davvero ingenti, praticamente imponderabili e, pertanto, difficilmente sopportabili dal bilancio ordinario (tant'è che vi è in atto, già all'avvio delle sole opere preparatorie del cantiere, un fermo lavori,).

Tali opere appaiono dunque, già oggi, ingenti e tali da prevedere impiego di tecnologie provvisionali per garantire la stabilità dell'opera stessa, della strada provinciale, del versante costruito e l'incolumità delle persone: opere sicuramente fattibili tecnologicamente a fronte, però, di straordinari stanziamenti (praticamente imponderabili, come la stabilità del suolo );

Vi sono poi, a nostro avviso, altri elementi che rendono critico tale intervento: la perizia Petri, in quanto perizia di parte, non poteva che esprimersi nel modo in cui si è espressa (seppur con argomentazioni specialistiche), mentre essa appare conflittuale, relativamente al parcheggio de quo, con altro incarico dell’estensore, assunto precedentemente (relativamente alla redazione della variante al P.U.C. di Lerici, tutta improntata su una revisione, al dettaglio, delle possibilità edificatorie, oltre alle puntuali considerazioni sugli aspetti dell'assetto geologico, morfologico, idrogeologico, avuto specifico riguardo alla invariabilità idraulica).

Infine si consiglia di tenere in massima considerazione le analisi condotte dalla Autorità di Bacino del fiume Magra là ove si legge della suscettività al dissesto elevato dovuto a frane quiescenti che, per il caso di cui trattasi, la Provincia non ha avviato ancora un approfondimento di indagine (di maggior dettaglio) che possa scusare l'intervento; intervento che, pertanto, vede permanere un divieto assoluto di procedere (soltanto con maggior impiego di accorgimenti tecnico costruttivi, ad esempio micropali tirantati ed ancorati all'apparato roccioso compatto).

Infine ci preme sottolineare che per la costruzione del nuovo parcheggio si renderà necessario effettuare uno scavo alla base della strada provinciale di oltre 10.000 m3 ca. di terreno, consolidato da millenni (2.000 m2 per oltre mt. 5): cosa succederà alle case del centro storico che sorgono al lato opposto della strada?

In conclusione, per le ragioni suesposte, a scopo collaborativo, preventivo e precauzionale sconsigliamo di intraprendere i lavori progettati.
Disponibili ad illustrare di persona le ragioni qui addotte, inviamo cordiali saluti.


La Spezia, 9 dicembre 2016

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