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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 23.40

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"Amelio Guerrieri, un esempio per tutti noi"

`Amelio Guerrieri, un esempio per tutti noi`

- A Valeriano il 14 maggio 2016 si è svolta la commemorazione del Comandante Partigiano Amelio Guerrieri, nato proprio quel giorno del 1920 nella frazione collinare spezzina e deceduto nel novembre del 2013 alla Spezia.
Alle 9,30 in piazza XXVI Gennaio è stato inaugurato il rilievo in bronzo raffigurante il volto di Amelio, collocato sul monumento che, nel 1981, per sua volontà, fu posto al centro della medesima piazza in ricordo del rastrellamento nazifascista avvenuto il 26 gennaio 1945, durante il quale Amelio Guerrieri e i suoi uomini riuscirono a salvare tutta la popolazione civile. Il Comitato Unitario della Resistenza formato da partigiani, rappresentanti del Comune e del Comitato di Quartiere di Valeriano ha voluto che il monumento, riportante l’epigrafe dettata dal Comandante, fosse restaurato, affidandone la progettazione agli studenti della classe 4^C del Liceo Artistico "V. Cardarelli" della Spezia che, coordinati del Professore Roberto Pertile, lo hanno valorizzato inserendo sulla sua sommità tre colombe bianche simboleggianti la libertà e la pace.
Dopo l’esecuzione del Inno d’Italia da parte del Corpo Musicale “Giacomo Puccini” e la deposizione della corona d’alloro ai piedi del monumento, la cerimonia è proseguita all’interno della Chiesa di S. Apollinare, in cui hanno preso la parola il Sindaco di Vezzano Ligure Fiorenzo Abruzzo, il Presidente dell’ANPI di Vezzano Ligure Silvano Del Giudice, la Professoressa Sonia Carletti Gaggini, Dirigente del Liceo Artistico “V. Cardarelli” della Spezia e infine il Presidente della Provincia e Sindaco della Spezia Massimo Federici, che, dopo aver ripercorso alcuni aspetti della figura del Comandante Amelio, ha ricordato il Premio Exodus, conferitogli nel 2012 e la conseguente decisione di intitolargli significativamente l’Edizione del 2016, che avviene a 70 anni di distanza dagli episodi richiamati.
Successivamente è stata tenuta dal Professore Paolo Galantini, Co-presidente del Comitato Unitario della Resistenza della Spezia, l’Orazione Ufficiale in memoria di questo uomo straordinario, del quale chiunque l’abbia conosciuto conserva un ricordo a cui attingere nei momenti di difficoltà. Il Professore ha sottolineato soprattutto come in questo tempo di crisi e di decadenza morale, esempi come il suo costituiscano un modello a cui guardare e a cui fare riferimento. Ha ripercorso le fasi salienti della sua vita, esaltando il suo grande impegno morale, concretizzatosi attraverso la conservazione dei valori di Giustizia e Libertà.
Al termine di questi interventi, gli studenti del Cardarelli hanno spiegato com’è nato e come si è sviluppato il loro progetto legato alla Resistenza, e poco più tardi abbiamo avuto modo di vedere nel Centro Sociale l’esposizione dei bozzetti che hanno segnato le fasi necessarie per il compimento del loro lavoro e una mostra di fotografie d’epoca.
La manifestazione è stata molto semplice, ma estremamente sentita. Testimone di ciò la presenza di molte persone anziane, che non si sono lasciate scoraggiare dal percorso in salita per arrivare alla Chiesa, e scalino dopo scalino sono arrivate ad ascoltare gli interventi delle Autorità e l’Orazione del Professore. E il ricordo di una persona che ha dato così tanto al paese di Valeriano –e non solo– ha provocato lacrime di commozione in molti occhi.
Il senso di queste giornate deve proprio essere quello di ricordare ciò che grandi uomini come Amelio hanno compiuto e raccogliere il loro insegnamento e il loro esempio, impegnandosi giorno dopo giorno per essere migliori.
«La vita vissuta ci ha insegnato che i sani principi che ci hanno insegnato i nostri genitori sono la base della vita. Ma alla base della vita sociale c’è invece quello che è il principio di solidarietà che deve esistere, che deve primeggiare in ogni azione di cittadino. Perché è quella che affratella la gente, che fa progredire le cose, perché ognuno cerca di contribuire perché le cose vadano avanti e vadano bene. Quello è il fondamento basilare, quella è la cosa che credo più importante.»
Ci piace concludere con queste poche parole di Amelio che ribadiscono ancora una volta che tipo di uomo fosse... Possa davvero essere un esempio per tutti noi.


Carolina Elsa Marchi
Francesca Guerra

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La commemorazione di Amelio Guerrieri


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