- Continuano le moine tra regione e comune sulla destinazione d’uso futura dei 74.000 mq dell’area Enel-Vallegrande e, ancora più grave, sulla proposta di un’altra centrale a turbogas. Il Comune rileva come il consiglio comunale abbia espresso parere negativo sulla proposta per la dismissione del carbone e l’alternativad ella continuita’ della presenza di
una centrale a turbogas. La questione resta complicata considerato che dopo la prima fase della dismissione del carbone, nonostante la presa di posizione del consiglio comunale chi deciderà sarà il ministero se non ci saranno interventi di veto da parte della Regione Liguria che attivamente si defila spostando le responsabilita’a livello governativo-ministeriale.
Pur apprezzando la delibera del consiglio comunale contraria ad una nuova centrale, dobbiamo però dire che non ci si può fermare a questo atto politico, ma occorre pressare la regione affinchè fermi la procedura in atto sulla centrale a turbogas anche perchè il Comune comunque sarà direttamente coinvolto per la destinazione d’uso delle aree e non è possibile continuare a fare scaricabarili sui livelli ministeriali senza compattare la regione per interrompere il nuovo insediamento a turbogas inviso dalla città e dal territorio spezzino. E' ora di finirla e l’unica cosa da fare è mettere in campo iniziative perchè la Regione si muova contro l’ennesima scelta dannosa per gli spezzini e per un progetto di sviluppo-lavoro-ambientalizzazione.
Rita Casagrande
Franco Arbasetti