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Ultimo aggiornamento: Giovedì 30 Marzo - ore 22.03

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"La piazza ex Brun Caprini sarà intitolata ai caduti in missioni di pace"

`La piazza ex Brun Caprini sarà intitolata ai caduti in missioni di pace`

- Una piazza da intitolare ai tanti militari italiani caduti in missioni di pace. La proposta arriva dalla Consulta del Centro Storico che la formulò al sindaco Alessio Cavarra e all’assessore Daniele Castagna e che l'hanno fatto loro impegnandosi nella realizzazione di questa intitolazione. Una proposta raccolta durante una delle tante assemblee pubbliche del quartiere e che il direttivo ha accolto di buon grado e ha fortemente promosso.
I nostri soldati sono impegnati nelle missioni di pace in Afghanistan, Libano e tanti altri Paesi devastati da guerre civili o guerre “tradizionali” missioni che ci vedono al fianco di altri contingenti alleati e altre uomini e donne di tutto il mondo, missioni dove stanno svolgendo un duro lavoro per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e garantire la sicurezza agli abitanti.

Dal 1950 ad oggi sono decine i militari italiani morti in missioni pace. Caduti in ogni parte del mondo, dalla Somalia all’Iraq, dal Congo alla Bosnia. La strage peggiore il 12 novembre 2003 in Iraq: 19 italiani muoiono nell’attentato con un’autobomba a Nassiriya mentre partecipavano alla missione Antica Babilonia. In precedenza, l’11 novembre 1961, 13 militari dell’Aeronautica erano morti in Congo nel corso di una missione Onu. Tanti i morti, 12, anche nel corso della missione Ibis in Somalia, tra il 13 maggio ed il 6 febbraio del 1994. Tra questi ultimi anche una crocerossina. Finora la missione con più morti, 53, è quella in Afghanistan, seguita con 35 da quella in Iraq. Tante anche le vittime delle varie missioni nei Balcani: dall’Albania al Kosovo, dalla Serbia alla Croazia. Ricordiamo con particolare commozione l’episodio del 92 quando un elicottero italiano, un AB205 con equipaggio italo francese, venne abbattuto a tradimento da una coppia di caccia della ex Jugoslavia, mentre l’ equipaggio un altro elicottero, seppur colpito, riuscì ad atterrare fortunosamente e salvare tutti gli occupanti.

Dedichiamo quindi la piazza denominata “Ex Brun Caprini”, oggi senza un nome, ai Militari italiani caduti nelle missioni di pace, in questo nostro gesto un riconoscimento ai nostri giovani e meno giovani che hanno perso la vita all’estero dove sono stati inviati per intervenire su crisi che sempre hanno visto gravi sopraffazioni verso le popolazioni inermi. Non restituiremo loro le giovani vite perse ma il 4 dicembre daremo almeno un segno del nostro ricordo e del nostro profondo rispetto.

Il Presidente della Consulta del Centro Storico
Massimiliano Giampedroni

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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