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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Agosto - ore 00.20

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"Sono preoccupata per la sicurezza nelle scuole di Santo Stefano"

`Sono preoccupata per la sicurezza nelle scuole di Santo Stefano`

- Agosto vola e tra poco ricomincerà la scuola. Quest’anno la ripresa delle lezioni si presenta, per molti genitori come un incubo. Si, perché alcune scuole del comprensorio di Santo Stefano di Magra presentano delle criticità in fatto di sicurezza, e quando la sicurezza riguarda i bambini la febbre sale. Dopo il forte sisma di questa estate infatti ci si chiede se la ripresa delle lezioni avverrà in sicurezza. Mercoledì la questione è stata discussa in Consiglio Comunale durante il quale l’Assessore Alessandro Capetta ha risposto ad una interrogazione del Consigliere Pietro Serarcangeli in merito. Le risposte sono parse vacue, per niente risolutive e pregne di quel nauseabondo politichese che nasconde i problemi dietro pile di scartoffie e vuoti dati. Si perché purtroppo considerato il delicato problema ci si appella a perizie, tecnicismi, indici che però non fanno luce sulla questione. Mi riferisco alla scuola Cesare Arzelà della Madonnetta frequentata da tanti bambini, compreso mio figlio. Qui le criticità sono alle stelle: la struttura è vecchia di oltre cinquanta anni e già negli anni Ottanta fu sede di perizie tecniche che ne verificassero la agibilità. Ad oggi ovviamente la storia non solo non cambia ma direi che peggiora. Sappiamo ad esempio che parte delle fondamenta sono sorrette da cristi che sono stati posti proprio per supportare la criticità che presenta un edificio sprovvisto di tutte quelle norme antisismiche che lo renderebbero un po’ più sicuro. Senza soldi non si può affrontare alcuna miglioria e certo nell’ipotesi che ci sia una volontà in questo senso non si potrebbe risolvere il problema in tempo per la ripresa delle lezioni. La contingenza è molto grave ma nonostante ciò alla presa della parola del Consigliere Serarcangeli, la Sindaco Paola Sisti si alza dalla sua postazione e si allontana per una personale pausa. Rimaniamo sbigottiti perché a casa quando un componente della famiglia parla gli altri ascoltano e siccome in campagna elettorale la sindaco ha cavalcato l’onda dell’ascolto alla popolazione, direi che qualcosa non torna (per chi fosse interessato a constatare quanto dico può guardare sul sito del comune la diretta streaming!). La scuola è agibile si. La scuola è agibile no. C’è una perizia ma è poco attendibile perché gonfiata ammette il Sig. Serarcangeli. L’indice di sicurezza in caso di sisma minimo è di 1 e la scuola ce l’ha dello 0,68 afferma il Sig Capetta. – Può bastare. No Sig. Capetta ad una mamma che porta un bimbo a scuola non basta! Non bastano gli indici, non bastano i tecnicismi, non basta l’arrampicarsi sugli specchi. Non bastano le scartoffie che dicono tutto ed il contrario di tutto. Sappiamo che su chi ci governa ricadono tutte le responsabilità ma sappiamo anche che nel nostro paese quando accadono le tragedie nessuno paga.
Non nascondiamoci dietro un dito. Si parla di bambini da una parte e di soldi dall’altra. Non dite che non vi è soluzione al problema. La soluzione c’è ma non è immediata ed allora mi chiedo col cuore di mamma se non sarebbe più opportuno trovare una sede alternativa e più sicura come è già avvenuto per i bimbi di della vicina Aulla. Meno confortevole magari ma più sicuro perché quando tuo figlio torna a casa e ti racconta candidamente che oggi sul banco sono caduti dei pezzi di intonaco ti si raggela il sangue figuriamoci ad oggi dopo il sisma del mese scorso!. Mettiamoci una mano sulla coscienza e iniziamo ad affrontare davvero una emergenza che potrebbe diventare domani una vera e propria emergenza sociale.

Annamaria Di Capua
Una mamma preoccupata

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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