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Acam, Pecunia: "Piano industriale opportunità da cogliere e naturale sviluppo dell'opera di risanamento"

Acam, Pecunia: `Piano industriale opportunità da cogliere e naturale sviluppo dell´opera di risanamento`

- ACAM, o meglio i servizi da essa gestiti, per la prima volta, negli ultimi dieci anni, può cimentarsi con delle opportunità di sviluppo industriale e non solo affrontare le problematiche gigantesche cui ha dovuto far fronte in relazione al debito accumulato negli anni precedenti conseguenza di scelte strategiche rivelatesi oggi assolutamente sbagliate.
Ci riferiamo al recente Piano Industriale elaborato dalla multi utility e in questi giorni in discussione nei Consigli Comunali dei Comuni Soci.
Il Piano Industriale ipotizza una scelta di sviluppo basata su una aggregazione con un altro soggetto, pregiudizialmente a controllo pubblico, tramite il quale poter rilanciare gli investimenti e quindi l’occupazione, a partire dal superamento degli esuberi tutt’ora previsti, contenere le tariffe e migliorare i servizi sempre che il debito, ad oggi ridotto fortemente, ma ancora presente in modo significativo, renda insufficiente lo sforzo che riesce a fare ACAM restando da sola.
Non siamo di fronte ad alcun ricatto occupazionale ai lavoratori, le Organizzazioni Sindacali, tutte, ci pare abbiano capito bene il senso industriale e di prospettiva di sviluppo che ha il Piano oggi in discussione e la condividano pienamente e con responsabilità.
Per quanto riguarda l’acqua, le attuali normative sono tali da tutelare la sua natura di bene primario, al di la della natura giuridica del soggetto gestore. I comportamenti dei gestori, ad esempio nella definizione della tariffa di consumo, devono essere gli stessi a prescindere che lo stesso sia un Consorzio di Comuni o una SpA Pubblica, una Società a controllo pubblico o una Società totalmente privata.
Questo è stato anche il positivo risultato del Referendum del 2011.
In sintesi, salvaguardia dell’occupazione e superamento degli esuberi, sviluppo degli investimenti, contenimento delle tariffe, miglioramento della qualità dei servizi ci sembrano aspetti qualificanti del Piano Industriale proposto da ACAM, e che in modo convinto sostiene anche il PD.
Il Piano Industriale rappresenta quindi un’opportunità da cogliere e il naturale sviluppo dell’importante opera di risanamento portata avanti fino a questo momento dalla Società avendo la consapevolezza che tale opportunità è oggi possibile grazie all’importante lavoro fatto in questi ultimi cinque anni, lavoro fatto di impegno, di serietà e di sacrificio dei lavoratori di ACAM.
Importante il lavoro di squadra fatto dai Sindaci dei Comuni soci e da Federici in primis, anche in qualità di Presidente della Provincia.
L’aggregazione è la soluzione oggi realisticamente praticabile al fine di garantire i livelli occupazionali, i servizi al cittadino e non rischiare di disperdere un patrimonio importante come quello che ha rappresentato ACAM per la nostra comunità.
Infine la procedura ad evidenza pubblica per la scelta del soggetto con cui realizzare l’aggregazione è elemento di garanzia di trasparenza che si richiede ad una Società pubblica quale è ACAM.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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