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Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Agosto - ore 11.29

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"Tubature sotto i miei campi, la mia azienda agricola attende da mesi"

Paola Orsolon ci scrive da Vezzano Ligurie: "Lavorare la terra è insicuro, ma da un anno e mezzo Acam non si fa più sentire".

`Tubature sotto i miei campi, la mia azienda agricola attende da mesi`

- "Spett.le redazione,
sono proprietaria di una azienda agricola a Vezzano Ligure, nel lavorare la terra mi accorgo che all'interno della mia proprietà sono stati fatti passare (interrandole) tubazioni dell'acqua e del gas per i proprietari residenti più a valle, fatto avvenuto all'insaputa anche dei precedenti proprietari. Ho appreso che negli anni '90, Acam permetteva ai privati di stendere parte delle tubazioni, per poi provvedere, Acam stessa, all'allaccio dei contatori alle relative case.
Dato che questa operazione è stata per come la vedo io un abuso nell'utilizzo del terreno privato ho incaricato il mio legale che opportunamente contattava Acam per informazioni in qualità di responsabili delle condotte a monte dei contatori. Dalle notizie fornitemi, risulta che il contatore principale della fornitura dell'acqua si trova sulla strada pubblica, quindi il problema si sposta ai privati che si trovano oltre la mia proprietà, per le condotte del gas invece Acam si fa carico del problema tramite il loro ufficio legale (fatto già noto a loro da un anno e mezzo).

Ho dato la mia disponibilità a trovare una soluzione accomodante a patto che vengano individuate le tubazioni che di fatto con precisione non so dove siano interrate, a distanza di parecchi mesi dopo un primo parvente contatto, non è stato dato seguito e tutto è fermo. Dalla mia disponibilità sono passati molti mesi, la lavorazione della terra è insicura e molto pericolosa e questo mi causa danni economici. Mi chiedo come mai Acam, ora Eni, ha bisogno di così tanto tempo per arrivare ad una soluzione, per avviare una pratica di rimozione o di eventuale accordo fra le parti, o per una perizia chiesta da tantissimi mesi quando poi invece le bollette arrivano e se non paghi a scadenza rischi che ti chiudano il servizio con ulteriori costi da parte dell'utilizzatore finale. Se vi è stato un abuso accertato ed evidente di uso improprio della proprietà altrui, perchè dare in un primo momento disponibilità a trattare per poi invece ritirarsi in un incomprensibile silenzio?"

Paola Orsolon

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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