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Lettera dalla titolare del nido: "Si pensi a famiglie, dipendenti e partite Iva"

"Un sussidio famigliare per far fronte alla situazione con serenità e autonomia".

Lettera dalla titolare del nido: "Si pensi a famiglie, dipendenti e partite Iva"

- Ci stanno chiedendo di inginocchiarci piano piano. Senza avvertimenti preventivi. Ad ogni ordinanza ministeriale sulla possibile proroga della chiusura delle attività scolastiche e per l’infanzia, noi titolari dei servizi privati, cadiamo nello sconforto non solo per la gestione interna, ma anche perché sappiamo di doverci inventare, di li a breve , una possibile soluzione da proporre alle famiglie a cui momentaneamente (si spera!) sospendiamo il servizio. Famiglie che ci hanno scelto con cognizione di cura e di causa. Famiglie nel panico.
Questo accade perché alle famiglie dobbiamo pensarci noi, senza essere protetti dalle più forti spalle di istituzioni superiori come invece accade, non solo in Francia come e’stato menzionato, ma in tutta Europa!
Avere un sussidio familiare vorrebbe dire, per una famiglia, poter far fronte nell’emergenza, a qualsiasi “interferenza” con serenità ed autonomia, riuscendo anche a far fronte alla retta di un nido privato che chiude per un’allerta imposta da un’ ordinanza superiore obbligatoria e preventiva. Per noi titolari, invece, poter essere sereni perché pagati per il servizio offerto, riuscendo a mantenere attiva l’attività creata con coraggio e pensiero; vorrebbe dire riuscire a pagare tutte le spese vive mensili di affitto, dipendenti, servizi mensa e altro.
Mantenendo vivo il pensiero secondo cui la prevenzione è l’unica risposta sensata a questa allerta, spero vivamente che si provi a pensare a delle risposte efficaci e dirette per famiglie, per i dipendenti ma anche per quelle persone che hanno messo il coraggio davanti alla paura e hanno deciso di aprire una partita Iva in un momento storico davvero poco propizio ed incentivante. Permettiamoci di pensare che le partite Iva permettono di creare posti di lavoro a dipendenti che, se non esistessero, non esisterebbe un servizio. E senza servizio, sappiamo, non ci sarebbe domanda.

Dott.ssa Claudia Oligeri, psicologa, titolare del Nido d’Infanzia Biancaneve e i 7 nani (La Spezia)

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