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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 23.40

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"Tassa di sorvolo per le Cinque Terre. Regione vs Trenitalia?"

`Tassa di sorvolo per le Cinque Terre. Regione vs Trenitalia?`

- Mercoledì 11 maggio, l’Assessore Berrino ha dichiarato: «I treni passanti, che non fermano alle Cinque Terre, non devono applicare tariffe maggiorate, la delibera che abbiamo votato in giunta parla chiaro. Sto verificando con Trenitalia che ciò non avvenga. Solo sui regionali “lenti” e solo chi sale e chi scende da uno dei paesi delle Cinque Terre, allora si paga la tariffa turistica »

Dalla dichiarazione sembrerebbe che Trenitalia abbia applicato in modo “estensivo” e non concordato le indicazioni della Regione. Ma è davvero così? Oppure Trenitalia ha applicato solo in modo consequenziale le direttive della Regione Liguria?

L’Assessore Berrino afferma che non si deve applicare la tariffa maggiorata sui treni passanti, che non si fermano alle Cinque Terre.

Al di là della propaganda fatta in questi mesi, i numeri ci dicono che con i treni “dedicati” abbiamo una manciata di treni più rispetto al 2015, e quindi è stato creato un sistema fin dall'inizio inadeguato, cui la Regione ha dovuto da subito mettere mano.

Per avere un numero di treni che potesse tentare di rispondere alle necessità, da Pasqua nelle Cinque Terre sono stati fatti fermare nei fine settimana e nei ponti, dapprima in via straordinaria e poi calendarizzati sugli orari distribuiti dal Parco e annunciati sui monitor, anche i Sestri Levante<>La Spezia, uno ogni ora in ciascuna direzione dalle tra le 8:00 e le 20;00 .

Le nuove regole stabiliscono che debba essere pagata una maggiorazione di euro 2,40 da chiunque arrivi da una qualunque località e sia diretto in uno dei paesi delle 5Terre. Se è così allora questa maggiorazione deve essere pagata anche da chiunque le oltrepassi. Altrimenti potrebbe scendere e non pagare “il dazio”, creando una situazione di disparità rispetto a chi ha comprato il biglietto con la destinazione Cinque Terre. Un esempio?

Se un qualunque venerdì un cittadino di Bonassola vuole andare alla Spezia al mercato, prende un treno da Sestri Levante che salta le fermate delle Cinque Terre e paga euro 3,40. Se ci va di sabato però lo stesso treno ferma alle Cinque Terre, e quindi paga euro 3,40 + 2,80 = euro 5,80. Perché potrebbe cambiare idea e andare a fare compere a Riomaggiore anziché alla Spezia, pagherebbe meno del turista che ha fatto la stessa tratta.

L’Assessore Berrino non aveva capito tutto questo? Per Trenitalia sembra invece tutto molto chiaro.

Ci permettiamo di suggerire un paio di soluzioni per permettere di continuare ad applicare la tariffa non maggiorata anche all’ignaro cittadino di Bonassola (o del resto della Regione) il fine settimana:

a) Siccome il servizio del “CinqueTerreExpress” è un servizio “dedicato”, e così lo sono anche i Sestri Levante<>La Spezia del fine settimana, equiparati al “CinqueTerreExpress”, allora lo possono prendere solo coloro che alle Cinque Terre sono diretti.

Chiunque le debba solo oltrepassare, per non pagare la tariffa maggiorata, dovrà fare la tratta Sestri Levante<>La Spezia con bus navetta sostitutiva …. da istituirsi ad hoc.

Unica eccezione, i residenti e non, in partenza e arrivo da Bonassola, Framura, Deiva, Moneglia e Riva Trigoso, potranno salire su questi treni, ma limitatamente alla tratta compresa tra Levanto e Sestri Levante. Se diretti a La Spezia e oltre dovranno recarsi a Sestri e da lì prendere la navetta, come tutti.

b) si istituisce per le Cinque Terre un controllo anche in uscita: può scendere dal treno e uscire dalla stazione solo chi ha il biglietto con destinazione Cinque Terre (quindi avremo sia personale “buttafuori” che “buttadentro” a bordo e a presidiare i marciapiedi) e in caso il passeggero decida di scendere “all'ultimo momento”, dovrà pagare una maggiorazione a bordo per scendere dal treno.

Vogliamo un esempio ancora più lampante di questo che dimostri quanto sia stato “approfondito” lo STUDIO fatto dall'apparato tecnico della Regione ALLA BASE DEL NUOVO SISTEMA “CINQUETERREEXPRESS” (se mai uno studio è stato fatto) oppure dobbiamo aspettare che si evidenzino tutte le altre INCONGRUENZE, DISCRIMINAZIONI, LIMITAZIONI DEI DIRITTI DEI CITTADINI conseguenti a questo improvvido progetto?

Non sappiamo quanto l'Assessore abbia chiaro tutto ciò, forse non molto, visto che starebbe «verificando che tutto ciò non avvenga»: quello che è però sempre più chiaro è quanto il caos sia il più eclatante minimo comun denominatore di tutto il folle progetto “CinqueTerreExpress”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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