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"Un solo commissario per la ricostruzione del ponte? Visione miope"

L'assessore Giampedrone: "A quasi un mese dal disastro non si è ancora mosso nulla di concreto". Il presidente Toti: "Esaltano il Modello Genova, ma sono solo parole".

"Su bretella errore di Renzi"

Lunigiana - “A quanto si apprende da fonti parlamentari, il Governo avrebbe deciso di indicare un solo Commissario per la ricostruzione del ponte di Albiano Magra crollato ormai quasi un mese fa senza che ad oggi si sia mosso ancora nulla di concreto. Questa decisione, se sarà confermata , rappresenta una visione miope della gestione di questa emergenza, che ha determinato anche nella provincia spezzina gravi ripercussioni e disagi. Per questo sindaci del territorio, Provincia della Spezia e Regione Liguria hanno unanimemente richiesto al Presidente del Consiglio e al ministro delle Infrastrutture l’individuazione di un ulteriore commissario ligure per l’emergenza così da accelerare i lavori di alcune opere in Liguria, strategiche e complementari alla ricostruzione del ponte di Albiano Magra”. Così l’assessore alle Infrastrutture di Regione Liguria Giacomo Giampedrone.

“Fra queste opere – spiega Giampedrone – la già citata bretella Ceparana – Santo Stefano Magra, la cui realizzazione è oggi affidata alla Provincia della Spezia, il secondo e terzo lotto della strada provinciale della Ripa, interamente finanziati da Regione, e la strada comunale Bolano-Podenzana-Aulla che per quanto riguarda il territorio ligure è già anch’essa finanziata con 190mila euro sempre di Regione Liguria. L’importanza del Commissario ligure con poteri straordinari è legata alla necessità di accelerare le procedure di avvio e i tempi di realizzazione, in quanto tutte queste opere sono già finanziate e che non interferirebbero in alcun modo con la ricostruzione del ponte di Albiano”.

Per quanto riguarda le dichiarazioni della deputata di Italia Viva Raffaelle Paita, Giampedrone aggiunge: “Leggo anche oggi dichiarazioni della deputata Paita che confermano l’impreparazione dell’esponente di Italia Viva, come ogni volta in cui si esprime su questioni liguri di cui evidentemente non sa nulla. Nello specifico: la Giunta precedente di centrosinistra - in cui l’onorevole Paita era assessore alle Infrastrutture e alla Protezione civile, come tutti i liguri ben ricordano - ci ha lasciato in eredità un progetto mai approvato, con soli 8 milioni di finanziamento. Questa Giunta ha approvato e validato il progetto definitivo, ora all’esame della Conferenza dei servizi. Non solo: rispetto al finanziamento esistente, questa amministrazione ha recuperato altri 7 milioni di euro per complessivi 15 milioni, con un cronoprogramma approvato dal Cipe che prevede la realizzazione di quel ponte entro i prossimi cinque anni. Inoltre su quest’opera Regione Liguria ha appena approvato l’apertura di una linea di credito da 3 milioni di euro con propri fondi al fine di consentire l’avvio del bando di gara del progetto e realizzazione dell’intervento, senza il quale l’opera non potrebbe partire in quanto le casse della Provincia non consentirebbero questa forma di anticipo da parte dell’ente individuato come soggetto attuatore dei lavori”. “

"A causa di una scelta sbagliata del precedente governo Renzi, segretario del partito dell’onorevole Paita – prosegue Giampedrone - oggi infatti Regione Liguria non è il soggetto attuatore di quell’opera, in mano alla Provincia della Spezia: una scelta sbagliata, molto meno efficace e funzionale rispetto a quanto ha dimostrato di saper fare Regione in relazione a opere e cantieri realizzati a seguito delle emergenze che abbiamo dovuto affrontare in questi anni. Questa Giunta ha ottenuto ulteriori 400mila euro per la redazione del progetto definitivo del secondo lotto. Grazie al nostro lavoro, una volta ottenuto il via libera dalla Conferenza dei servizi sul progetto definitivo, sarà possibile bandire una gara integrata anche per il progetto esecutivo e la sua cantierizzazione. Se l’onorevole Paita volesse proprio rendersi utile potrebbe sostenere la richiesta avanzata dai sindaci del suo territorio e adoperarsi per trovare le risorse necessarie per il secondo lotto, pari a circa 10 milioni di euro”.

"I problemi logistici per il territorio spezzino - rincara il presidente Toti -, a seguito del crollo del mese scorso del ponte di Albiano Magra, sono sotto gli occhi di tutti. I sindaci e il presidente della Provincia hanno chiesto la mia nomina a commissario straordinario per la viabilità alternativa, ma il Governo e il sottosegretario ligure Traversi evidentemente pensano che non sia importante, che non serva. Non so come interpretare altrimenti la chiusura alla richiesta avanzata dall'onorevole Manuela Gagliardi in sede di audizione. A questo punto però occorre spiegare a cittadini e imprese della zona perché, a quasi un mese dal crollo, nessuna proposta di opere per la viabilità alternativa è stata avanzata. Dicono di voler abbattere la burocrazia, esaltano a parole il "modello Genova" ma poi non fanno nulla. Dopo il crollo del ponte Morandi fu molto importante, direi decisiva per rendere sostenibili i collegamenti in questi due anni, l'accelerazione delle opere di raccordo tra viabilità cittadina e casello aeroporto coordinata dalla struttura commissariale. Evidentemente il territorio spezzino non merita un'opportunità analoga".

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