Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Ottobre - ore 16.50

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Il vano tentativo di portare Toscanini in riva al Golfo

di Bert Bagarre

Sprugoleria
Il vano tentativo di portare Toscanini in riva al Golfo

- Talora mi capita di dire del nome di qualche via della Sprugola. Anche l’intitolazione di una strada può fornire l’idea del clima che c’era quando si decise l’appellativo: nomi perché non andasse dispersa l’eredità lasciataci dall’epoca risorgimentale, dalla resistenza e via andare.
Qua voglio dire dei nomi di un feudo della landa che quando ero ancora under 10 era tutta una coltivazione. Poi, però, là si costruì per soddisfare le esigenze delle nuove famiglie che, avendo quarche cito de ciù en ta staca, non volevano convivere con i propri vecchi, costumanza questa che era stata quasi regola fissa fino ad allora. Così si sconvolse il paesaggio: dove erano prati coltivati si fecero palazzi, negozi, scuole, dove erano solo sentierini sorsero vie. Le arterie della nuova frazione, per una decisione di cui ignoro la causa, presero il nome di persone che avevano dedicato la lo loro vita alla musica: foresti e locali, compositori ed esecutori. Fra gli illustri cultori di quell’arte, ci fu spazio anche per un grande direttore d’orchestra, uno che fu il primo ed aprì la strada a quanti altri vennero dopo di lui per agitare la bacchetta in piedi sul podio.
Una scalinata, infatti, venne battezzata con il nome di Arturo Toscanini.
Chi sia stato, credo che anche per i più giovani lettori sia inutile dire: un violoncellista che s’impose come direttore di orchestre che, con un carattere non di rado spigoloso, guidò, d’Europa e d’America, omaggiato per le sue indubbie capacità su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Insomma, era un grande e giusto un secolo fa la Società dei Concerti fa il diavolo a quattro perché il Maestro venga anche alla Spezia. Toscanini è in partenza per l’America ma prima d’imbarcarsi intende realizzare un ciclo di concerti sinfonici nelle principali città con una “falange orchestrale costituita dai più rinomati elementi” di ogni località. La Società sprugolotta desidera ardentemente che l’alto onore tocchi anche a questa terra convinta che la presenza sul Golfo dell’illustre Maestro sia un importante mezzo per “divulgare l’arte fra il popolo” che è lo scopo primario dei musicofili sprugolini.
Perché Toscanini arrivi, c’è però da superare un macigno grosso quanto un grattacielo che qua ancora non c’erano ma di cui si sapeva la presenza per quello che ne dicevano gli emigrati negli Usa: è il problema dei costi che sono tanti per organizzare un evento del genere. Per questo la Società rivolge un caldo appello a Enti e privati che “coadiuvino per coprire le forti spese”.
Qua il grande direttore non giunse mai. Non amava il mare o nessuno coadiuvò?

BERT BAGARRE

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News