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Asilo Carpanini, Perotto: "Non c'è motivo per non andare avanti"

Asilo Carpanini, Perotto: `Non c´è motivo per non andare avanti`

- Daniele Perotto, presidente dell'associazione Carpanini Lupi e consigliere comunale, interviene per far chiarezza sul' operato del Cda dell'Asilo Carlotta Carpanini Lupi. "E' doveroso però fare una premessa e chiarire un punto che mi sta molto a cuore e che è costato molto lavoro e tanti sacrifici, mi riferisco al fatto che dopo un lungo percorso, quest' anno presentiamo ai nuovi consiglieri tutti di maggioranza, un Asilo con il numero massimo di iscritti da sempre e con un bilancio sano. E' importante precisare che non solo l'Asilo è a norma di legge, ma è da diversi anni uno dei pochi edifici che ha avuto una verifica strutturale di staticità condotta da un importante luminare in materia insignito di onorificenze da parte del Presidente della Repubblica. L' Asilo Carlotta Carpanini Lupi ha anche standard elevati sia per l' idoneità degli spazi che per la sicurezza nei processi necessari alla nostra cucina per servire pasti di alta qualità , che prevedono l' impiego di prodotti biologici.
La sicurezza dei bambini e del personale che opera nell' Asilo, assieme alla preparazione delle maestre e al servizio di refettorio, sono sempre stati una priorità imprescindibile con la ricerca degli standard più alti possibili.
Per fare un esempio, tutte le maestre seguono i corsi sulla sicurezza e sui primi soccorsi, quando in realtà per legge basterebbe un solo incaricato.

In questi anni nessuno ci ha mai richiesto i bilanci , che comunque sono pubblici . Vorrei anche ricordare che, al tempo dei fatti richiamati dagli articoli a mezzo stampa, proprio i giornali locali avevano dato ampio spazio alla vicenda della risoluzione della locazione degli inquilini del Villino Benten.
Tra l' altro l'unica richiesta pervenutaci da chi aveva incarichi da amministratore o di consigliere di opposizione a suo tempo era stata la richiesta del nostro statuto e poi più nulla, nonostante la vicenda della risoluzione contrattuale e la successiva vendita siano durate per più di un anno e mezzo.
La vendita del Villino Benten ha avuto in seno al consiglio del' Asilo una lunga gestazione, ma alla fine ad una unanimità è stata decisa la sua alienazione. Ci rendevamo conto che questa decisione poteva portare polemiche e qualche dissenso, e che ci avrebbe caricato di impegni gravosi e non privi di rischi. Ma le condizioni di allora non ci hanno lasciato scelta, poiché l' asilo richiedeva lavori di manutenzione ed aggiornamento, essenziali per il rispetto delle norme che regolamentano il servizio di scuola materna e sezione primavera.
Purtroppo anche il condominio di salita Canata necessitava lavori di manutenzione che erano insostenibili per i mezzi finanziari di allora figuriamoci poi eventuali lavori straordinari di manutenzione del villino Benten, che erano prevedibili in tempi brevi.
Il consiglio del' Asilo poteva alzare bandiera bianca e gettare la spugna, ci saremmo evitati sicuramente anni di sacrifici ed impegno gravosi, ma avrebbe significato chiudere un Asilo che esiste dal 1928 con il preciso intento di fornire il servizio di scuola del' infanzia ai bambini indigenti e dando loro anche un pasto e un insegnamento di educazione civica.
La verità e che ci siamo rimboccati le maniche, e con i mezzi del' Asilo ci siamo risollevati senza gravare sulle finanze pubbliche riportando l' Asilo ai dettami dello statuto, che prevede che gli immobili sostengano finanziariamente l' asilo e non il contrario. In questo senso le permute che hanno accompagnato il pagamento in denaro a seguito delle vendite sono state funzionali al mandato, poiché gli immobili ricevuti rendono molto di più dei precedenti e costano infinitamente meno di manutenzione. Ad oggi l' Asilo Carlotta Carpanini Lupi può sperare di avere ancora molti anni avanti a se. In questi anni siamo riusciti a dare "Asilo" a molte famiglie, di cui abbiamo accolto i figli a prescindere dalla nazionalità e dalla religione di appartenenza , esentandoli dal pagamento di rette che non potevano sostenere. Le rette sono state mantenute a livello di quelle comunali ed in alcuni casi più basse.

