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"Perché Ameglia non prende esempio dal vicino Comune di Lerici?"

"Perché Ameglia non prende esempio dal vicino Comune di Lerici?"

- Concedersi una passeggiata mattutina alla Venere Azzurra, svalicando poi verso SanTerenzo, è stato piacevole e istruttivo.
Spiagge e scogli puliti e un’evidente impegno verso il rispetto delle regole imposte dalla ben nota problematica sanitaria cui ora sottoposti. Colpisce l’applicazione rigida delle norme di sicurezza, si, ma almeno quanto l’ineccepibile organizzazione messa in campo:
prenotazioni, recinzioni, accessi limitati, postazioni distanziali sulla sabbia e personale gentile e professionale che accoglie i bagnanti indirizzandoli al proprio posto. Dovunque cartellonistica che ricorda le prescrizioni per la propria e altrui salute e anche un passaggio veloce di moto d’acqua delle Forze dell’ordine atte a controllare che il tutto proceda a dovere.
Più che una sensazione di restrizione è stata un’impressione di sicurezza e dovuta pianificazione, corredata poi anche dai corretti tempi di attuazione.

Una domanda mi è sorta quindi spontanea: è così difficile per il nostro Comune prendere esempio dal confinante Comune lericino? Per quanto ne sappia io qui ad Ameglia le spiagge sono ancora da sistemare, la pulizia e l’organizzazione sono ancora a rilento e, se è vero che hanno pulito la spiaggia libera della Sanità a Bocca di Magra, è anche vero che ci sono ancora cumuli di legna accatastati qua e là. In un periodo così difficile per il turismo e l’economia conseguente si esce dal lockdown con un’evidente ritardo e disorganizzazione, aggravato ancora di più dall’ulteriore disincentivazione posta in atto con l’abolizione dei parcheggi liberi nella strada del retro spiaggia. Quello che va dal Bagno Disma al Bagno Italia. Un pessimo biglietto da visita per un Comune balneare come il nostro e un freno sicuro per i guadagni delle tante attività che lo valorizzano e speranzose attendono di resuscitare dalla crisi economica in atto. Stendiamo poi un velo pietoso sul bellissimo viale alberato che oggi alberato non è più, e a questo punto ci si chiede se mai lo sarà ancora. Non va bene, non ci siamo. Peccato.

Silvia Mannoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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