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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 21.55

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"Per la Ripa uno spreco di risorse, intanto il resto è da terzo mondo"

`Per la Ripa uno spreco di risorse, intanto il resto è da terzo mondo`

- In quest'ultimo periodo ho avuto informazioni dirette e letto sui quotidiani in merito al progetto relativo alla soluzione della strada provinciale chiamata della Ripa in provincia di La Spezia. In particolare, sono stato colpito dal tipo di intervento previsto e dall'importo delle opere in procinto di essere progettate. Incuriosito mi sono recato sul posto ed ho effettuato un sopralluogo con documentazione fotografica. Non ho rilevato cedimenti sia sulla sede stradale sia sui muri di sostegno a monte. Per quanto non sia un esperto di geologia e di ingegneria stradale, posso affermare che un tale progetto lo avrei pensato solo nel caso in cui volessi creare un “bel business” per imprese che potrebbero intervenire. Non mi meraviglierei affatto se una tale soluzione fosse stata, in qualche modo, “suggerita” da studi di ingegneria e da società di costruzioni interessate. Da quanto ho potuto capire da ipotesi progettuali che ho visto, si tratta sicuramente di soluzione “avveniristica” dal punto di vista ingegneristico, ma estremamente costosa e non necessaria come tale. Si possono intravvedere altre soluzioni altrettanto efficaci e molto meno costose. A fronte di tanto previsto spreco ed abbondanza abbiamo una situazione delle strade provinciali della Provincia di La Spezia che è da terzo mondo sia per mancati interventi strutturali mai eseguiti sia per manutenzione ordinaria incluso lo sfalcio erba. La condizione di viabilità delle strade provinciali dell'Alta Val di Vara è di elevato pericolo per il transito di qualunque mezzo. Siamo in emergenza sicurezza sotto ogni aspetto. E' per tale motivo che la presente costituisce una ulteriore denuncia.
Cito solo alcuni esempi: la strada provinciale per la frazione di Valletti è chiusa da oltre cinque mesi e nessunointerviene se non per fare ostruzionismo a soluzioni tampone immediate ed a costi limitatissimi. La “soluzione” è quella di aver fatto una ordinanza, da parte della Provincia, per il transito su strada interpoderale privata senza alcun assenso dei proprietari che sono inconsapevoli responsabili per eventuali incidenti che dovessero verificarsi anche a causa di mancanza di ogni minima predisposizione di sicurezza. Ci sarebbe un'altra bretella di proprietà provinciale che però è dimenticata da tempo in fatto di manutenzione. Il Comune di Maissana, nel cui territorio insiste la maggior parte della tratta di viabilità cui mi riferisco, ha apposto cartelli di pericolo senza alcuna ordinanza del Sindaco il quale, da me sollecitato a provvedervi, non lo ha fatto e non ha mai risposto formalmente al quesito circa il tipo di strada in argomento (Comunale, interpoderale, vicinale, altro..) avanzato da circa due mesi e sollecitato più volte. Per ora solo “mi pare, non c'è dubbio..” Il Sindaco del Comune di Varese Ligure, in aggiunta, ha “deviato” su quella strada il percorso del trasporto scolastico. Da ricerche che ho fatto mi risulta che detta strada fosse comunale ma successivamente declassata ad interpoderale in modo tale che la Comunità Montana della Val di Vara potesse intervenire per l'asfaltatura (anno 1992 circa). Ecco perché ho forti dubbi che si tratti non di strada comunale. Il dubbio rimane sino a quando non riceverò formale smentita alle informazioni assunte autonomamente; nel comune di Maissana la S.P. 54 è chiusa da tre anni e mezzo. Solo alcuni mesi or sono è stato eseguito un intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza ma rimane chiusa per mancanza di collaudo. Il motivo ufficioso, che rasenta l'assurdo, è dovuto al fatto che se venisse aperta e collaudata la Provincia dovrebbe chiudere l'altra via di accesso (S.P. 52) al Capoluogo Maissana e alla frazione di Disconesi per pericolo di caduta massi. L'assurdo è che una viabilità giudicata pericolosa viene mantenuta aperta con la scusa del mancato collaudo di un'alternativa più sicura. C'è qualcuno che si è accorto dell'assurdità? No! L'Amministrazione Comunale di Maissana si è sottomessa a questa assurdità. Si antepone becera burocrazia al pericolo di danni a persone e/o cose, ammesso che vi siano; sempre nel Comune di Maissana, il ponte in località Cella nei pressi della frazione Torza sulla S.P. 523 è pericolante a causa della corrosione delle travi in ferro le cui “ali” sono perforate dalla ruggine. Sull'argomento sono state avanzate informative anche dal Corpo Forestale dello Stato locali. Orbene, non si fa nulla, si aspetta l'incidente; sulla S.P che da Torza porta a Maissana (SP. n. 54) vi sono cedimenti importanti che creano difficoltà e pericolo per il transito. Nel tratto Tavarone – Bivio Lungoborsa il fondo stradale è talmente dissestato che lo si può fare a velocità non superiore a 10-15 Km/h. La percorrenza di tale tratto in motocicletta deve essere fatta con condotta del mezzo a piedi (per circa 2 Km.) per pericolo di cadute. Circa un anno fa una frana su quel tratto è stata riempita con oltre 100 mc di terra trasportata da non si sa dove. Di fatto, si è aumentato un peso sulla frana che ora sta cedendo a vista d'occhio. Il pericolo è anche dovuto al fatto che, in caso di piogge abbondanti, l'intera massa di terra potrebbe collassare ostruendo un corso d'acqua con pericolo per le abitazioni a valle. Su questo punto, chiedo formalmente che il Corpo Forestale dello Stato di La Spezia effettui verifiche sia sulla situazione idrogeologica creatasi sia in merito al riporto di terreno (provenienza, controlli ecc.). Desidero essere informato sulle risultanze; il tratto della S.P. Ponte Parano – Comuneglia-Codivara- Biscia (n. 57 che poi diventa 26) è presente un cedimento pauroso da anni su cui non si è mai intervenuti (La Provincia); la S.P. Scurtabo' – Passo del Bocco (n. 49) è interessata, da qualche anno, da alcune frane la cui situazione continua a peggiorare.

In realtà, i cedimenti che ho appena menzionato, il cui elenco è tutt'altro che esaustivo, potrebbero essere recuperati con una pianificazione accorta e tendente a minimizzare i costi. L'atteggiamento che rilevo appare esattamente opposto. Cioè creare grossi danni per fare grandi e costosi progetti. Allo stato delle cose e con i criteri di programmazione che percepisco, non ci saranno mai risorse per recuperare, poco alla volta, una situazione della viabilità insostenibile poiché lo sperpero in interventi sproporzionati e parzialmente inutili sono quelli perseguiti da chi è responsabile sia politicamente che tecnicamente del settore. Altro esempio di sperpero di qualche centinaio di migliaia di Euro è la realizzazione di un deposito per attrezzature da realizzare a Sesta Godano a cura della Provincia di La Spezia che non ha attrezzature da ricoverare se non qualche rottame non più utilizzabile. Non ho remore ad un confronto aperto e magari anche con la presenza dei media che potranno valutare se le mie preoccupazioni/considerazioni sono infondate o meno. Non mi aspetto risposte, anzi chiedo di non perdere tempo a fare la solita lettera che ricalca vecchia liturgia, non servirebbe a nulla. C'è ben altro da fare.

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