In questi anni abbiamo assunto personale, eseguito innumerevoli lavori di manutenzione e miglioria e ampliato l' orario del servizio di asilo per consentire alle famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano una più facile gestione dei figli.
Il fatto che ad oggi l' Asilo Carlotta Carpanini Lupi sia diventata la scelta preferita dalle famiglie lericine ne è la normale conseguenza di questo lungo e faticoso percorso.
Mi chiedo come mai solo ora ci sia un ritorno di interesse sulla vicenda e chi poteva al tempo contribuire anche con suggerimenti e consigli abbia taciuto fino ad oggi. La mia preoccupazione è che si voglia colpire me come consigliere di minoranza del PD attraverso L' asilo.
Ed è per questa ragione che ho maturato la decisione di lasciare l' anno prossimo il ruolo di presidente nonostante mi sia stato chiesto dal consiglio uscente di rimanere altri tre anni, io invece continuerò come consigliere dell' Asilo al quale dedicherò ogni mio sforzo possibile perché abbia un futuro che sia il migliore possibile e di conseguenza anche quello di tutti i bimbi che lo frequentano.

Si è parlato negli articoli di giornale che ho letto di permute invece di vendite e di molte altre imprecisioni tra le quali sembra insinuare che non si sia voluto rendere pubblico i valori di vendita e permuta, ciò corrispose al falso in quanto la vendita è un atto pubblico nel quale risultano chiari valori e quant' altro e chiunque a maggior ragione i consiglieri comunali se vogliono ne possono avere una copia. Per altro come hanno potuto constatare i nuovi consiglieri non vi sono difficoltà a fornire qual si voglia atto o documento.
Affermare quindi che questo tipo di associazioni siano un muro invalicabile è affermare qualcosa di molto lontano dal vero, inoltre è anche doveroso per verità di cronaca dire che l' Asilo non è tra i beni, come invece altri, sotto il controllo della curia e quindi del Vescovo. Ne fa invece parte come membro permanente del consiglio il Parroco di Lerici Don Federico Paganini.
L' Asilo per poter procedere alla vendita ha dovuto seguire un iter previsto per legge tra le quali una valutazione della Soprintendenza alle belle arti della regione Liguria, la quale ha confermato il vincolo stilistico che non consente ai nuovi proprietari modifiche di quello che oggi è l'aspetto del villino Benten. E' stato necessario presentare anche un business plan che indicava le finalità della vendita, la quale nei valori non poteva essere al disotto di una cifra stabilità per legge, ciò poneva il bene a riparo da qualunque svendita.
La vendita ribadisco durata più di un anno e mezzo, era di dominio pubblico ed è stata offerta a tutte le agenzie che ne hanno fatto richiesta, comprese le agenzie che operano su mercati nazionali ed esteri e trattano solo immobili di particolare valore.
Possiamo anche rassicurare tutti dicendo che nonostante le voci di uno spostamento dell' Asilo in altra sede, l' Asilo rimarrà dove oggi si trova in Via S. Giuseppe,1, ospiti in comodato d' uso gratuito del Pio Istituto.

Sono convinto che oggi siano molti di più i cittadini e le famiglie con bambini di Lerici che si interrogano sul futuro dei loro asili di quelli preoccupati di ciò che è lo stato dei beni dell' Asilo.
Questa mia preoccupazione si fa più seria viste anche le ultime vicende legate all' Asilo di Pugliola e Dell' Augenti di Lerici, non vorrei si trovasse il modo per mettere in difficoltà il nostro Asilo. Molte famiglie mi hanno chiesto di rassicurali sul futuro dell' Asilo Carlotta Carpanini Lupi, intuendo forse una strumentalizzazione delle vicende alle quali oggi con molta tranquillità rispondiamo. Posso rassicurare tutti i genitori che ad oggi non vi sono motivi da parte mia per i quali non si debba continuare, e ribadisco il mio impegno verso la continuazione del' Asilo Carlotta Carpanini Lupi".

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