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piove bagnato

Piove sul Bagnato

- 25 Dicembre 2009. E’ il giorno di Natale.
Apro gli occhi, le finestre, e mi sento subito pervaso da un singolare clima natalizio:
un Comune diviso in due da un ponte in parte crollato ed in parte pericolante, ma profondamente unito da una disperazione tanto solida quanto quel liquame fangoso che è ormai secco ai miei piedi.
Ed ancora: grossi sacchi di sabbia giunti dal Piemonte per segnare un’ipotetica linea di un futuribile argine; chiuse improvvisate ai canali e pompe fantasma (un giorno ci sono ed un giorno no ). Ma la calamità, quella, è sempre dietro l’angolo.
Imminente è la catastrofe dopo un solo giorno di pioggia. Una volta si parlava del tempo per iniziare una conversazione o solo perché non si sapeva cosa dire; ora si guardano le previsioni con agghiacciante terrore “ Oddio ! ha dato due giorni di pioggia “.
Ed, infatti, per completare l’insolito acquarello natalizio rimangono piccoli sacchi di sabbia alle porte o ai cancelli delle case ed un monte sopra una strada( tra Bocca di Magra ed Ameglia) che minaccia di franare da un momento all’altro.
Eh si!Piove proprio sul bagnato! Mai fu spesa frase più azzeccata, visto che la prima volta che si è verificato qualcosa di simile, ma all’epoca del tutto inattesa , è stato dieci anni fa (6/11/2000), e l’ultima solo pochi giorni prima di Natale (24/12/2009). Tutto per un totale di 3 alluvioni in un anno: 20 /01/2009,22/12/2009,24/12/2009.
I progressi di questi ultimi 10 anni sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: ora ci dicono quando e come abbandonare le case.
Secondo Voi: i continui stati di allerta ( 23 solo nell’ultimo anno) che ci avete dato non sono stati sufficienti a farci capire che viviamo in un paese con margini di sicurezza pressapoco nulli?
Non sappiamo da noi stessi, che basta un giorno di pioggia per innalzare il livello del fiume ad un valore critico ed il secondo giorno per farci tremare.
Il Natale doveva essere un giorno di nascita, per me è stato un giorno di morte.
E’ morta la fiducia nelle istituzioni competenti ed in coloro che le rappresentano.
E’ inutile nascondersi dietro lo scudo d’infinite prassi burocratiche; le persone hanno un nome, una faccia ed ognuno ha una propria fetta di responsabilità.
Così funziona un paese civile. Un paese dove il cittadino più rappresentativo deve dire ciò che rappresenta lo stato d’animo del paese, ovvero: “Piove sul bagnato e non ce’ la facciamo più.
Oggi cade un ponte, domani cadranno le strade, e soprattutto le case di onesti cittadini che hanno sempre pagato le tasse e che dovrebbero per questo essere tutelati.”
Purtroppo so benissimo che queste parole risuoneranno solo nella mia testa e mai giungeranno alle mie orecchie.
Infatti, per pensare in una certa maniera e conseguentemente parlare rispettando se stessi, la propria coscienza, i propri doveri bisogna essere prima di tutto uomini .
Purtroppo i “mezzi uomini, gli ominicchi, e ( con rispetto parlando) i pigliainculo, i
quaquaraqua’ “ =saranno solo degli schiavi d’oscuri giochi di equilibrismo, tra poteri, clientelismi e possibilità di carriera, e dunque privi di una propria dignità di Uomo.
Del resto in 10 anni nessuno non mi ha mai neppure detto cosa sta succedendo, perché si stanno verificando cose che non si sono mai viste, quali sono le cause, quali sono i rimedi, e soprattutto quanto dobbiamo ancora aspettare prima che tali rimedi siano compiuti.
Non mi sembra di pretendere molto se chiedo delle risposte chiare ed obiettive. Credo che sia un mio diritto. Ed invece no, oltre il danno, la beffa. Come è già successo per le precedenti alluvioni ora inizierà un coro di cicale animato di discorsi da comari:
“le piene ci sono sempre state, il fiume è sporco, il fiume va scavato, le precipitazioni sono cambiate, non piove più come una volta, le nevi si sciolgono, gli argini non servono, gli argini vanno eliminati, le dighe non contano, le dighe vanno gestite diversamente, le dighe ci proteggono, le case non ci dovevano essere, le case sono abusive etc.”
So per certo che queste affermazioni, tra di loro contrastanti, sono state pronunciate dalla medesima persona in diversi momenti. A tal fine ricordo che:
onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità, disonesto è colui che cambia la verità per raccordarla al proprio pensiero
Comunque sia, vagliare criticamente tutti i possibili ed innumerevoli discorsi che si sentono per strada non m’interessa e non è neppure un mio dovere. Io sono un comune cittadino, ho una casa costruita nel pieno rispetto delle leggi ( e se alcune case sono state fatte abusivamente
“Qualcuno “ le ha condonate,perciò ora sono del tutto regolare ), pago le tasse e ho il diritto di essere tutelato.
In America tra i diritti hanno persino quello alla felicità, io chiedo invece solo il diritto alla serenità. Chiedo di poter dormire sereno nel mio letto se fuori piove.
Qualcuno forse non ha capito che per quantificare i danni subiti dalle persone alluvionate non serve un modulo, ma basta guardare nei loro occhi ed avvicinarsi al loro cuore e magari chiedere con rispetto “Scusa “.
Non si può dormire tranquilli quando per le strade si agitano uomini in divisa in continuo stato di allerta . E’ una guerra ? No ma ci vorrebbe. Una guerra civile senza armi, da parte di tutti, cittadini ed Amministrazione Comunale, uniti contro la burocrazia degli infiniti organi competenti e degli infiniti tempi tecnici affinché si giunga ad una soluzione nel più breve tempo possibile.
“La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini”.
Così scrisse una volta un uomo degno di tale appellativo. Io penso che abbia ragione, per cui facciamoci vedere sicuri.
Ho scritto queste righe al singolare, ma mi piacerebbe riscriverle al plurale
Uniamo le nostre voci in una unica voce chiara e forte. Se le cose non cambieranno quanto meno servirà a ridarci la nostra dignità di uomini, servirà a far vedere che esistiam, servirà a far presente il nostro disagio, servirà a far capire a qualcuno che da 10 anni sta infrangendo i nostri diritti e turbando le nostre vite.

Dott. Alberto Bertini




Sabato 9 gennaio 2010 alle 16:00:00
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