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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 18.55

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Canile Tavolara: "Una struttura che funziona bene, chi pensa di chiuderla sbaglia" | Foto

Lettera di associazioni e volontari.

Canile Tavolara: "Una struttura che funziona bene, chi pensa di chiuderla sbaglia"

- Siamo una trentina di volontari che da tempo prestano il proprio tempo e le proprie energie presso il canile Lunae di Tavolara a Castelnuovo Magra, uniti a noi in questa lettera ci sono una serie di simpatizzanti che segue costantemente gli eventi, le vicende ed i cani di questa struttura.
Negli ultimi giorni, anzi anni, c’è stato un gran parlare, a volte solo chiacchiericcio, a volte realtà, a proposito del canile di Castelnuovo Magra, adesso chiamato Lunae e prima Tavolara.
Alcuni di noi hanno vissuto in prima persona le diverse gestioni, altri solo l’ultima. Tutti noi concordiamo che attualmente si tratti di un canile “sui generis” in senso positivo, intendendo, con questo, affermare che esso (rectius la gestione):
- accoglie e è sempre stato aperto a chiunque decida di dedicare il proprio tempo al volontariato, che faccia parte di associazioni, oppure no, che sia professionista del settore, oppure no;
- considera i cani come soggetti senzienti e quindi è particolarmente attento al loro benessere anche psichico e cerca, per quel che è possibile in una struttura di detenzione, di soddisfare anche i loro bisogni etologici;
- promuove le adozioni dei cani in maniera capillare ed incisiva attraverso la propria pagina Facebook, gestita anche dai volontari e partecipando a moltissimi eventi e progetti nel circondario, nonché organizzandone all’interno della struttura, in collaborazione con i volontari e le associazioni;
- pur avendo un alto tasso di affidi, ciascuno di questi è accompagnato da controlli pre- e post-affido; molto spesso i soggetti seguono un percorso di pre-affido con gli educatori della struttura, per agevolare il loro ingresso e permanenza in famiglia.
Inoltre:
- i cani ospiti possono uscire sia nelle apposite aree, dotate di giochi e percorsi ludico - motori, sia andare in passeggiata nei dintorni esterni del canile, ma anche in città, al mare, dal veterinario o in toelettatura, dovunque … concordando, ovviamente, le uscite in esterna con i gestori;
- i cani del canile Lunae partecipano anche alle consulenze degli educatori cinofili, sia come parte attiva, che come “coadiuvanti” dei percorsi educativi con cani di proprietà (ma volte i cani di proprietà vengono portati “solo per interagire e giocare”);
- gli ospiti di questo canile partecipano attivamente agli eventi dedicati ai bambini e, a breve, ripartiranno anche progetti con persone diversamente abili.

