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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 17.46

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"Chiudiamo gli scarichi fognari, in pochi anni una spiaggia a Molo Italia"

Mare balneabile sul lungomare del capoluogo, la questione appassione i lettori. "Sia parte del progetto del nuovo waterfront".

`Chiudiamo gli scarichi fognari, in pochi anni una spiaggia a Molo Italia`

- "Scrivo per esprimere la mia opinione riguardo alla questione della balneabilità dello specchio acqueo antistante la passeggiata Morin. Dalla prima idea da voi proposta del posizionamento di piscine galleggianti temporanee sul lungomare, si è progressivamente arrivati a idee molto più coraggiose, quasi fantascientifiche per molti, che vedono come sogno realizzabile la creazione di un lido tutto spezzino proprio alla Morin. Ciò dimostra quanto gli spezzini amino il proprio mare e vogliano viverlo senza divieti, certamente leciti (per le attuali carenti condizioni igieniche delle acque nella parte più interna del Golfo) ma dovuti purtroppo alle scelte del passato (ma anche del presente!), che hanno portato ad un forte inquinamento dovuto sia ad impattanti attività industriali sia a scarichi fognari non regolamentati. Come spezzino reputo dunque ammirevole la grande partecipazione al tema che ha coinvolto molti abitanti della città grazie allo stimolo dato da voi di CDS.
E’ per questo che anch’io vorrei proporre la mia idea a riguardo. Premesso che, anch’io come alcuni autori delle risposte al vostro “contest”, trovo vergognoso che nel 2016 non si sia ancora riusciti ad allacciare l’intera rete fognaria cittadina al depuratore. Non è possibile che spezzini e turisti passeggiando sul lungomare siano costretti per la maggior parte dell’anno a respirare le esalazioni pestilenziali provenienti dal materiale organico in fermentazione che viene deliberatamente scaricato in mare. Ecco di seguito gli interventi a mio parere necessari al fine di raggiungere l’obiettivo ‘Mare balneabile alla Morin’ (per la descrizione del progetto fare riferimento alla mappa allegata).

Balneabilità. Risulta necessaria la chiusura immediata dei due scarichi fognari presenti sotto la banchina, uno alla base del ponte Thaon di Revel, all’altezza della friggitoria, e l’altro poco prima dell’inizio del Molo Italia. Un altro intervento da attuare è quello dell’allacciamento delle fogne che scaricano nel Canale Lagora e della bonifica e dragaggio del suo tratto focivo (dalla porta principale dell’Arsenale su Piazza Chiodo fino all’inizio del Porto Mirabello) per evitare che improvvisi acquazzoni estivi possano trascinare in mare fanghi o altro materiale inquinante (sul modello di ciò che spesso avviene nel Canale Lizzarella a San Terenzo ai danni della spiaggia antistante alla sua foce) e rendere quindi non balneabile la zona a mare. A questo punto dopo aver eliminato queste fonti d’inquinamento ‘continuativo’ basterebbero pochi anni per apprezzare un notevole miglioramento della qualità delle acque grazie alla naturale capacità del mare e degli organismi in esso presenti di rigenerarsi una volta venuti meno i fattori di ‘stress antropici’.

Palio del Golfo. Molti hanno sollevato il problema riguardante la necessità che lo specchio acqueo antistante la Morin debba essere lasciato libero almeno il primo weekend di agosto per lo svolgimento del Palio del Golfo. Una soluzione possibile potrebbe essere quella di creare la Spiaggia di Spezia lungo il lato ovest del Molo Italia (da ‘raddrizzare’ seguendo il progetto del nuovo waterfront cittadino), previa rimozione degli scogli oggi presenti, in modo da lasciare libera la banchina della passeggiata Morin in lunghezza. In più al fine di garantire ancora più spazio alla ‘disfida remiera’ del Golfo e di aumentare la visuale dalla passeggiata verso il mare, si potrebbe attuare uno spostamento dei pontili dell’Assonautica dalla zona in cui oggi si trovano alla banchina est del Molo Italia. A quel punto i rimorchiatori dovrebbero spostarsi su un’altra banchina che potrebbe essere per esempio quella di Calata Malaspina, situata tra il Molo Garibaldi e Calata Paita.

La Spiaggia. Come detto la spiaggia nascerebbe sul lato ovest del Molo Italia tramite l’utilizzo di sabbia riportata e la posa di una barriera artificiale frangiflutti sul suo lato meridionale. Inoltre al di fuori della barriera galleggiante di sicurezza per delimitare lo spazio riservato ai bagnanti da quello dei natanti si potrebbero installare alcune boe per l’analisi automatizzata e continuativa dei parametri chimici e batteriologici delle acque. I dati forniti da queste boe ‘intelligenti’ verrebbero inviati automaticamente all’Arpal, la quale potrebbe vietare la balneazione, nel caso in cui le acque davanti alla spiaggia per qualsiasi motivo (per esempio il passaggio di grandi navi nel golfo e la conseguente messa in sospensione di fanghi e altre sostanze) non dovessero risultare a norma di legge".

Giordano Odone



© RIPRODUZIONE RISERVATA


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