Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 29 Marzo - ore 22.05

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Al Sant'Andrea gli angeli che hanno salvato me e i miei due gemelli"

lettere a CDS
"Al Sant'Andrea gli angeli che hanno salvato me e i miei due gemelli"

- "Ciao, siamo Myriam Francesca e Gabriele, due gemellini nati il 29 novembre al'ospedale Sant' Andrea della Spezia. Ora vi chiederete: mica siamo i primi? Certo che no, ma la nostra mamma ne ha passate davvero un bel po' prima di avere la gioia di stringerci a sé. E se ha avuto la fortuna di poterlo fare è solo grazie alla bravura dei medici e delle ostetriche che lavorano nel reparto di ostetricia e ginecologia di quest'ospedale.
Come? Ebbene, dovete sapere che siamo stati già un po' troppo vivaci dalle prime settimane di vita. Infatti a sette settimane, una mattina di maggio, mamma ebbe una forte emorragia. Ovviamente papà l'accompagnò subito al pronto soccorso, dove per la prima volta si sono sentiti i nostri battiti. Ma i medici non diedero false speranze, perché il rischio che ci potessimo staccare dall'utero era alto. Così noi e mamma siamo stati ricoverati in osservazione.
Fu così che conoscemmo la dottoressa che poi diventerà il nostro porto sicuro: Francesca Accorsi. Mamma era molto giù per la situazione, ma ricordiamo ancora come cambiò il suo umore quando durante il turno di notte le ostetriche Irene e Teresa entrarono più volte in camera per incoraggiarla e sostenerla. Il giorno dopo tornammo a casa con la raccomandazione di assoluto riposo, quindi niente mare, niente passeggiate e niente divertimenti d'inizio estate. Fortunatamente col passare delle settimane il distacco di placenta non era più un problema e la mamma ebbe il permesso per fare qualche passeggiata fino a che un giorno di fine settembre, ad un normale controllo ginecologico, la dottoressa riscontrò accorciamento del collo dell'utero all'80%... il rischio di parto pretermine era molto alto e nascere a 26 settimane essendo di circa 800gr non era il massimo!
Così fummo condotti all'ospedale Gaslini di Genova, dove mamma è stata ferma a letto per due mesi tra lo stupore dei medici che per le condizioni poco favorevoli aspettavano la nostra nascita imminente. Ma così non fu, e appena compiute 34 settimane, ritornammo su nostra richiesta al Sant'Andrea dove fummo accolte come quando un familiare torna a casa dopo tempo che mancava. Ricordiamo ancora come l'ostetrica Michela addirittura abbracciò la mamma come fosse stata una figlia che torna a casa! Durante la degenza il dottor Bernardini si occupò della salute della mamma insieme a tutta l'equipe scrupolosamente; tra tracciati, prelievi e riposo a letto i giorni passarono ma arrivati a 36 settimane si rischiò una gestosi e mamma fu indotta al parto.
Ebbene sì siamo nati con parto spontaneo! La dottoressa Accorsi, che la mamma volle fortemente presente in sala parto, insieme al nostro angelo, l'ostetrica Martina, e la collega Anna, ci condussero in una di quelle sale dove solo a vederle ti viene a male. Ma grazie alla loro professionalità, competenza e devozione per il lavoro, tra una contrazione e l'altra, ci fu anche il tempo e la voglia di scherzare e sorridere. Tutto filò liscio e con 7 minuti di differenza l'una dall'altro siamo venuti alla luce in un clima festoso che duro' purtroppo fino a che mamma cominciò a perdere molto sangue.
La dottoressa con le ostetriche e gli anestesisti la condussero di corsa in sala operatoria per non farla morire. E mentre noi venimmo accolti nel nido lei fu prima operata e poi portata nel reparto di rianimazione dove trasfuse cinque sacche di sangue e stette tutta la notte in osservazione. Passato il pericolo, siamo rimasti un altro po' in ospedale... lei per riprendersi dal parto e noi perché ancora piccoli per tornare a casa. In quei giorni siamo stati trattati benissimo; sia mamma in reparto che noi al nido, con le tate che ci davano da mangiare e coccolavano se mamma non era in grado di venire al nido. Ancora oggi, nonostante qualche spavento preso e molte lacrime versate, abbiamo un bellissimo ricordo di tutti li e siamo felici di averlo raccontato.
Auguri di un buon 2020 e che il nuovo anno anno sia per tutti pieno d'amore, fortuna e prosperità ricordando che alcuni dicono che la felicità bisogna cercarla lontano; altri dicono che dimora vicino, nella casa. Ma la felicità perfetta è nella culla di un bimbo".

Papà Vincenzo e mamma Cinzia


(foto di repertorio)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News