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Ponte di Albiano, Peracchini: "Bene l'incontro col ministero, ora si passi ai fatti"

Lunigiana - "L’emergenza del crollo del ponte ad Albiano Magra è anche un problema del territorio spezzino, perché i disagi sono di una comunità intera che non è certo divisa da un confine geografico. Perciò attendiamo che in questo processo vi sia un ruolo chiaro della Provincia della Spezia, anche in funzione del necessario coordinamento con le esigenze del territorio spezzino, condividendo idee e scelte, specialmente quando si ripropone l’ipotesi di individuare una figura per il ruolo di sub commissario". Lo afferma il presidente della Provincia della Spezia, Pierluigi Peracchini, al termine del vertice con il ministero e con i parlamentari spezzini sulla tematica della ricostruzione del ponte di Albiano.

"Da subito le istituzioni liguri hanno dato la propria disponibilità a trovare soluzioni e questa disponibilità resta, senza guardare a colori o altro, ma con il rispetto che deve essere dato ad un’istituzione che rappresenta questa intera comunità.
Da parte nostra c’è sempre stata la massima volontà ad arrivare ad una soluzione concreta e rapida del problema, ipotizzando e proponendo programmi fattibili in tempi certi. Questo è quello che ho ribadito nuovamente nell’incontro con il ministro De Micheli. Le soluzioni si trovano, partendo anche dal progetto della bretella Ceparana-Santo Stefano Magra, che è in fase di validazione. E da oggi è finalmente chiaro che le rampe sono una risposta credibile: in un mese si realizzano e possono garantire, almeno temporaneamente, di superare il problema del ponte crollato.
Ma serve fare presto anche perché l’inverno incombe, l’ho ripetuto anche in questo incontro, perché oltre al disagio c’è la questione della sicurezza. Il fiume è pericoloso in quel tratto, non per un supposto ed ipotetico rischio, ma per una criticità certa.
Noi ed i nostri tecnici siamo a disposizione. Abbiamo già perso quasi otto mesi per i ritardi del Governo, ora serve agire altrimenti i mesi diventano anni.
Ho comunque apprezzato il fatto che il Ministero si sia preso le proprie responsabilità, ma ora basta parole perché dobbiamo passare ai fatti”, conclude Peracchini.

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