Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Settembre - ore 21.21

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

La nevicata del 1985

di Bert Bagarre

Sprugoleria
La nevicata del 1985

- Non da un giorno il meteo a Sprugolandia è mite, dolce, soleggiato. Dovremmo saperlo tutti che gli antichi Romani qua costruivano le loro ville e che il primo promoter turistico del Golfo fu un poeta latino che già nel secondo secolo avanti Cristo invitava gli amici a visitarlo: ci si sta bene, diceva.
Ciò non toglie che la landa nella cui acqua salsa è bello tuffarsi, abbia conosciuto anche delle condizioni atmosferiche in cui molti amano scolpire figure il cui naso è in genere una carota.
Dieci anni fa, ad esempio, fu una di quelle non tanto frequenti occasioni ed io, fresco nonno, costruii con Martina non so più quanti pupazzi, tutti destinati, ahimè, a vita effimera perché il sole, mandato in un temporaneo esilio, riacquistò presto la sua libertà di sciogliere le neonate creature di neve.
Ma l’evento bianco che maggiormente ricordano quanti possono vantare un’anagrafe datata, è indubbiamente quello del 1985. Siamo dunque a un bel po’ di anni fa, giusto di questa stagione.
Che la precipitazione bianca fosse prossima ce lo segnalavano diversi indicatori: il freddo secco che imbavagliava la landa, il colore plumbeo del cielo che intercettava l’oro dei raggi, i rami degli alberi che non agitavano più le scarse foglie rimaste. La neve, insomma, tutti se l’aspettavano, ma nessuno ne era veramente convinto, i più ottimisti limitandosi a vaticinare una leggera spruzzatina che se ne sarebbe andata in fretta seguendo l’esempio della sporadiche volte precedenti.
Poi, finalmente, in un tardo pomeriggio venne silenziosamente leggera e il primo effetto fu di svuotare le strade. Tutti, infatti, anche per l’incombere del buio, preferirono ritirarsi nelle case anche per meglio proteggersi dal freddo che l’ora ormai notturna acuiva.
E la neve cadde, cadde per l’intera notte, ricoprendo ogni cosa con il suo soffice manto che alla mattina vedemmo essere alto più di un bel palmo: sui davanzali delle finestre, sulle macchine parcheggiate, sui balconi le cui fioriere erano ormai tutte di un unico colore niveo.
Alla cosa eravamo impreparati, né c’era la Protezione civile a dare l’allerta. Funzionò però bene il passaparola e tutti di corsa a ricoprire il contatore dell’acqua e a lasciare che un filo di liquido fuoriuscisse dalla cannella per impedire che gelassero le tubature. Ma ce ne furono e gli idraulici fecero affari d’oro.
Ma io ricordo anche tanti che facevano sci di fondo sui colli e i bambini che improvvisavano toboga per scivolare giù dalla Spallanzani.
Poi anche quella neve se ne andò e si dovettero fare i conti con le riparazioni, ma di spese è sempre meglio non dire.

BERT BAGARRE

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News