Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 01 Giugno - ore 17.34

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Io, spezzino che non può andare a Vernazza per curare l'orto"

Ci scrive un lettore: "L'ordinanza regionale va rivista, dovrebbe essere possibile muoversi purché entro i confini provinciali".

LA LETTERA
"Io, spezzino che non può andare a Vernazza per curare l'orto"

- A causa dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del virus Covid-19 e per via delle restrizioni in vigore ormai da più di un mese, a molte persone in tutta Italia è stata negata la possibilità di raggiungere il proprio orto, che in molti casi è distante anche chilometri da casa. Anch’io mi sono trovato in questa situazione avendo un terreno coltivato distante alcuni chilometri dalla mia abitazione di residenza. In data 13 aprile 2020 Regione Liguria ha emesso un’ordinanza (contenuta nel decreto 18/2020) che tra le altre cose permette ai coltivatori hobbisti di raggiungere il proprio orto per poterlo coltivare e ricavarne, giustamente, prodotti alimentari. Purtroppo il giorno successivo la medesima ordinanza è stata modificata con una postilla che stabilisce la possibilità di raggiungere il proprio terreno solo se situato nel proprio Comune di residenza o in quello limitrofo. A causa di questa modifica, non posso tuttora raggiungere il mio terreno in quanto sito nel territorio comunale di Vernazza, non strettamente confinante con il Comune della Spezia. A questo riguardo mi chiedo se non sia più opportuno e logico permettere la coltivazione di un orto anche se situato in un altro comune, con la limitazione che questo ricada nella provincia di appartenenza. Si pensi che pochi giorni dopo l’intervento di Regione Liguria, anche Regione Toscana ha autorizzato la coltivazione degli orti non più di una volta al giorno e da parte di massimo due persone del nucleo familiare, anche in altri comuni diversi da quello di residenza. Non è forse il caso di rivedere la suddetta postilla inserita a posteriori nell’ordinanza ligure? Anche perché in una regione come la nostra, dove i Comuni e le Province hanno territori molto meno estesi rispetto alla Toscana, eventuali spostamenti per raggiungere il proprio terreno non saranno mai eccessivamente ampi. Ricordo, inoltre, che recarsi in un terreno in campagna non presenta alcun rischio di diffusione del contagio poiché comporta attività all’aria aperta, effettuate in solitaria. La necessità di raggiungere i propri terreni si rende ancora più impellente in questo periodo non solo al fine di impostare la messa a dimora e semina degli ortaggi estivi ma anche per garantire un’accurata pulizia dei terreni da erbe infestanti e rovi che, in un contesto di scarsità di precipitazioni caratterizzante questa primavera, risulta fondamentale al fine di evitare l’innesco e propagazione di roghi e incendi (anche in un’ottica preventiva per la stagione estiva che si avvicina). Non dimentichiamo poi la questione ungulati: l’assenza della frequente vigilanza normalmente effettuata dai coltivatori e manutentori anche hobbisti, lascia i terreni in balìa di cinghiali e caprioli, capaci di danni ingenti non solo alle coltivazioni ma anche e soprattutto ai muretti a secco. Per tutte queste ragioni auspico una ragionevole modifica dell’ordinanza in questione da parte di Regione Liguria.

Giordano Odone

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




VIDEOGALLERY






















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News