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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Gennaio - ore 17.48

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Aulla: Magnani avvelenata, il Pd ribatte

Aulla: Magnani avvelenata, il Pd ribatte

Lunigiana - "Il voto dei sindaci del Pd per accorpare le scuole di Albiano a Fosdinovo, che ha come sindaco la buglianiana Camilla Bianchi, continua a creare polemiche. Il Pd di Aulla, imbarazzatissimo, è intervenuto per difendere i sindaci, chiedere di recedere, invocare l’intervento della Regione e pentirsi di aver creato, insieme a Forza Italia, le condizioni per il dissesto della città". Non va per il sottile, dalle colonne del blog Liberamente, l'ex sindaco di Aulla Silvia Magnani, caduta lo scorso settembre.

“Sabato scorso - incalza la Magnani - ero davanti alle scuole di Albiano Magra assieme ai genitori e alle insegnanti che protestavano civilmente contro l’accorpamento a Fosdinovo voluto e votato dai sindaci dall’Unione dei Comuni dove il Partito Democratico detiene una solida maggioranza. Sono stata la prima a denunciare un fatto gravissimo che priva Aulla di uno dei plessi più belli e meglio gestiti nella frazione più popolosa. Ho firmato, assieme ad altri duemila cittadini, una petizione affinché si possa cambiare una delibera che ho più volte definito scellerata perché colpisce, oltre all’organizzazione scolastica di Aulla, le famiglie e il corpo insegnante che, senza riferimenti certi, potrebbe chiedere in massa il trasferimento con un danno gravissimo per la qualità e la continuità della didattica. Sono duemila firme che pesano come un macigno e condannano duramente, con una mobilitazione collettiva, quanti hanno votato una delibera che per due anni ho impedito con tutte le mie forze e che è stata una delle cause per le quali i consiglieri di Forza Italia e del Pdsono andati dal notaio per interrompere il mio mandato".

Secondo l'esponente socialista, "ognuno deve prendersi le sue responsabilità, politiche e personali, perché i cittadini di Aulla hanno diritto di sapere la verità senza essere presi in giro. Oggi, forse perché si rende conto del danno causato ad Aulla e del disagio creato nelle famiglie e nel corpo insegnante, il Partito Democratico, senza assunzioni di responsabilità personali, prende finalmente posizione affermando pubblicamente che la decisione è sbagliata, inopportuna e inaccettabile. Ma c’è da chiedersi dove stava la segreteria del Pd mentre i sindaci decidevano contro Aulla. È un pentimento debole e tardivo, che non rimedia ai danni già fatti ed è la piena sconfessione dei sindaci invitati e recedere da una decisione che, per favorire uno di loro, ha gravemente penalizzato la comunità di Albiano. Mi auguro che la Regione Toscana dimostri, con l’Assessore Grieco, di avere più intelligenza politica e maggiore rispetto per i cittadini di quello dimostrato in queste settimane da quanti hanno avallato un atto irresponsabile che ha avuto un solo effetto positivo: dimostrare l’assoluta incapacità del Partito democratico di difendere e tutelare i diritti di Aulla con un comportamento che ha creato grave tensione. Rimediare è un obbligo e pretendere che siano tutelate le scuole di Albiano è un diritto dei cittadini non una concessione".

La Magnani chiude tornano sulla sua caduta: "Questo episodio è uno degli effetti di una sfiducia sottoscritta dal notaio, che ha precipitato la Città di Aulla nel disastro amministrativo voluto dal Pd e da Forza Italia, come sottolinea la segreteria del Pd, non fa altro che rendere più gravi le colpe e le responsabilità di chi ha assunto ed avallato questa decisione. Purtroppo, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, emergeranno altre nuove e gravissime conseguenze generate da questa decisione e, come sempre, sarò la prima a denunciarle in tutte le sedi e con tutti gli strumenti a mia disposizione perché le scuole di Albiano sono soltanto uno degli esempi di una strategia che vuole colpire la comunità aullese".


Non si è fatta attendere la risposta del circolo Pd di Aulla. "Il Pd ad Aulla era in opposizione e il sindaco guidava il Comune di Aulla - si legge in una nota dei Dem -; il sindaco si è sfilato dall'Unione dei comuni rendendosi invisa a tutti. Sempre lei si è sfilata dall'Unione con i vigili, si è sfilata nei rapporti per la sua natura, e così ha dimostrato di non essere all'altezza della guida di questo comune. Il Partito democratico ha contribuito a raccogliere le firme che lei strumentalmente ha cercato di prendere essendo la responsabile di quello che è accaduto. Il Pd si è mosso in Regione e in Unione dei comuni con i sindaci. Il Pd Aulla comunque non vuole che questa vicenda diventi una caccia al colpevole, ma vuole con forza che si trovi una soluzione e si è attivato a 360 gradi per ottenerla".

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