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I Lamia rispondono a Cozzani: "Per non fare favoritismi ha fatto un bando senza requisiti"

Lettere a CDS
I Lamia rispondono a Cozzani: "Per non fare favoritismi ha fatto un bando senza requisiti"

- Ieri sera si è tenuto il dibattito tra i candidati sindaco per le elezioni del comune di Porto Venere che si terranno il 10 giugno.
Il "Caso Lamia" è uno degli argomenti della campagna elettorale e se fosse stato considerato solo una "questione di poco interesse" dell'amministrazione attuale non sarebbe nemmeno stato preso in considerazione.

Vorremmo rispondere alle parole spese in merito dall'attuale sindaco.
"Il BAR LAMIA non era una concessione demaniale marittima ma bensì PATRIMONIO DEL COMUNE."
Dal 1940 abbiamo edificato un locale che è diventato tale grazie al lavoro assiduo e costante di 3 generazioni che in silenzio hanno sempre rispettato la bellezza del proprio paese. Questo "pezzo di terra", al quale abbiamo dato un valore, è stato richiesto al demanio appena l'attuale primo cittadino è subentrato in comune nel 2013. Ricordiamo che era l'unica attività commerciale e in attivo in mezzo ad un elenco di RUDERI da riqualificare.
Vorremmo anche rispondere a queste di parole:
"Nostri per un comune non esiste sono tutti uguali davanti all'amministrazione ...se non avessi fatto un'evidenza pubblica avrei fatto un favore al vicino di casa...le persone devono avere gli stessi diritti e doveri verso l'amministrazione... le disparità sono state fatte prima di noi...".
Ci teniamo a precisare che noi NON abbiamo mai chiesto nessun tipo di favoritismo ma bensì che tutta la questione fosse gestita rispettando parametri che si sarebbero dovuti applicare.
Partiamo dal fatto che non sappiamo assolutamente quali siano le "disparità fatte in passato" proprio perché il nostro è stato il primo caso, così definito il Caso Lamia.
NON abbiamo mai ricevuto una comunicazione UFFICIALE E SCRITTA da parte del Comune che ci avvisasse di scadenze e che i beni comunali andassero all'asta.
Tutto questo lo abbiamo scoperto dopo aver chiesto un incontro con il primo cittadino a seguito di voci di paese... Se questa si vuole considerare come una comunicazione ufficiale...

Non si volevano fare favoritismi a tal punto che è stato indetto un BANDO SENZA REQUISITI?!
In un luogo come Porto Venere, Patrimonio dell'Unesco, i requisiti sarebbero stati indispensabili non solo per tutelare il comune da una società costituita qualche giorno prima dell'asta (con un capitale sociale di 150 euro), ma sopratutto per proteggere il paese da cambiamenti drastici che ne avrebbero potuto alterare l' architettura paesaggistica.
Tutto questo senza dimenticare la tutela di 12 famiglie che si sono ritrovare senza un lavoro, che avevano chiuso per andare in ferie senza sapere che gli sarebbe stato portato via tutto.
Se questi sono i parametri per essere tutti uguali davanti all'amministrazione ci sfugge qualcosa...

Alle parole NON si poteva fare diversamente non ci abbiamo mai creduto e continueremo a non crederci soprattutto dopo quello che hanno fatto molte città per proteggere il territorio e la sua tipicità istituendo le botteghe storiche come a Firenze, dichiarandole proprio Patrimonio dell'Unesco.
In tutto questo ricordiamo che abbiamo cercato da subito di riaprire un'attività nel locale attiguo all'ex Bar Lamia ma con ben 7 Cile rigettate ci è stato negato il Diritto al Lavoro.
Le parole "i Lamia potevano fare diversamente" ci fanno solo sorridere perché se non fossimo stati presi alla sprovvista da questa vicenda ci saremmo preparati prima come stanno facendo i commercianti di Porto Venere dopo aver visto i risvolti della nostra vicenda.
Chi, in un momento storico come questo e dopo 77 anni di attività si sarebbe fatto portare via il proprio locale da un investitore (che forse non sapeva nemmeno dove fosse Portovenere sulla cartina geografica) senza lottare come stiamo facendo da ormai due anni!?
Il primo cittadino ha mai pensato, mentre si preoccupava a NON METTERE IN ATTO FAVORITISMI, che ci saremmo potuti trovare senza lavoro dal giorno alla notte con tutte le difficoltà economiche che ne conseguono?! Di investimenti fatti e mai potuti ammortizzare, di merce in magazzino inattiva ... Un Imprenditore come si definisce lui avrebbe dovuto pensare alle conseguenze delle proprie azioni.
Nella nostra brutta vicenda abbiamo avuto la fortuna di trasformare il laboratorio del gelato artigianale nella principale attività, cercando di dare il meglio come abbiamo sempre fatto.
Purtroppo non tutti hanno avuto una seconda possibilità, per colpa di situazioni simili molte persone si sono ritrovate in serie difficoltà economiche e ne hanno risentito in termini di salute.
Tutta questa vicenda si può riassumere come una commedia dell'assurdo.

Ora vogliamo distaccarci per un secondo dal Caso Lamia ed affrontare una questione che non è solo a cuore del primo cittadino ma anche a noi come famiglia: il bullismo.
Nella classe '85 c'erano 3 bambini, due femmine e un maschio.
Una di queste bambine si ritrovava sempre senza matite o pennarelli che magicamente passavano tutti dentro un altro astuccio, ma si sa, le solite scaramucce tra bambini delle elementari... Poi la bambina fu costretta ad andare a scuola sempre con due merende perché una spettava di diritto al compagno che prepotentemente la richiedeva.
Al momento di cambiare scuola ,in seconda elementare,la bambina scelse di rimanere sola a Porto Venere pur di non seguire i suoi due compagni di classe, in particolare uno.
Il bullismo è in tante forme e se non c'è in mezzo la violenza non vuol dire che non lo sia...
Ci teniamo a concludere prendendo le distanze da chi ci definisce amici: per noi la parola ha un significato profondo e non viene utilizzata per ricevere applausi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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