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Bornia: "Civil card, un atto simbolico ma di grande importanza"

di Mauro Bornia, ex assessore alle Politiche sociali

Lettere a CDS
Bornia: "Civil card, un atto simbolico ma di grande importanza"

- Ho appreso dai media che la maggioranza in consiglio Comunale ha respinto la mozione sulla “Civil Card” ovvero una tesserina rilasciata ai figli di Immigrati nati in Italia, bambini che frequentano le nostre scuole, le nostre palestre, le nostre piazze, che saranno gli Spezzini di domani.
Lo ritengo un fatto gravissimo, privo di buon senso e di “Civiltà” appunto, una civiltà negata strumentalmente, soltanto per conquistare, se ancora ce ne fosse bisogno, una manciata di consensi in più. Non mi aspettavo molto da una maggioranza avvitata su se stessa, preda di chiusure pleonastiche e slogan populisti, va di moda incolpare di tutto gli “altri” è comodo trovare un “nemico” , ci siamo già passati, eppure continuiamo in questo squallido spettacolo ad uso e consumo di gente ignorante e ignava a documentarsi almeno un poco su un fenomeno mondiale, ma non credevo che arrivasse così in basso. Le motivazioni poi, che il solerte soldatino Cenerini ha prodotto per respingere la mozione sono a dir poco risibili “Prima gli Italiani” slogan ormai poco originale, lo aveva già teorizzato un certo Signore parecchi anni fa in Italia, estremizzandolo fino alla firma delle leggi razziali, ripreso in epoche diverse da “politichetti” di tutto il modo, da Trump a Orban, dalla Le Pen a Salvini, tutti ovviamente cattolici convinti e sostenitori della famiglia, se non poi farsi arrestare con l’amante o avere alle spalle divorzietti vari, beninteso, nulla di scandalizzante, ma dai sostenitori dei crocifissi nelle aule e dai presepi obbligatori a Natale, mi sarei aspettato ben altre condotte morali e soprattutto che si dimenticassero completamente delle parole di Papa Francesco sull’accoglienza…ma sono evidentemente dettagli per il capogruppo di Forza Italia, per il quale il vero problema per il nostro paese e per il comune Della Spezia sono gli immigrati, non gli evasori fiscali, non i corrotti ( proprio ieri 4 arresti nelle ASL Lombarde di manager e primari) non i proprietari di aziende che non si adeguano alle norme di sicurezza sul lavoro, non gli imprenditori che pagano le multe pur di non assumere lavoratori disabili, ecc. no, gli immigrati. Naturalmente intendendo quelli che sbarcano sulle nostre coste, quelli, come dire, neri neri, perché le Ariane badanti dell’est, magari quelle no ( quelle che assomigliano ad Heidi, a lui tanto cara intendo ). Addirittura teme una “sostituzione etnica” malgrado i dati ci dicono che, grazie all’accordo con la Libia siglato dal ministro Minniti, PD, i richiedenti asilo sono notevolmente diminuiti e che comunque il nostro paese, data la bassissima natalità, ha bisogno di mano d’opera e questo non lo dicono pericolosi estremisti di sinistra, ma la Confindustria. L,INPS e le categorie imprenditoriali. Sulla paura di uscire la sera poi, proprio ieri, durante la festa della Polizia di Stato, il comandante Gabrielli, ha comunicato i dati dei reati nel nostro paese, tutti in diminuzione e anche il Questore Di Ruberto ha confermato questo trend alla Spezia, dati che non collimano con le dichiarazioni del consigliere Cenerini, non esistono orde di stranieri nella nostra città, a meno che non si riferisse ai turisti “esteri” scesi dall’ammiraglia delle crociere Carnival …Insomma, una brutta pagina per il nostro Comune, che l’astensione dei consiglieri 5 stelle e l’uscita dall’aula di quelli di Spezia Popolare ha aggravato, mettendo la testa sotto la sabbia hanno contribuito di fatto a far decadere questo segno di civiltà, un gesto simbolico ma molto apprezzato dai ragazzi e dalle loro famiglie, perché l’integrazione passa anche attraverso piccole attenzioni come questa. Sul “buonismo e il volemose bene” tirati in ballo dai Leghisti per definire la volontà di continuare il progetto ci sarebbe molto da dire e da analizzare sociologicamente, è diventato un demerito per loro cercare di essere quanto più possibile buoni e di voler bene al prossimo. Spero che ci si svegli presto da questo incubo collettivo sulla paura del diverso e la costruzione di muri sociali, emarginando persino i bambini.

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