Città della Spezia Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Febbraio - ore 23.10

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Insieme per i diritti dei nostri figli: "Mancano neuropsichiatri e terapisti"

Intervento dell'associazione.

Insieme per i diritti dei nostri figli: "Mancano neuropsichiatri e terapisti"

- Ci tengo a precisare una cosa, la battaglia che stiamo portando avanti come associazione è quella di avere più terapie e più cure per i bimbi della provincia spezzina, non è assolutamente una critica verso il reparto di neuropsichiatria infantile e il suo personale sanitario. Mia figlia Arianna frequenta il centro di Sarzana da quando aveva quattro anni (ora ne ha nove) e tanti progressi fatti li dobbiamo a chi l’ha seguita in tutti questi anni.
Il problema sono le cure che purtroppo mancano. Spesso veniamo contattati da genitori che si vedono le cure interrotte o che hanno davanti a loro tempi d’attesa lunghissimi per poter accedere al servizio territoriale. Tra i tantissimi iscritti mi viene in mente il caso di Marika, mamma di una bimba non vedente, che mi disse: “Il nostro caso è diverso perché, data la particolarità della disabilità della mia bimba, devo recarmi fuori regione per cercare di migliorare il problema, da soli abbiamo cercato un centro che potesse seguire la nostra piccola e dopo molti tentativi lo abbiamo trovato. L’Asl spezzino ci deve solo firmare un PRI (piano riabilitativo) ed ogni volta dobbiamo aspettare due mesi. Mi ricordo, oltretutto, che risale a fine 2016 l’ultima volta che mia figlia è stata visitata dalla neuropsichiatria infantile.” Oppure Barbara mamma di un bimbo con ritardo cognitivo e linguistico dovuto da sospetta sindrome genetica, lei ci ha raccontato: “ Dopo la valutazione della Stella Maris (centro specialistico nelle malattie neuropsichiatriche) ci era stata prescritta come terapia immediata la psicomotricità e la logopedia ma siamo riusciti a entrare all’ASL solo come psicomotricità e dopo un anno siamo ancora in attesa di logopedia che intanto con enorme sacrificio abbiamo iniziato a fare privatamente….”.
Ma sicuramente quella che mi ha colpito di più è la storia di Francesca mamma di una bimba con spettro autistico di 5 anni, lei come molti altri genitori ha avuto la prima valutazione al centro Stella Maris, e a seguito una prescrizione che doveva prevedere trattamenti specifici per l’autismo e la logopedia, anche lei è da più di un anno in attesa di essere chiamata all’ASL per la logopedia, nel fra tempo precisa :”la mia bimba va all’ASL due volte alla settimana per 40 minuti con un educatrice, purtroppo i trattamenti specifici per l’autismo li devo fare privatamente a un costo di 750 euro mensili di fronte a 290 euro che percepisco come indennità di frequenza, l’unica vera soddisfazione sono i miglioramenti che vedo in lei …….”

(Andrea Perotti, Insieme per i diritti dei nostri figli)


Questi sono tre dei tantissimi casi che abbiamo ascoltato. Ultimamente veniamo soprattutto contattati per il problema della terapia ciclica, che personalmente conosco in quanto applicata negli ultimi due anni anche per mio figlio Giacomo, che fortunatamente ha riscontrato netti miglioramenti grazie alle terapiste dell’ASL, ma che ha oggi si vede lunghi periodi di interruzione. Un genitore che ha un figlio disabile non accetta facilmente il fatto di vedere terapie motorio/linguistiche sospese temporaneamente quando sa che servono per il bene del suo bimbo e che dovrebbero essere continue e non a cicli. Ecco perché i genitori come noi che fortunatamente possono permetterselo si rivolgono ai terapisti privati.
Non vogliamo entrare neanche nello specifico mondo dell’autismo che avrebbe bisogno di centri altamente specializzati per aiutare al meglio bambini e famiglie e rimaniamo con la speranza che prima o poi ne venga realizzato e aperto uno anche nella provincia della Spezia.
Quanti sono i bambini che avrebbero bisogno di maggiori terapie e di un percorso più consono al fine di poter raggiungere un maggior sviluppo delle loro potenzialità? Come già emerso durante gli incontri con l’ufficio scolastico provinciale, e come si può tranquillamente vedere dai dati statistici a livello nazionale, il numero di bambini disabili è in costante aumento ogni anno e, ad oggi, come si può ricavare sulla stampa locale per un totale di 2610 accessi al servizio di neuropsichiatria ci sono 651 bambini disabili con insegnante di sostegno e 100 bambini disabili senza insegnante.
Basta visionare il sito istituzionale dell’Asl 5 per verificare il numero di neuropsichiatri infantili e di terapisti attualmente in forza lavoro presso il servizio di neuropsichiatria della provincia, sicuramente insufficienti per un territorio così vasto e un numero così elevato di bambini con bisogni speciali.
Cosa possiamo fare per poter cambiare le cose? Come associazione pensiamo che sia veramente ingiusto e insostenibile continuare a caricare determinati costi sulle spalle delle famiglie che sono sempre più in difficoltà, data l’attuale situazione economico sociale, e se è vero che i bambini disabili hanno garantito l’accesso alle terapie perché abbiamo casi di bimbi legge 104 art 3 comma 3 senza logopedia o senza psicomotricità ?
Ecco perché la nostra richiesta è proprio quella di poterci sedere ad un tavolo di lavoro con le istituzioni, amministrazioni comunali, ASL e Regione Liguria, in cui si possa trovare insieme una soluzione, magari in termini di convenzioni con professionisti esterni, coordinati dall’Asl per un ottimale percorso di sviluppo e crescita dei bambini.
Noi, come associazione rappresentativa di centinaia di famiglie, insieme alla società e alle istituzioni abbiamo l’obbligo morale e giuridico di migliorare la situazione dei nostri figli e di garantire loro un sistema più efficiente.

(Sara Viola, Insieme per i diritti dei nostri figli)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










I SONDAGGI DI CDS

Matteo Salvini ha proposto la reintroduzione della leva obbligatoria per i giovani maschi. Tu che ne pensi?
































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News