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Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Luglio - ore 22.15

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Casanova a Lerici, dopo il bollente soggiorno genovese

di Alberto Scaramuccia

Casanova a Lerici, dopo il bollente soggiorno genovese

- La Spezia fu tagliata fuori dalla rete viaria fino a quando il destino preparatole in alto loco, non le modificò con l’orizzonte anche la comunicazione con il resto del mondo. Ma quando più che periferia ancora eravamo suburbio, le possibilità di arrivo erano limitate e i moli giocavano una parte non indifferente nel passaggio delle genti.
Fra i non molti scali nel Golfo, un bel ruolo lo giocò quello di Lerici dove transitarono non pochi viaggiatori. Però, non erano tanto attratti dalla bellezza del luogo, quanto dal fatto che il porticciolo costituiva al tempo una tappa obbligata se non ci si voleva sottoporre ad un faticoso viaggio in carrozza su strade dissestate.
Fra i tanti che vi passarono, siamo intorno al 1762, vi transitò anche Giacomo Casanova, il celeberrimo tombeur des femmes che arriva da Genova. Sotto la Lanterna s’era fermato per qualche tempo, allietato nel soggiorno da due sorelle, Annette e Véronique, che fanno il diavolo a quattro per allietare l’amico. Costituiscono un bel terzetto che Giacomo giudica degno del pennello del miglior pittore o, meglio ancora, della penna dell’Aretino. L’essere pubblicato in fascia protetta non mi consente di indulgere in particolari che sono invece molto dettagliati nelle Mémoires écrits par lui-meme in francese che il bel Giacomo preferiva all’italiano ritenendo il gallico idioma molto più conosciuto dell’italica parlata (sarebbe occasione di una riflessione sulla questione della lingua).
Alla fine, Casanova deve partire. Affitta una feluca, ma il meteo sconsiglia la partenza. A mezzanotte, però, il tempo migliora e il padrone della barca lo sveglia per salpare, interrompendo il riposo con le due amiche. Giocoforza, il bel Giacomo è costretto ad accomiatarsi dalle ragazze con cui divideva il giaciglio. Per la partenza, di fatto improvvisa, dell’amato, Veronica scoppia in lacrime, mentre la sorella abbraccia l’amico partente avec tendresse. Ma fino alla fine entrambe svolgono bene, nota l’Autore, il loro ruolo.
Così Casanova parte con i soli domestici che è buio pesto e le lendemain è già a Lerici dove subito affitta dei cavalli per andare a Livorno e da lì poi verso Roma.
A parte l’episodio boccaccesco (tomo V, pag. 164 dell’edizione francese del 1880), la storia ci dice che ‘sti posti erano solo una stazione di transito verso altre mete. Solo più tardi ci sarebbe stato un diverso movimento per cui il Golfo si sarebbe detto dei Poeti.
In ogni caso, se mai qualcuno nutrisse dubbi al proposito, il tutto conferma un paio di cose: il triangolo non l’ha inventato Renato Zero e la partouze vanta storia datata.

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