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Il calcio è poesia - Addio a Cesare Maldini, che disse no allo Spezia

Il calcio è poesia - Addio a Cesare Maldini, che disse no allo Spezia

- Cesare Maldini da ora allena in paradiso. Sulla terra è morto a Milano da ex ct della nazionale e campione del calcio italiano, a 84 anni. Padre di Paolo, Maldini da giocatore è stato una bandiera del Milan, oltre che capitano della nazionale. E da allenatore ha guidato sia l'under-21 italiana che la nazionale maggiore. Triestino, fa il suo esordio il 24 maggio 1953 proprio con la maglia della Triestina, della quale l'anno dopo è già capitano. Subito dopo passa al Milan, dove militerà dalla stagione 1954-1955 fino al 1966, disputando 347 partite e vincendo 4 scudetti, una coppa Latina e una Coppa dei Campioni. Sarà proprio lui, nel 1963, il capitano che alzerà la prima coppa dei campioni vinta dai rossoneri battendo a Wembley il Benfica di Eusébio. Dal 1967, conclusa la carriera da calciatore, diventa allenatore: prima al Milan come vice di Nereo Rocco per 3 stagioni, poi al Foggia, Ternana e quindi con il Parma, che Maldini porterà dalla c1 alla serie b. Dal 1980 al 1986 è l'allenatore in seconda di Enzo Bearzot. Poi passa all'under-21, con la quale è tre volte consecutive campione europeo. Nel 1996 va alla guida della nazionale maggiore: la lascerà due anni dopo, in seguito all'eliminazione subita dalla Francia , che diventerà campione del mondo, nel 1998. Un giorno, però, ed era un marzo 1979, disse no allo Spezia, beffando i dirigenti. Che avevano silurato Sonetti, forse sbagliando e che per rimediare con una carta pesante, avevano convocato Cesare di fretta al Park Hotel di Forte dei Marmi, pagando una sala. I Mordenti andarono a quell’incontro con Antognetti, Maglione e Bumbaca, Maldini sembrò interessato, ma il giorno dopo quella visita, non a caso, i quotidiani spezzini misero mille dubbi. Voci volevano Maldini giocare su due tavoli. Fu lui a chiedere di visionare lo Spezia il 25 marzo a Parma, e la scelta non fu casuale. A fine gara furono proprio i Mordenti ad avvicinarlo, ma in disgrazia nel frattempo era caduta anche Graziano Landoni, il mister dei ducali che proprio dopo quel match pareggiato in casa e recuperato con l’aiutino di un rigore che Bonci realizzerà nel finale, rischiavano seriamente di fallire la salita in B. Maldini sceglie l’Emilia lasciando un po’ di stucco i dirigenti e mandando in tilt il club bianco con Mordenti che dirà a quel punto di volersi dimettere a fine anno. Il Parma andrà con Maldini in b, lo Spezia retrocederà mestamente in C2.

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