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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 22.15

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"Le Cinque Terre non sono Disneyland, giusta una raccolta firme contro la Regione"

`Le Cinque Terre non sono Disneyland, giusta una raccolta firme contro la Regione`

- La Regione Liguria continua a respingere le soluzioni proposte dai sindaci delle Cinque Terre in merito al servizio di metropolitana a mio avviso penalizzante per tutta lacittadinanza, per i lavoratori pendolari, per gli studenti e non solo per i turisti. La decisione di creare questo servizio, chiamato di metropolitana leggera lascia a desiderare perché in città costa 1 euro e non 4 euro e i treni passano ogni 3 minuti. Qui in inverno c'e' un treno ogni ora, ha sconvolto la vita di chi vive e lavora non solo nelle Cinque Terre ma nell'intera riviera.

Il vecchio orario svolgeva un servizio mille volte migliore. Pensiamo a chi in questo territorio ci vive e ci lavora. A chi è costretto ogni mattina ad andare a lavorare alla Spezia o a chi invece va a scuola o a Levanto o nel comune capoluogo. Con questo servizio la linea ferroviaria La Spezia-Sestri Levante viene di fatto interrotta a Levanto e diventa quasi impossibile riuscire a collegare Monterosso, Vernazza con Bonassola, Framura o Deiva.

Non pensiamo solo ai turisti (che sono importantissimi per l'economia del nostro territorio), pensiamo anche ai pendolari, a chi ci vive, alla maestre e ai professori che qui vengono per insegnare nelle scuole, a chi lavora in banca in posta, in Comune, ai medici, alle infermiere, a chi deve fare terapie all'ospedale e che per questa decisione presa dall'alto, da quella politica che non ascolta la gente, deve aspettare ore nelle fredde stazioni prima di raggiungere la propria casa.

Sinistra dei valori dice basta a questo teatrino con decisioni scellerate e imposte come una sorta di spartizione di potere tra Autorità portuale (come se le crociere fossero l'unica cosa importante in questo territorio, che non dimentichiamolo anche le crociere sfruttano, ma non aiutano), Trenitalia, Parco e Regione Liguria. Dice basta a questo gioco delle tre carte dove fannovedere che aggiungono treni, ma in realtà riducono le fermate nelle stazioni, dove quello che è importante è aumentare il prezzo della tratta a E.4,00 (pagheranno questa cifra anche i gruppi? I crocieristi? O avranno un prezzo speciale?) e incassare.

Sembra che questo territorio, questo Parco, sia diventato una sorta di Disneyland ove quello che è importante è solo l'incasso del botteghino, poi le frane e il dissesto del territorio o i diritti e la vita di chi si ostina a viverci ed a preservare il territorio nei limiti del possibile non sono molto importanti. Oggi a Monterosso sembra sia partita una raccolta firme per fare ricorso al TAR contro la Regione Liguria. E' un'iniziativa lodevole ed importante, che va però condivisa con tutti, va spiegata alla gente e non organizzata da quattro gatti magari commercianti per fare un esempio.

Perchè non si è organizzato allo stesso modo un tavolo per capire il terremoto giudiziario che ha colpito Monterosso la scorsa settimana? Magari si poteva sfruttare il momento anche per attirare l'attenzione mediatica su alcuni lavori post alluvione fatti con un grandissimo pressapochismo, vedi muri affianco al Plesso scolastico "E. Fermi" in Via Servano, o i muri che stanno inesorabilmente cadendo nel Rio Cusano.Gli organizzatori che raccolgono oggi le firme e gli eventuali contributi per un ricorso al Tar Liguria, che spieghino a tutti le loro motivazioni, che amplino il loro raggio d'azione anche a chi non è commerciante altrimenti il flop è garantito.

Mi viene da pensare e gli altri paesi limitrofi faranno la stessa cosa che si stà facendo a Monterosso, li hanno contattati, stiamo remando tutti nella stessa direzione. Importante è anche la disponibilità dell'amministrazione comunale (tutta l'amministrazione non solo il Sindaco), che scenda in piazza proprio come in campagna elettorale, col megafono in mano, che spieghi ai cittadini cosa sta succedendo e si faccia loro portavoce. E' una battaglia del territorio per la sua sopravvivenza, non c'entra solo l'interesse economico di chi lavora nel turismo. Se non vengono riconosciuti i nostri diritti oggi, questi paesi sono destinati a svuotarsi e il nostro territorio sarà sempre più abbandonato. Non siamo una riserva indiana anche se chi ha architettato e fortemente voluto questa metropolitana lo vorrebbe.

Nicola Busco
referente Sinistra dei Valori Cinqueterre

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