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Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Maggio - ore 08.31

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Il Pd: "Pontremoli si spopola, perché costruire ancora edifici?"

Il Pd: `Pontremoli si spopola, perché costruire ancora edifici?`

Lunigiana - "Anche se in maniera confusa, almeno dal punto di vista dell’informazione pubblica (ma anche delle procedure), sembra ormai avviata la fase finale per l’approvazione del nuovo POC del Comune di Pontremoli.
La politica urbanistica e dell’uso del territorio è uno degli aspetti di più diretta competenza per l’Ente Comune e qualifica, nella concretezza delle scelte che vengono effettuate, il tipo di prospettiva di sviluppo e, vorremmo dire, di filosofia di sviluppo che una Amministrazione intende perseguire.
Il POC (Piano regolatore nella memoria collettiva) rappresenta uno dei documenti più importanti e, anche, una occasione per apprezzare e verificare le vere priorità (potremmo scrivere “interessi”) di una Amministrazione.
Come Partito Democratico, senza nulla voler togliere alla libertà e responsabilità dei livelli istituzionali, partendo dal Consiglio Comunale, con il presente documento intendiamo ribadire alcuni punti a nostro avviso qualificanti in termini di scelte politiche per l’uso del territorio.
L’elemento fondamentale da cui occorre partire è una seria analisi della situazione demografica del nostro Comune.
Una sintetica analisi della struttura per età della popolazione residente indica un trend con un forte spostamento in alto, tale da far prevedere, nei prossimi 10 anni, un forte decremento della popolazione (oltre a problematiche sociali non indifferenti).
Allo stato attuale, al di là della prospettiva dei flussi dal sud del mondo, non si intravedono vere possibilità di inversione di tendenza.
A fronte di uno scenario di questo tipo rileviamo una quantità di volumetrie esistenti estremamente rilevante, molte delle quali con problematiche di abbandono, di sottoutilizzo, di sicurezza sismica, di agibilità.
E’ un patrimonio non indifferente quello di cui disponiamo, soprattutto nei manufatti più antichi e più meritevoli.
La prima posizione che come PD intendiamo esprimere, quindi, in maniera comprensibile e non politichese, è una scelta chiara per dire NO A NUOVE VOLUMETRIE RESIDENZIALI SPECULATIVE se non interventi secondari e piccoli interventi integrativi. Interventi che non devono essere il grimaldello per aprire varchi a operazioni speculative di sviluppo di nuove volumetrie.
In sintesi “basta all’uso smodato e senza limiti del territorio”: il patrimonio edilizio esistente è, sostanzialmente, più che sufficiente a garantire livelli di abitabilità e di qualità della vita agli abitanti del nostro Comune.
Le uniche deroghe a tale posizione potranno essere valutate da una parte su piccoli interventi integrativi dell’esistente e dall’altra nell’ambito delle frazioni e del mondo rurale, rispetto a veri progetti di sviluppo economico in insediamenti agricoli e turistici, soprattutto se portati avanti da giovani imprenditori e sulla base di progetti di sviluppo aziendale per la costruzione di aziende economicamente equilibrate e autosufficienti.
Il secondo punto qualificante sul quale intendiamo esprimere la nostra posizione è rappresentato dal riuso dell’antica “Cementi”. A nostro avviso si tratta di un esempio di archeologia industriale di significativo valore paesaggistico e architettonico, per il quale auspichiamo un utilizzo non speculativo o meramente “commerciale”, ma per il quale riterremmo utile avviare un bando per individuare e selezionare progetti di riutilizzo che, partendo dalla bonifica delicatissima dell’esistente, ne valorizzino le potenzialità architettoniche e ambientali e di spazio pubblico per iniziative innovative. Tante volte si è detto che la “Cementi” è un luogo dove possiamo avere l’ambizione di costruire percorsi di utilizzo nei quali il valore culturale diventi elemento di traino e di vero sviluppo anche sotto il profilo economico.
In linea quindi con quanto ci ha impegnato in questi anni, come Partito Democratico chiediamo fortemente che l'Amministrazione rispetti quanto promesso terminando sì a breve l'iter di approvazione, ma ribadendo che le osservazioni della Regione sono importantissime e non una “visione particolarmente chiusa” dell'assessore Marson come dichiarato nel programma di governo di Cara Puntremal (pag. 53)".

LONGINOTTI ROBERTA
SEGRETARIO
PD PONTREMOLI

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