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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 22.35

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Acqua? Due litri al giorno. E le bollicine non fanno digerire

di Georgia Manetti

Acqua? Due litri al giorno. E le bollicine non fanno digerire

- L’acqua è il principale componente del corpo umano, rappresentando circa il 75% del peso corporeo di un neonato e il 55-60% di quello di un adulto. Con il progredire dell’età, quindi, il contenuto idrico diminuisce. Del resto, lo si vede bene: negli adulti e negli anziani la pelle si presenta più secca e meno elastica, i tessuti sono meno lisci e tesi, il segno di una pressione esercitata dal pollice sulla pelle rimane visibile per più tempo.
Tutti i tessuti corporei contengono acqua, compreso il tessuto osseo, anche se in misura inferiore ovviamente rispetto ai tessuti molli, alla pelle e ai tessuti connettivi e sottocutanei: si va da un minimo dell’ 1% di contenuto idrico nello smalto dei denti ad un massimo di 99% nel corpo vitreo dell’occhio. L’acqua è indispensabile per tutte le funzioni corporee: digestione, respirazione, escrezione, termoregolazione, trasporto delle sostanze nutritive. Inoltre, favorisce un’adeguata lubrificazione delle articolazioni e svolge la funzione di ammortizzatore nei confronti degli organi più delicati quali l’occhio, l’orecchio interno e il cervello.
Insomma, l’acqua che beviamo non solo ci disseta o ci rinfresca, bensì svolge un grande numero di funzioni indispensabili per il nostro organismo.
Il nostro corpo elimina circa 2 litri di acqua al giorno (attraverso urina, feci, sudore, vapor acqueo) pertanto l’acqua eliminata deve essere reintrodotta attraverso gli alimenti e le bevande. Tutti gli alimenti contengono acqua, quelli a maggior contenuto idrico sono la frutta e la verdura (si va da un 96% di acqua nei cetrioli, al 92% nelle carote, al 96% nell’anguria, al 90% nel melone) .
Il reintegro idrico attraverso gli alimenti non è però sufficiente a bilanciare le perdite acquose giornaliere pertanto è necessario bere.

Cosa bere? Acqua!!! Le altre bevande (aranciate, succhi di frutta, tè, caffè, bibite a base di cola, ecc.) non apportano solo acqua e sali minerali, ma grandi quantitativi di zucchero e sostanze farmacologicamente attive (es. caffeina, teina) oltre ad avere un elevato contenuto di conservanti, coloranti, aromi.

Quanta acqua bere? 8-10 bicchieri di acqua al giorno (corrispondenti a circa 2 litri). Questa quantità deve essere modulata in base alle esigenze individuali e a condizioni particolari: in estate, se si effettua attività sportiva, in quelle condizioni in cui la perdita idrica aumenta il reintegro deve essere maggiore. Così come si deve aumentare la quota di acqua nel caso di perdite idriche dovute a vomito o dissenteria e in condizioni particolari quali la gravidanza e l’allattamento.

Bisogna bere solo se avvertiamo lo stimolo della sete? No, la regola generale è quella di bere in piccole quantità durante l’arco della giornata sia durante che lontano dai pasti, anche se non si avverte lo stimolo della sete. Spesso ci accorgiamo di essere assetati solo quando la perdita di acqua è già stata troppo elevata. Il senso di sete è controllato dall'ipotalamo che non è un indicatore sempre affidabile e a volte può scattare in ritardo.

Quali sono i gruppi più esposti a rischio di disidratazione? I bambini e gli anziani. I primi in quanto sono soggetti a maggiori perdite idriche, i secondi in quanto con il passare degli anni la capacità di risposta allo stimolo della sete diventa meno pronta, in pratica non si avverte il senso della sete ma questo non vuol dire che non necessitiamo del reintegro idrico.

Quali sono gli effetti della disidratazione? La mancanza d’acqua dà origine a scompensi come: mal di testa, crampi, sensazione di spossatezza , vertigini e mancamenti nei casi di disidratazione più gravi.

Bere durante i pasti gonfia? No. La pesantezza che possiamo accusare dopo i pasti è dovuta agli alimenti che abbiamo introdotto e a scorretti abbinamenti alimentari che possono determinare eccessive fermentazioni. Bere acqua durante i pasti non fa gonfiare, al contrario aiuta il processo digestivo e l’assorbimento dei nutrienti.

Bere abbondantemente aiuta la pelle? Sì, un adeguato apporto idrico aiuta a mantenere la pelle ben idratata, giovane ed elastica, soprattutto nei mesi estivi, quando l'esposizione prolungata ai raggi del sole comporta una maggior perdita d'acqua, rendendola più secca.

Il calcio presente nell’acqua provoca i calcoli? No, il calcio presente nell’acqua non favorisce la formazione di calcoli, al contrario è stato dimostrato che acque ricche di calcio possono costituire un fattore protettivo nel processo di formazione degli stessi.

L'acqua è importante per dimagrire? Sì. Essa è determinante per il controllo del peso corporeo; persone che bevono poco sono maggiormente esposte al ristagno di tossine oltre a ritenzione idrica. Questa situazione gioca nettamente a sfavore della perdita di peso e del rassodamento dei tessuti. L’acqua aiuta il processo di dimagrimento perché non ha calorie, può dare sensazione di sazietà e aiuta il corpo a metabolizzare il grasso accumulato. Uno dei motivi per cui una persona non riesce a perdere peso, pur mangiando poco, è che non sta bevendo abbastanza acqua.

L’acqua frizzante fa digerire? No, l’anidride carbonica non presenta proprietà digestive.

Un suggerimento? Bere ogni mattina prima di colazione un bicchiere di acqua tiepida. In tal modo favoriamo la peristalsi intestinale e quindi l'evacuazione, contrastando la stitichezza. Se al bicchiere di acqua tiepida aggiungiamo il succo di mezzo limone, otteniamo anche un effetto disintossicante.

E visto che siamo in tempo di vacanza... ricordiamoci che in aereo bisognerebbe bere più spesso. Una buona idratazione del corpo aiuta a compensare l’effetto disidratante provocato dall’aria condizionata e dalla diminuzione della pressione.

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