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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Luglio - ore 23.42

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Atc, un autista: "Ruolo, funzione e proprietà restino in mani pubbliche"

Atc, un autista: `Ruolo, funzione e proprietà restino in mani pubbliche`

- La decisione degli Enti proprietari di modificare l’assetto societario del gruppo ATC holding chiama direttamente in causa il futuro di ATC Esercizio, le ricadute sulla gara, il ruolo che potrà esercitare il pubblico nella direzione e nella gestione del TPL nella nostra provincia. Elementi fra loro strettamente legati e dipendenti.
Ciò premesso, è fondamentale analizzare e valutare il contesto su cui si va ad agire e di cui poco si discute.
A partire dallo stato economico/finanziario di ATC Esercizio, dai bilanci in equilibrio, dal fatto che si è in presenza di una realtà imprenditoriale ove è stato possibile per il pubblico amministrare in maniera efficiente un’azienda d’interesse generale che eroga un servizio che ha una valenza sociale.
Risultato ottenuto anche grazie all’azione responsabile del sindacato e dei lavoratori, finalizzata a coniugare tutele e diritti con la valorizzazione del ruolo dell’Azienda e orientata a non gravare sulle finanze degli Enti locali alle prese con minori trasferimenti e Patto di stabilità.
Tenuto conto delle difficoltà economiche in cui si trova il trasporto pubblico un risultato per nulla scontato. Come si suole dire: si sono fatte le nozze con i fichi secchi.
Se a tutto ciò, si aggiunge l’ingerenza della politica nelle designazioni degli amministratori - spesso avvenute più per appartenenze partitiche che per competenze e/o titoli - è un risultato altrettanto sorprendente.
Risultato che, oltre alla mission del TPL, ha consentito ad ATC di ampliare il campo d’azione ad altri ambiti, ovunque, stabilizzando l’occupazione, dando certezza e regolarità alle retribuzioni, invertendo un trend in settori spesso contraddistinti da provvisorietà e precarietà.
Si è continuato ad assumere nonostante la pesante crisi economica che ha interessato anche il nostro territorio.
Tutti elementi e condizioni che hanno determinato la nascita di ATC holding e concretizzato l’attuale assetto societario, in assenza dei quali, oggi, scenari e potenzialità sarebbero altri. Fatti che testimoniano e dimostrano come sia stato fondamentale il ruolo di Esercizio, essenziale l’impegno dei lavoratori che vi hanno operato e che vi operano tuttora.
Da tutto ciò, ne sarebbe dovuto discendere un assetto societario che si ponesse l’obiettivo di rafforzare e valorizzare il ruolo di ATC Esercizio, porla al riparo o in posizione di forza rispetto al futuro periodo concorsuale dovuto alla gara, attrezzata a misurarsi con possibili “scalate”, trasferimenti/cessioni di quote azionarie, subentro di nuovi partner nell’assetto societario.
La fuoriuscita della capogruppo ATC SPA dall’assetto societario di Esercizio - unitamente alla Provincia - va in direzione opposta, desta preoccupazione. La mancanza di un supporto economico/ patrimoniale rende Esercizio vulnerabile, più debole, senza “copertura”. Il trasferimento delle azioni ai comuni ha un valore puramente formale. Lavoratori e parco mezzi non rappresentano di certo condizione sufficiente per concorrere alla pari con altri, a fronte di un contesto sempre più affollato da soggetti imprenditoriali privati agguerriti e in odore di business.
Purtroppo, l’arrivo del privato - convitato di pietra in tutta questa operazione - spesso rappresenta una scorciatoia e un’occasione ghiotta per la politica che, di fronte ai cambiamenti che incombono sui servizi pubblici pensa bene di restringere il proprio perimetro d’intervento, delegando a terzi governance e gestione. Un arretramento, un farsi da parte: la rinuncia al governo dei processi di trasformazione in atto, un futuro a più incognite.
Se ciò prendesse forma e si concretizzasse anche nella nostra realtà, avremmo l’esatto contrario di quello per cui ci si è adoperati con costanza e impegno in tutti questi anni: la mortificazione delle aspettative di tutti coloro che nel tempo hanno concorso a valorizzare ruolo e funzione dell’Azienda pubblica, ad iniziare dai lavoratori.
In gioco vi sono la storia, il percorso ed il futuro di un’Azienda fortemente radicata e attiva nel tessuto economico/sociale del territorio; un patrimonio di beni e servizi preziosi per la loro valenza e funzione pubblica; le scelte e le responsabilità di chi amministra la cosa pubblica.

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