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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 14.18

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La lettera: "Ecco perchè votare no alla proposta di riforma costituzionale"

La lettera: `Ecco perchè votare no alla proposta di riforma costituzionale`

- Care cittadine e cari cittadini,
siamo cittadine e cittadini impegnati nel No alla proposta Renzi-Boschi di riforma della Costituzione, che sarà sottoposta a referendum. Contrariamente ad ogni regola o prassi, è il Governo che ha impostato, voluto e portato avanti la riforma costituzionale, anche riducendo drasticamente le discussioni in Parlamento. Con quale risultato? La riforma del Senato, concomitante con la legge elettorale, restringe la rappresentanza, riduce i poteri dei cittadini, incide sull’esercizio della sovranità popolare.

È giusto “fare”. Ma bisogna fare bene e non stravolgendo la Costituzione. Il Senato, come esce dalla riforma, è un mostriciattolo, che non rappresenta i cittadini, ma neppure il sistema delle autonomie; è composto da “Senatori” a mezzo tempo, che dovrebbero fare leggi anche importanti, mentre svolgono l’onerosa funzione di Sindaco o quella di Consigliere regionale.
Il sistema non è alleggerito, ma anzi complicato; non viene eliminato il bicameralismo perfetto, ma vengono escogitati una serie di sistemi e di rapporti tra le due Camere, che complicheranno tutto e creeranno contrasti e problemi per la Corte Costituzionale che dovrà dirimere potenziali conflitti.

Non si riduce il numero dei parlamentari seriamente perché non lo si fa in modo proporzionale tra Deputati e Senatori; ma si incide solo sul numero del Senato creando disparità evidenti tra le due Camere e una sorta di “sudditanza” dei Senatori, ridotti a solo 100, a fronte dei 630 della Camera.
Non si riducono le spese, perché resteranno in piedi tutte le strutture organizzative, di personale e di studio del Senato, che sono le più rilevanti; e perché è certo che poi ci vorranno le diarie e i rimborsi spesa per i Senatori (Sindaci o Consiglieri regionali ) per le loro trasferte a Roma.

Si rinforza il potere dell’esecutivo, perfino mettendogli in mano l’agenda del Parlamento, che dovrà dare una precedenza vincolante a ciò che il Governo ritiene urgente; e si realizza una concentrazione di potere inaudita, nel rapporto riforma del Senato-legge elettorale, finendo per prospettare, sotto il mito della governabilità, il dominio di un solo partito (o, peggio, di un solo uomo).
Chiediamo a tutti le cittadine e a tutti i cittadini di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare le cittadine e i cittadini a bocciare con il voto nel referendum questa pessima proposta. Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.
Vi invitiamo a un incontro pubblico in cui esporremo le nostre ragioni, organizzato insieme al Coordinamento Democrazia Costituzionale, che si terrà martedì 4 ottobre alle 17 all’Urban Center (via Carpenino). Interverranno Lorenzo Acquarone, avvocato, già senatore, e Adriano Sansa, magistrato, già Sindaco di Genova.

Alfredo Angeloni, deportato a Mauthausen - Rodolfo Attinà, già Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica della Spezia - Renzo Barbaro, coordinatore del comitato Salviamo la Costituzione - Matteo Bellegoni, segretario provinciale della Cgil - Franco Bertini, insegnante - Carlo Bertolani, partigiano, presidente provinciale dell’Anpi, - Francesca Castagna, avvocato - Gianluigi Colombo, volontario di Libera - Luigia Cordati Rosaia, già assessore comunale, consigliere regionale e parlamentare del Pci - Carlo Di Alesio, critico letterario - Lorenzo Di Alesio, medico palliativista - Nello Diofili, medico fisiatra - Piero Donati, storico dell’arte - Antonio Franciosi, già presidente provinciale dell’Anpi - Alfredo Giusti, presidente del Circolo Dossetti - Amilcare Mario Grassi, scrittore e poeta - Marco Grondacci, giurista ambientale - Angelo Landi, già presidente della Provincia, vicepresidente della Giunta regionale e parlamentare del Psi - Rosaria Lombardi, del Gruppo Azionenonviolenta - Roberto Mazza, docente universitario - M. Cristina Mirabello, vicepresidente dell’Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea - Giorgio Pagano, già sindaco della Spezia - Pierluigi Peracchini, già segretario provinciale della Cisl - Andrea Ranieri, giornalista e scrittore - Pino Ricciardi, già presidente della Provincia - Franco Ricciardi Giannoni, già sindaco di Bolano - Mimma Rolla, partigiana, medico, fondatrice del Centro Adolescenti dell’Università di Pisa - Enrica Salvatori, docente universitaria - Mattia Tivegna, segretario provinciale della Fiom - Angelo Tonelli, poeta e grecista - Nunzio Vadalà, avvocato -Paolo Varrella, ambientalista e lavoratore del mare - Annamaria Vassale, del direttivo dell’associazione per l’intercultura Voltalacarta - gli aderenti al Comitato Acqua Bene Comune La Spezia - gli aderenti a CittadinanzAttiva La Spezia. E’ possibile aderire al gruppo di cittadine e cittadini per il No alla proposta di riforma costituzionale scrivendo all’indirizzo e-mail perlalibertadellavoro@gmail.com

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