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Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Maggio - ore 23.10

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"Le perdite occulte dei contatori sono uno spreco di soldi e risorse naturali"

`Le perdite occulte dei contatori sono uno spreco di soldi e risorse naturali`

- L'ingegner Carlo Pezzini risponde ad Acam Ambiente, che a sua volta aveva ribattuto a un primo intervento del cittadino.

Il nuovo intervento di Pezzini: "Intanto ringrazio per la risposta (integrale a fine articolo, ndr) che, naturalmente, non condivido perchè costruita in modo da mitigare le vs responsabilità. Che molti gestori di acque pubbliche adottino l'assicurazione l'ho saputo dai vostri addetti quando , con foto e altri carteggi , sono venuto a protestare per la bolletta astronomica a carico di mia suocera e uno di questi documenti mostrava che da molti anni non leggevate i contatori e le letture erano tutte presunte, cosa questa, contraria al vs regolamento , che mi consentito di avere un piccolo sconto sulla bolletta. Ho fatto poi una ricerca con il "san internet" che permette di avere le idee chiare su come va il mondo , tantissimi gestori usano la polizza assicurativa e una azienda moderna dovrebbe copiare ed imparare da chi rappresenta il meglio per l 'utenza . Il mio contatore dell'acqua e quasi tutti in via della Pieve dove abito sono lontani ed in mezzo alla strada e per fare una autolettura dovrei prima stipulare una polizza sulla vita per il rischio di essere investito. La mia era una osservazione costruttiva e un tentativo di migliorare senza voler fare polemiche strumentali, ora leggete i contatori due volte come è ed era il vostro compito da statuto non quindi un grosso sforzo innovativo. Le perdite occulte a valle dei contatori sono uno spreco di soldi e di risorse naturali. Cordiali saluti.

L'intervento della direzione di Acam Acque al quale Pezzini risponde

Spett.le Città della Spezia

In risposta alla lettera del signor Pezzini, pubblicata lo scorso 23 aprile ed avente come oggetto “Le perdite occulte di acqua”, Acam Acque precisa quanto segue.

Intanto, si coglie l'ennesima occasione per ribadire come rappresenti una leggenda metropolitana quella che vuole che le perdite dell'acquedotto, in altri termini le rotture che si producono sulle condotte pubbliche, siano in qualche modo addebitate o addebitabili agli utenti privati: le perdite occulte di cui ragiona il signor Pezzini sono, e non possono altro che essere, "perdite private", cioè rotture degli impianti privati che, a valle del misuratore, portano l'acqua ai singoli utenti finali.

Rispetto a questa tipologia di perdite, Acam Acque ricorda al signor Pezzini e a tutti gli utenti che, in base alle condizioni contrattuali già attualmente vigenti, l’esistenza di una rottura occulta, non immediatamente visibile (come invece è un rubinetto o un wc che "perde"), una volta trovata ed opportunamente documentata (fotografia e fattura di avvenuta riparazione dell'idraulico), consente di accedere a significative riduzioni dell’importo della bolletta.

La cosa è tutt'altro che scontata, rispetto all'approccio a tale problematica di una parte consistente dei gestori italiani; e aggiungiamo che, nella realtà spezzina, tale impostazione regolamentare più "vicina" alle esigenze dei cittadini utenti, ha favorito numerosissimi casi di "ricalcolo per perdita" a vantaggio degli stessi.

Non riscontriamo, francamente, l'affermazione del signor Pezzini che tutti i gestori della Toscana adottino una forma di assicurazione a carico dell’utente a copertura di eventuali perdita; ad esempio, il gestore a noi più vicino geograficamente (e più simile anche per composizione societaria totalmente pubblica), Gaia S.p.A., applica un meccanismo del tutto simile a quello di Acam Acque, mentre altri – anche di dimensioni nazionali – chiedono, invece, il pagamento totale del dovuto.

Il gestore, d'altra parte, non ha il potere di imporre nuovi addebiti in bolletta, quale quello di una polizza assicurativa che, per mantenere un costo contenuto e accessibile, dovrebbe ovviamente essere applicato a tutti i contratti di utenza; la strada dovrebbe quindi essere quella della approvazione da parte dell’Ente di Governo dell’Ambito (ATO Est Spezzino) e della stessa Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Servizio Idrico (AEEGSI), ma cogliamo volentieri il suggerimento del signor Pezzini per rilanciare la proposta di verificare l'applicabilità sulla tariffa spezzina della polizza assicurativa obbligatoria, provata in passato senza successo.

Sempre al fine di mitigare il "fattore rischio" per l'utenza, l’ipotesi di avvicinare i misuratori alle utenze servite è praticabile ma solo con il contributo delle utenze medesime, in quanto Acam Acque gestisce le derivazioni di utenza così come le sono state affidate, in fase di cessione del servizio, da parte delle amministrazioni comunali. Siamo, tuttavia, disponibili a valutare interventi di spostamento con costi “calmierati”, nei casi di misuratori collocati in zone particolarmente disagevoli.

Infine, ci permettiamo di contestare le affermazioni del sig. Pezzini, secondo il quale Acam Acque “non legge sistematicamente i contatori”.

Dal 2015 si è ritornati a garantire almeno una lettura all'anno per tutti i quasi 130mila contatori di nostra gestione (standard previsto dalla carta dei servizi approvata dall'Autorità di Ambito e allora vigente); oggi, in base ad una recente deliberazione dell’Autorità nazionale per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema idrico, Acam Acque garantisce due letture all'anno per tutti i misuratori che la stessa Autorità definisce e classifica come "accessibili" (è evidente a tutti che per i contatori ubicati all'interno di proprietà private, il gestore del servizio può, e deve, attuare e documentare all'Autorità un "tentativo di lettura" ogni semestre: "tentativo", poiché è condizionato dall'utente stesso l'accesso o meno al contatore in questione).

Aldilà poi di tali obbligatorie (e sanzionabili, in caso di omissione) due letture l'anno del gestore, l’utente ha sempre la possibilità, mediante autolettura, di inviare ogni volta che vuole l’informazione del proprio consumo, per tenere il più possibile allineata agli effettivi consumi la fatturazione (diventata, da quest'anno, bimestrale, proprio per consentire anche all'utente il massimo "controllo" sui suoi consumi).

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