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Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Marzo - ore 23.40

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"Mdp diventa un partito: siamo ecosocialisti e contro la sinistra neoliberista"

"patrimoniale per redditi alti"
"Mdp diventa un partito: siamo ecosocialisti e contro la sinistra neoliberista"

- Il 16 e il 17 si è svolta a Roma l' Assemblea nazionale "Ricostruire" di Articolo1-MDP che si costituirà in partito nel congresso nazionale del 6-7 Aprile e il congresso nazionale sarà preceduto da assemblee provinciali e regionali. Un Partito Ecosocialista, del lavoro e ambientalista, nei valori e nei programmi. Con le elezioni del 4 Marzo 2018 un ciclo politico per la sinistra si è chiuso, in modo irreversibile. Si tratta di chiudere definitivamente con una sinistra subalterna al neoliberismo (individualismo, austerità, il mercato che si autoregola da solo, tagli alla sanità e alla scuola). Una sinistra che vuole essere nelle istituzioni il portavoce delle lavoratrice e dei lavoratori, dei precari, degli sfruttati.
Una sinistra che recuperi i suoi valori e le sue radici che si sono andate disperdendo.

Le classi sociali, colpite dalla crisi, chiedono protezione e hanno individuato nel mondo (USA, Brasile ecc.) la destra come loro protettrice. Perché la sinistra, spesso, non ha fatto il suo dovere: difendere i ceti popolari. Dopo il disastro per la sinistra delle elezioni politiche dello scorso anno, per la prima volta di è mossa un base sociale: le centinaia di cittadini della manifestazione romana di Cgil, Cisl, Uil del 9 Febbraio.

La nomina di Maurizio Landini a segretario generale CGIL e l'unità dello stesso sindacato è un fatto che dà vitalità alla sinistra sociale. Vogliamo ripartire di lì. Articolo1 vuole mettere al centro la questione sociale unitamente alla "questione democratica". In definitiva al centro le condizioni delle lavoratrici, dei lavoratori, di precari e sfruttati.
Vogliamo riportare nell’agenda politica gli investimenti pubblici per la crescita, una politica industriale, migliorare "il reddito di cittadinanza", pensare una vera riforma pensionistica della Fornero (con specifica attenzione alla posizione delle donne ed al futuro pensionistico dei giovani, sempre più precari), una patrimoniale per i redditi alti, il reintegro dell' Art.18, finanziamenti consistenti alla sanità e alla scuola.

Questioni, queste, che rimangono totalmente escluse dal dibattito politico odierno. Come vuole Salvini si parla solo di immigrazione, deturpando la verità (la sinistra con i barconi, la destra contro). Noi ci battiamo per una politica giusta (quote, corridoi umanitari, una equilibrata politica dell'accoglienza) sull' immigrazione. Ma anche le questioni sociali devono ritornare al centro della agenda politica, cosa che Salvini non vuole. Socialismo e Costituzione sono i nostri punti di riferimento. Un'Italia unita, contro la sua destrutturazione, come vogliono chi sostiene "la scissione dei ricchi e grandi" della Lombardia e Veneto in una Europa unita. A chi ci chiede: cosa fate alle elezioni europee? Rispondiamo: con Roberto Speranza noi proponiamo una lista unitaria alle elezioni europee, che sia chiaramente di sinistra, socialista e per democratizzare l' Europa.

Vogliamo confrontarci anche con il Pd, con il nuovo segretario, dopo le primarie del 3 Marzo, se si prenderà atto che il ciclo politico, anche per il Pd, è definitivamente finito. Alla nostra riunione ha partecipato "Italia in comune", il movimento creato dal sindaco di Parma Pizzarotti. Importanti sono le amministrative della prossima primavera. Si vota ad Arcola, Vezzano, dove siamo presenti e in molti altri comuni. Vogliamo accordi di discontinuità rispetto alle esperienze di centrosinistra che non hanno avuto un buon rapporto con i cittadini e hanno governato senza dialogare con la partecipazione popolare. Mancanza di confronto con i cittadini che caratterizza la giunta Peracchini. Noi vogliamo contribuire a una iniziativa della opposizione, che ne superi gli attuali limiti. Tutta istituzionale ma poco legata a processi partecipativi. Bisogna porre come priorità l'intervento sulle periferia rispetto anche al centro città. Su tutto questo il centrosinistra ha perso le ultime elezioni amministrative e politiche. Bisogna costruire intese per le prossime regionali (2020), le comunali (2019), le comunali alla Spezia (2020) con candidati apicali collegati ai ceti popolari, non liberal o professionisti tecnocratici alla Calenda. Lavoriamo per fare esplodere gli antagonismi tra Lega e M5S e auspichiamo un confronto locale con il M5S. Nella situazione data, la sinistra e il M5S rischiano di perdere sino che è egemone questo clima di destra in Italia e nel mondo.

Moreno Veschi
Coordinatore provinciale Art. 1 - MDP

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