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"Un grave errore strategico non portare la Croce rossa a Stretta"

`Un grave errore strategico non portare la Croce rossa a Stretta`

- Trascorsi ormai tre anni mandato di Amministrazione Figoli è bene rimarcare l'inefficacia dell'azione politico amministrativa di tutta la Giunta, che non sa rispondere alle richieste dei Cittadini a causa della cattiva gestione della macchina Comunale (vedi l'incapacità a cambiare lampadine di proprietà Comunali guaste da circa un anno e mezzo - e questa purtroppo non è una barzelletta- ) ma, sopratutto, ha palesato l'inesistenza di una visione che proietti l'importante Comune della Val di Vara nel futuro amministrativo che gli spetta essendo uno dei Comuni più importanti della Vallata (vedi lo scioglimento dell'Unione Comunale costato circa 50.000 euro di soldi pubblici, vedi l'incessante campagna propagandistica del Sindaco atta a denigrare il lavoro degli altri Enti o delle passate Amministrazioni dimenticando che ora è lui stesso alla guida della macchina Comunale).

L'errore strategico più grave e sicuramente l'errore simbolo di questa Giunta è senza dubbio quello di aver rinunciato al trasferimento della sede della Croce Rossa in località Stretta (progetto scelto ed elaborato praticamente da tutte le parti coinvolte e all'unanimità da tutta la politica locale durante il mandato Mazza -attuale maggioranza compresa-) a nome di un risparmio di spesa che oggi dopo l' avanzarsi dello stato dei lavori atti al trasloco della Biblioteca Comunale, è veramente ridicolo proporzionato a cosa il nostro Comune ha rinunciato. Il tanto sventolato risparmio oggi sembra inesistente visto che per trasferire la Biblioteca al di là dell'Aurelia si calcola circa 60.000 euro di spesa a fronte dei circa 80.000 euro che il Comune doveva mettere per la delocalizzazione della sede CRI in località Stretta.

A cosa ha rinunciato il nostro Comune per realizzare un progetto degli anni novanta nato sotto l'Amministrazione Lupi e oggi sicuramente inadeguato?
Per ristrutturare ed ampliare la sede di Croce Rossa si è scelto di spogliare il Comune di una struttura che da tempo ospitava la bellissima e frequentatissima Biblioteca Comunale;
La Biblioteca sarà trasferita nella sala della c.d. Polivalente in un locale molto più piccolo con spazi che sacrificano i bambini quindi le attività e le iniziative saranno limitate;
Anche il corpo docenti e le mamme dei bambini hanno espresso molte riserve sullo spostamento, difatti si va a interrompere un percorso ludico didattico che si era fisicamente creato e se adesso le maestre per portare le classi devono attraversare solo una strada secondaria e il parco giochi in un futuro prossimo dovranno affrontare l’Aurelia con un gran numero di bambini, anche di cinque o sei anni, da sorvegliare. Insomma anche dal punto di vista didattico questa scelta rivela tutta la sua inopportunità.
tra l'altro la struttura della Polivalente è vicino alla cabina elettrica della luce (della alta - media tensione) quindi i tecnici dovranno preoccuparsi di schermare i locali a salvaguardia dei dipendenti, dei frequentanti ma sopratutto dei bambini - a riguardo di questa delicata problematica abbiamo posto Interrogazione Consiliare per capire a quante ore di permanenza continuative può essere esposta una persona e un bambino (tale Interrogazione attende ancora risposta) ;
se si fosse de-localizzato la Croce Rossa oggi il Comune avrebbe a disposizione strutture che potevano essere messe a disposizione dei Cittadini con nuovi servizi magari per i più piccoli visto la vicinanza con le scuole il parco giochi e naturalmente la biblioteca comunale;
se si fosse invece costruita la nuova Sede CRI in località Stretta avremmo oggi:
una Cri già funzionante distante dall'alveo del torrente (ricordiamo che in caso di allerta meteo la struttura che dovrebbe svolgere i soccorsi dovrebbe evacuare perché si trova in zona esondabile) e predisposta già a futuri finanziamenti che potevano far diventare la struttura un centro di riferimento per l'intera Val di Vara.
il Comune si sarebbe riappropriato delle strutture della Cri che potevano essere destinate a nuovi servizi per la collettività.
Cosa si doveva fare per evitare tutto questo?
La cosa è molto semplice: si doveva evitare di fare di tutto per non delocalizzare la struttura per tornaconti politici del tutto inspiegabili e magari evitare di raccontare innumerevoli scuse senza fondamento atte solo prendere in giro i Cittadini ma sopratutto l'Associazione e tutti i suoi militi.
Se si fosse continuato nel progetto di delocalizzazione oggi avremmo una nuova sede di Croce Rossa già funzionale costruita grazie al contributo comunale ma sopratutto grazie ai denari accumulati negli anni dalla Associazione Croce Rossa che grazie ai suoi militi ha sempre risposto alle esigenze del nostro Territorio.

Insomma per qualche migliaio di euro si è strappato una fetta di futuro al nostro territorio.

Per Uniti per Riccò: Giacomo Cappiello, Fabio Resico, Alessia Castellana, Nicola Brizzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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