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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Luglio - ore 08.36

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Ferraioli: "Il mondo cambia, il sindacato se ne deve rendere conto"

Ferraioli: "Il mondo cambia, il sindacato se ne deve rendere conto"

- Dispiace leggere che il segretario provinciale della Cgil considera l'imprenditoria spezzina ridicola. Quando lo dico non penso ai grandi imprenditori che sicuramente fanno la loro parte in una economia vessata da pesanti sistemi fiscali che riducono qualsiasi velleità ma penso all’enorme massa di piccoli imprenditori. Quei piccoli professionisti, artigiani, commercianti e lavoratori del terziario che negli ultimi anni costituiscono la nuova massa lavoro e hanno sostituito quella che una volta era la classe operaia.
In una società dove la carenza del cosiddetto “posto fisso” è sempre più evidente, queste categorie di piccoli imprenditori, per lo più ditte individuali, sono la colonna vertebrale dell’economia e sono la prevalenza della nuova classe lavoratrice. Oggi chi intraprende, chi osa aprire un negozio o una piccola attività professionale è un temerario, è una persona che a fronte di un sogno, di un’idea, rischia, spesso proprie risorse e quelle dei propri familiari.

Il mondo è cambiato e se il sindacato non si rende conto di ciò commette un errore madornale.

Le politiche di supporto devono essere orientate verso queste nuove e prevalenti categorie di lavoratori.

Sono finiti i tempi in cui il piccolo imprenditore era visto come un evasore e sfruttatore degli acquirenti, i tempi sono cambiati. Sgravi fiscali, contributi e quant’altro di sostegno a tali categorie è un sollievo seppur leggero ad una classe di lavoratori. Se non si capisce questo si resta un elefante anacronistico che crede che la classe lavoratrice sia soltanto costituita da operai metalmeccanici. Il piccolo imprenditore ed il piccolo professionista non gode di tutele per la malattia e spesso una banale influenza vuol dire chiudere per giorni e non avere la possibilità di portare a casa la pagnotta e francamente sentirsi dire ridicoli dal segretario provinciale della Cgil è un’offesa e necessiterebbe di un immediato chiarimento. Aspettiamo! Nel frattempo in migliaia anche nella nostra città continuiamo ad alzare la saracinesca e cercare di portare a casa la giornata con la speranza un giorno di avere maggiori tutele ed essere difesi in maniera adeguata.

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