Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 22.15

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Padre Candido, martire del colera spezzino

di Alberto Scaramuccia

Padre Candido, martire del colera spezzino

- Ritorno a quel drammatico colera del 1884 che fu un momento purtroppo fondamentale dell’Ottocento spezzino e su cui permangono nella conoscenza collettiva delle zone buie dovute anche alla scarsa cura della ricerca sull’argomento.
Per questo ora voglio dire di una persona che penso pochi conoscano, anche perché pochi documenti ne parlano. Avendone detto in un libro quasi dieci anni fa, penso che sia bene rammentare la figura di padre Candido da Vernazza, un francescano che dirigeva la chiesetta della Madonna della Scorza o della Salute quando quell’importante presidio religioso stava proprio sotto il ponte della Scorza all’incrocio di due vie (oggi Aldo Ferrari e Fiume) che al tempo ancora non c’erano e la cui costruzione obbligò all’abbattimento della chiesa che fu così costretta a diversi traslochi fino alla destinazione attuale di piazza Brin.
Al tempo che c’interessa, la Madonna della Scorza era gestita dall’ordine caro al Poverello di Assisi, sfrattato nel 1863 dalla sede originaria nel canalone di Fabiano per fare posto all’Arsenale.
Padre Candido è il padre guardiano e per questa carica svolge anche la funzione di cappellano dell’ospedale che da inizio Ottocento era stato spostato nell’antico convento dei Paolotti, l’edificio dove oggi c’è il Lia.
Non era semplice arrivarci dalla chiesa sotto il ponte. Pensateci un po’: oltre a non esserci autobus (è inutile dirlo), mancavano anche le strade (la città era ancora da farsi), si passava per i campi mentre costruivano la nuova stazione di via Paleocapa (la inaugurano nel 1885) e il nostro fraticello che doveva anche provvedere alla migliore gestione della chiesa che ha in cura e dell’ordine che rappresenta qua alla Spezia, non ce la fa a svolgere nel migliore dei modi le due cose.
Per questo, nell’aprile 1883, tempo non sospetto, per potere svolgere al meglio la sua funzione parrocchiale, chiede all’ospedale di essere sollevato dall’incarico. Tuttavia, trascurando le motivazioni, la risposta del Presidente Giobatta De Nobili (quello che poi scapperà lasciando l’ospedale senza guida) è negativa. Il fraticello china il capo e ubbidisce senza tirarsi indietro, come la regola prescrive. Quando poi, diciotto mesi dopo, si scatena l’epidemia colerica, non trascura di portare la sua assistenza ai tanti infetti che sono ricoverati all’ospedale al punto che il morbo contagia pure lui. Padre Candido muore e pian piano la memoria di lui illanguidisce fino a scomparire.
Ala fine della storia, è spontanea una domanda: ma perché hanno ricordato anche chi fece del male nel frangente del colera e padre Candido no?

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure