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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Luglio - ore 15.32

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"Parlate di turismo ma le nostre stupende scalinate sono sporche e denigrate"

"Parlate di turismo ma le nostre stupende scalinate sono sporche e denigrate"

- Buonasera,

di una città come la Spezia, si riconoscono varie bellezze: il molo e la sua passeggiata, il mare che la culla, la cucina e via dicendo. Ciò che spesso e volentieri non si ricorda sono le sue scalinate, patrimonio di grande bellezza e maestosità.
Nel vecchio centro storico rappresentano un connubio tra storia ed architettura, degno di notorietà: la conformazione geomorfologia della città ha determinato la costruzione di tante scalinate per poter raggiungere la parte collinare. Sono storiche poiché hanno accompagnato lo sviluppo della città e sono caratterizzate da un particolare stile architettonico inserito in palazzi fine Ottocento, inizi Novecento in cui è possibile riconoscere diversi stili, dal liberty al finto rinascimentale, al futurista al razionalista. Sono molto belli, anche gli scorci panoramici che si possono intravedere in queste scalinate. Sono tante, visibili ogni tanto dalle vie principali, che portano sui colli. Rappresentano un 'icona di questa città e sono molto frequentate sia dagli abitanti che le usano per arrampicarsi fino a casa ma anche dai turisti in visita al centro storico.

Purtroppo, visto che si parla di turismo, occorre sottolineare in negativo la scarsa manutenzione e una pulizia assai carente. Alcune di esse, vengono usate come discariche. Tra le scalinate più famose ricordo Fillia, il cui nome è dedicato al pittore Luigi Colombo, il quale si spese in un opera importantissima per la città : i mosaici di stampo futuristico presenti nel prestigioso Palazzo delle Poste in piazza Verdi.

A proposito del palazzo delle poste, il progetto originario provvedeva l'inserimento di quattro fontane che portavano l'acqua ad una vasca, situata sull'angolo di via Del Torretto. Durante il periodo della seconda guerra mondiale, al centro della fontana venne realizzato l'ingresso per una galleria antiarea. Attualmente tale galleria è adibita come deposito, mentre la vasca è stata riempita di terra con l'inserimento di alcune palme. Forse si potrebbero recuperare ancora le due fontane laterali.

E cosa dire di Scalinata Sella, il rifugio antiaereo di Via Prione? Quello che potrebbe diventare un museo del ricordo di tutto quello che riguarda gli spezzini durante la seconda guerra mondiale. La Spezia che ospitava l'arsenale militare, è stata duramente colpita dai bombardamenti alleati. Il museo così concepito, vista la vicinanza al Lia e al museo del Sigillo, potrebbe essere inserito in un itinerario museale da proporre ai croceristi che visiteranno la città. Scalinata San Giorgio, la più suggestiva e piena di siringhe: pulirla non sarebbe soltanto un atto doveroso nei confronti della cittadinanza, ma un contributo estetico a frammenti di storia che è la scalinata. Potrebbe essere valorizzata nel percorso museale-culturale che culmina al castello San Giorgio.

Michela Catoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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