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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 23.23

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"Anche la Marina militare combatta il punteruolo rosso delle palme"

"Anche la Marina militare combatta il punteruolo rosso delle palme"

- Secondo il sondaggio ‘La Spezia e i suoi monumenti: qual è il vero simbolo della città?’ realizzato dal quotidiano online CittàdellaSpezia.com in data 7 luglio 2017, è risultato che il luogo simbolo della Spezia più votato (con il 24.2% delle preferenze) è stata la storica Passeggiata Morin. Un luogo d’incontro per le passeggiate sotto il tiepido sole invernale o per vivere appieno il rito del Palio del Golfo la prima domenica d’agosto. Ma anche un’immagine che ogni spezzino si porta nel cuore, un’immagine che potrebbe però cambiare drasticamente nei prossimi anni. Da un paio di anni, infatti, anche nella nostra città è giunto un insetto, definibile come una delle peggiori minacce fitosanitarie mondiali in ragione del suo impatto a livello paesaggistico ma soprattutto economico specialmente in alcuni paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Stiamo parlando del Punteruolo Rosso (Rhynchophorus ferrugineus), un coleottero originario del sud est asiatico che sta decimando le palme di tutto il bacino del Mediterraneo. Le specie più colpite (perché si sono evolute in regioni molto distanti dall’areale originario del punteruolo e non hanno quindi sviluppato difese ad hoc) sono la Phoenix canariensis e la Phoenix dactylifera, rispettivamente Palma delle Canarie e Palma da dattero. Una volta iniziata l’infestazione le larve di questa specie divorano l’apice meristematico della pianta, localizzato nella parte apicale dell’albero e punto dal quale si originano le lunghe foglie composte. E’ per questo motivo che il primo sintomo dell’infestazione (che si rende visibile purtroppo troppo tardi per poter salvare la pianta) consiste nella mancata produzione di nuove foglie in seguito alla quale la parte alta della pianta risulta ‘vuota’. Man mano anche la base delle altre foglie più vecchie cede portando ad un disseccamento generale e all’acquisizione da parte della pianta della tipica forma a fungo.
Quando anche a Spezia sono state notate le prime palme attaccate dall’insetto, già conosciuto nel resto d’Italia soprattutto nelle regioni meridionali (le prime in Italia ad essere state raggiunte dal parassita), la precedente giunta comunale si era attivata per trattare con prodotti insetticidi le palme site sul lungomare e quelle nei giardini pubblici. Grazie a questa tempestività d’azione tutte le palme del lungomare erano sopravvissute senza neanche una vittima. Lo stesso non si può dire per le piante che, per loro sfortuna, crescevano nei giardini privati o all’interno delle numerose proprietà della Marina Militare, che in questi mesi sono state decimate dal parassita che non è stato in alcun modo contrastato, nonostante la legge imponga l’abbattimento ai primi segnali della malattia. Questo comportamento può essere anche tollerato per i privati che non hanno agito, per l’ignoranza del regolamento italiano o per i considerevoli costi di abbattimento di un albero di grandi dimensioni, mentre si configura come una mancanza molto grave da parte dei responsabili della gestione del verde all’interno degli spazi della Marina Militare.
Con il presente articolo intendo sollecitare la continuazione delle buone pratiche di trattamento messe in atto finora almeno nei giardini pubblici, in quanto nei giorni scorsi (foto del 24-12-2017) ho notato che una palma della Passeggiata Morin è stata molto probabilmente colpita dal punteruolo rosso, data l’evidente mancanza delle foglie giovani nella parte apicale della pianta. Intendo quindi sollecitare l’amministrazione comunale ad intervenire in primis con l’abbattimento della seconda palma sul filare lato mare partendo dall’estremità della passeggiata adiacente alla Capitaneria di Porto; secondariamente, con una verifica della salute di tutte le palme del lungomare e con un eventuale trattamento da programmare in concomitanza con l’innalzamento delle temperature primaverile (periodo in cui gli insetti che hanno svernato come larve all’interno dell’albero tornano a riprodursi e a spostarsi da una pianta all’altra espandendo l’infestazione).
La battaglia contro il punteruolo rosso a mio parere è di vitale importanza per un territorio come il nostro che, anche grazie al suo clima mite, ha accolto essenze ornamentali provenienti da altri paesi (spesso tropicali come nel caso della palma delle Canarie) e le ha fatte proprie integrandole non solo nei nostri ambienti ma anche nella nostra identità culturale (lo dimostra l’uso delle foglie di palma nel periodo pasquale)".
Giordano Odone

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