Come Bouazizi, ci si suicida con il fuoco
- Cospargersi di benzina e poi darsi fuoco. Un gesto atroce ed estremo divenuto il simbolo della disperazione di chi senza un lavoro o una casa protesta tentando di immolarsi in piazze, edifici pubblici e mercati.
Sono già otto in Algeria, ma anche due in Egitto e uno in Mauritania, i disoccupati che hanno preso ad esempio la drammatica azione di Mohamed Bouazizi.
Il giovane venditore ambulante che il 17 dicembre si è dato fuoco a Sidi Bouzid in Tunisia, è diventato un eroe, un martire della lotta ai regimi arabi. E’ lui ad aver dato il via alla ‘rivoluzione dei gelsomini’ che in un mese, come mai in un paese arabo o africano, e’ riuscita a far crollare un sistema costruito ad arte ormai da 23 anni. Quel gesto ha scatenato la rabbia del popolo, e Ben Ali senza più speranze e’ fuggito, cosi’, come un criminale qualunque (ma con qualche tonnellata d’oro in più) e si e’ rifugiato in Arabia Saudita. Uno dei pochi paesi disposti ad accogliere l’ex presidente, fino a quel momento grande amico dei potenti di Stati come Francia e Italia.
Nella citta’ di Sidi Bouzid hanno gia’ intitolato la via principale a Bouazizi, e c’e’ perfino un imprenditore kuwaitiano intenzionato ad acquistare il suo carretto di frutta e farne un monumento.
Intanto però l’onda della rivolta tunisina fa tremare un po' tutti i regimi arabi, in particolare Egitto e la vicina Algeria.
Proprio nel paese maghrebino, ieri un altro venditore ambulante, padre di sei figli, si è dato fuoco in un mercato El Oued, lungo la frontiera tunisina. Anche a lui, come a Bouazizi, la polizia voleva sequestrare la merce.
Anche un donna, la prima, si è cosparsa di benzina e ha tentato di immolarsi all’interno della sede del comune di Sidi Bel Abbes. Da anni era in attesa di una casa. Un giovane si è appiccato le fiamme nella piazza centrale di Dellys in Cabilia. Da quando è rimbalzata in tutto il mondo la notizia della fuga di Ben Ali, otto persone si sono date fuoco in Algeria.
Protesta invece per un torto subito dalla sua tribù, Yacoub Ould Dahoud, un imprenditore quarantenne che si dà fuoco davanti al palazzo presidenziale della Mauritania.
Lo stesso gesto disperato, viene compiuto anche al Cairo, dove un uomo di 50 anni, padre di quattro figli, si immola davanti all'assemblea egiziana: reclamava un aumento della sua quota di pane. E ad Alessandria, e’ deceduto un giovane di 25 anni. Era depresso perché disoccupato.
Giovedì 20 gennaio 2011 alle 15:06:05