Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 23.06

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

L'ultima impresa dei pirati

di Alberto Scaramuccia

L´ultima impresa dei pirati

- Le coste mediterranee furono sempre travagliate dai pirati barbareschi. Alla triste regola non sfuggì il nostro litorale: i documenti antichi ricordano l'insopportabile flagello saraceno che spogliava ogni lido incappato nelle loro grinfie. I governi si mobilitarono contro la pirateria che depredava impedendo i commerci con azioni armate e con donazioni a blandire i predoni, ma la minaccia si mantenne sempre, almeno fino al 1816, quando, secondo “il Comune della Spezia” del 1930, avvenne l'ultima impresa dei pirati.
A dispetto degli accordi intercorsi nell'aprile 1816 fra il Regno di Sardegna e il Dey di Algeri, nella mattinata del 20 uno sciabecco barbaresco, fermatosi a breve distanza da Portovenere, cala una lancia che cattura una bilancella con pescatori portovenerini a bordo. Da terra immediatamente una barca di doganieri ed un battello di abitanti si dirigono verso «il predatore» per riavere il maltolto. Giunti a tiro di fucile, fanno fuoco ma la mitraglia saracena li costringe al dietrofront. L'unica imbarcazione della Marina sarda che era nei pressi, arriva in ritardo, così si può recuperare la sola bilancella priva di carico, equipaggio e pure «dell'antenna» che i pirati lesti avevano trafugato. Il litorale è subito allarmato ché i briganti non tentino altro colpo, ma non se ne trova traccia.
Le persone rapite sono restituite dopo poco in uno scambio di prigionieri, ma il comandante della squadra inglese che incrociava il Mediterraneo, avvertito di questo ed altri misfatti, muove contro i pirati andando a colpirli nel loro covo: Algeri. Il 26 di agosto la flotta arriva davanti alla città e la bombarda massicciamente. Con questo atto hanno finalmente termine le scorrerie barbaresche che avevano infestato per secoli il nostro litorale danneggiando, depredando, razziando. Le coste fino ad allora messe a sacco, non devono più patire la sempre temuta “oppressio Saracenorum” e i loro abitanti possono ora ritornare alla tranquillità della vita normale senza tema di venire depredati dei frutti del loro lavoro.
A ben vedere, quest'episodio non rientra proprio fra la storia spezzina, però mi è sembrato importante dirne perché da un fatto che avviene sulla costa del Golfo parte la spinta a farla finita una volta per tutte con la pirateria che tanti danni aveva fatto nei secoli. Poi, altra motivazione, per lo sviluppo che il litorale avrebbe conosciuto da lì a non molto, la sicurezza del mare era presupposto insopprimibile. Certo, i pirati sarebbero spariti in ogni caso, ma avere preparato il terreno in anticipo, facilitò la venuta di Arsenale e porto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure