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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 21.04

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Il calcio è poesia - La prima volta

Il calcio è poesia - La prima volta

- La prima partita ufficiale in piazza d’Armi della storia dello Spezia è quella del 21 gennaio del 1912. Nello spazio gentilmente concesso dalle autorità militari è in scena una partita di ‘palla al calcio’ tra Spezia Football club e la squadra della Virtus Juventusque di Livorno. Quest’ultima si è distinta tra le consorelle toscane. “La Virtus – dicono le cronache – è una delle migliori squadre in circolazione e scende in campo compatta. Il match sarà infatti la prova generale del campionato toscano che dimostrerà i pregi ed i difetti del gruppo. Contro la quale scenderà in campo una squadra tutta nuova, ma abbastanza allenata da Riboni”. La formazione? Ferrari, Luppi, Danè, Baggiani, Capecchi, Merani, Vanelli, Raddi, Picco, Molaschi e Cozzani. Due difensori, tre uomini davanti alla difesa, due giocatori larghi, un centravanti finto che in realtà è un centrocampista, che si chiama Alberto Picco. “È certo – raccontano ancora le pagine dei quotidiani locali del tempo – che il match sarà una magnifica dimostrazione del giuoco del foot ball e varrà a convincere i dubitosi nell’avvenire di questa manifestazione sportiva che suscita ovunque il più grande interesse e folle entusiasmo. Gli entusiasti giovani dello Spezia foot ball club hanno avuto altresì l’adesione del Firenze foot ball club e del Genoa, aristocratico club genovese, ed una squadra del Genoa, per le domeniche successive, scenderà in campo contro la squadra spezzina la quale confortata dal plauso dei concittadini, farà certo ogni sforzo per brillantemente difendersi. Nessun sportman deve mancare di assistere a questi importanti match”. Si gioca alle 13, arbitra Brioschi di Milano, che poi diviene giocatore dello Spezia in futuro. 2-2 il finale, la prima rete ufficiale è di Picco, quella del secondo punto di Morlaschi. Brioschi è un giocatore del Milan ed arbitra alla perfezione. Subito alla prima “ripresa” i forward spezzini dimostrano le loro capacità sorprendenti, conducendo continui attacchi alla rete livornese e mettendo in serio cimento la difesa della Virtus validamente aiutata dal back Stolfi della Spes di Livorno. Dopo un quarto d’ora circa di giuoco ecco che l’ala sinistra Vanelli con una velocità senza pari, scende sulla difesa livornese e con un giusto passaggio al centro fa sì che il forward Picco riesca a segnare il primo gol di volo. Dopo un minuto gli avanti spezzini attaccano ancora risolutamente la porta avversaria impegnando gli avversari che stretti da tutta la prima linea, riescono per poco a difendersi finché uno “shot” insidioso della mezza ala sinistra Molaschi aggiudica allo Spezia il secondo gol. “Da questo momento – ricorda il “Corriere della Spezia” – la partita diventa accesissima specie per parte dei livornesi che giocano sull’uomo più che sulla palla. I leggeri giocatori spezzini reggono nonostante il gioco pesante dei livornesi e conducono attacchi vivissimi contro la difesa, ove Stolfi fa miracoli”. In una veloce discesa livornese dinanzi alla porta del goalkeeper Ferrari, nasce una “melèe”. Nibelli tira e fa gol. Ferrari para ma essendo il terreno bagnato scivola a terra e verso la porta con il pallone tra le mani: con una corsa velocissima gli sono sopra Faugler e Benedetti e tentano di calciare in gol ma caricati dal difensore Luppi vanno a finire dentro la rete del Ferrari, che intanto rialzatosi può liberare il pallone. Poco dopo ancora Faugler e Benedetti hanno davanti un solo back, Danè, ed una volta superato possono segnare. Termina intanto la prima ripresa e dopo 5 soli minuti si riprende il giuoco. Gli avanti spezzini sono continuamente sul terreno livornese e calciano in gol. Il giuoco è sempre dalle parti della rete del portiere Zaccagnini, e gli spezzini sicuri della vittoria stringono in semicerchio la difesa ospite. Oramai sembra che la vittoria non debba sfuggire, meritevole. Mancano però poco più di due minuti alla fine quando una veloce discesa del piccolo Faugler rompe la linea della difesa spezzina che sicura dell’esito si era allontanata in avanti. Il Faugler corre velocissimo verso il goal, inseguito da Luppi e Danè. Il goalkeeper approfittando, di un passaggio lungo, esce dal goal e tenta di calciare la palla che rimbalza e cade tra le gambe di Meini, il quale con facilità segna il secondo goal. I livornesi anelano anche alla vittoria ma non c’è più tempo davvero. Dei giuocatori spezzini la cronaca del tempo menziona soprattutto la grande prova di Molaschi, Luppi, Danè, del centro delle seconde linee Capecchi e del portiere Ferrari “dalle prese agili e sicure”. “Come particolare tecnico che stabilisce una certa differenza fra le squadre, notiamo che gli spezzini tirarono corners mentre i livornesi non ne tirarono che 4 ed in modo fiacco ed indeciso”.

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