Va da sé che quanto sopra elencato contribuisce ad avere la maggior parte delle informazioni utili per profilare dal punto di vista psico-attitudinale i vari ospiti e quindi riuscire a “centrare” maggiormente gli affidi che, nonostante siano stati eseguiti rispettando le regole di “affido consapevole” sopra elencate, sono stati comunque molto numerosi, come già scritto sopra.
Premesso ciò, abbiamo deciso di scrivere questo comunicato perché “chi di dovere” le possa leggere e possa tenerne conto nelle decisioni che potrebbero portare a chiudere una struttura che funziona bene.
Siamo convinti che sia più opportuno che la collettività possa continuare a beneficiare di un canile come quello di Tavolara che, seppur con qualche piccolo ammodernamento e modifica strutturale (che i gestori hanno apprestato e sono pronti ad apprestare alla struttura per quanto è loro possibile) rappresenta un valore aggiunto per il territorio, come luogo di eventi, progetti, corsi di formazione, insomma di tutto ciò che fa cultura cinofila e migliora la relazione uomo – animale, un polo zoo antropologico in cui la relazione uomo-animale può trovare la propria dimensione e essere valorizzata. Una risorsa che interviene positivamente sul sociale e sulla rete finanziaria della città.
È innegabile che questo genere di attività sia utile anche alla collettività, sensibilizzandola e responsabilizzandola (con la conseguente auspicabile diminuzione di abbandoni e di rinunce di proprietà) e si riveli di ausilio ai soggetti delle categorie più deboli o disagiate.
Riteniamo che il canile non debba più essere un “punto di arrivo”, uno sterile “contenitore” di cani indesiderati, ma una “zona di passaggio” che possa anche agevolare i progressi degli animali che entrano con qualche problema; un posto sicuro che presenti il cane nella sua veste migliore, un luogo di incontro e di cultura cinofila che renda le visite degli utenti piacevoli e rilassanti. Il canile di nuova concezione (“parco canile”) deve rispettare i bisogni etologici degli animali e quindi garantire loro sia adeguato movimento che possibilità di socializzare, sia con altri cani che con l’essere umano. Essere piacevole in maniera da stimolare la sua frequentazione e quindi favorire sia le adozioni che l’utilizzo dei servizi attraverso la cura dei percorsi visita, considerando anche le gite scolastiche. Incentivare le visite anche attraverso campagne specifiche, affiancate a quelle di affido.
E il canile Lunae, anche grazie a noi volontari, sta tendendo e si avvicina sempre di più a diventare un “parco canile” che abbia queste caratteristiche.
Non ci sembra, quindi, opportuno che un comune, uno dei pochi del circondario, ma anche in Italia, che possiede un buon canile sul proprio territorio e che ospita cani anche da altre regioni, sia obbligato a spostare i propri animali in un’altra struttura, magari anche a parecchi chilometri di distanza e quindi con tutto il negativo che ciò comporta.
Alle istituzioni chiediamo di permetterci di continuare a fare quello che stiamo facendo.
Cerchiamo di valorizzare le potenzialità della struttura, non di chiuderla.
Tutti possono contribuire partecipando, sostenendo e patrocinando i vari eventi e progetti organizzati, ciascuno secondo i propri ruoli e competenze.
Uniamoci per garantire che ciò che c’è di buono possa essere mantenuto e perché le attività collaterali, ma collegate al canile decollino.

Associazioni firmatarie del documento e nomi dei volontari anche indipendenti: Armonia a 6 zampe A.S.D., SOS Randagi Onlus, Amore a 4 zampe, Associazione Franca & Giorgio amici di zampa, Noi per Loro, Laura Paglini, Alice Bufano, Roberta Musetti, Veronica Fattori, Elena Storto, Sandra Dazzi, Francesca Attuoni, Antonella Cappagli, Davide Rappelli, Tiziano Aspromonte, Simona Caleo, Antonella Cattunar, Graziella Forti, Barbara De Lucchi, Giulia Paoli, Camilla Berrettoni, Marco Marcuccetti, Milena Morellato, Laura Pezzica, Barbara Marchi, Barbara Callegari, Angela Palau, Cristina Giacomelli, Rita Gianinetti, Renza Negri, Simonetta Menconi, Cristiana Caiffi, Benedetta Eguez, Roberto Natucci, Francesca Pusceddu, Arianna Santini, Silvia Sricchia, Annalisa Bastrieri, Davide Ratti, Paola Auzas, Maria Grazia Taponecco, Nicola Steffanini, Davide Bini, Antonella Romiti, Valentina Endrizzi, Roberto Franzoni, Floreanna Castellini, Mimmo Franzoni, Climene Cricca, Benedetta Figaia, Monica Paolini, Francesco Spadoni, Sabrina Sfera, Lena Segnani, Ilaria Verdina, Elisabetta Pacati, Cristina Forcieri. Francesco Dalcielo, Sara Viola, Alda Andreani, Shannon Le Van, Riccardo Organista, Marzia Coco, Benedetta Bertolucci, Cristina Scopsi

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