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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Gennaio - ore 13.37

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"Ad Aulla senza Pd non si governa"

Day after alla sede del Partito democratico aullese. Conferenza stampa convocata per commentare la caduta della Magnani e per lanciare ponti in vista del voto di primavera.

`Ad Aulla senza Pd non si governa`

Lunigiana - Il segretario del Partito democratico di Aulla, Roberto Valettini, e i consiglieri comunali democratici Ugo Malatesta, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni, stamani sono stati i protagonisti della conferenza stampa organizzata presso la sede Pd aullese all'indomani della caduta del sindaco Silvia Magnani. "La fine della giunta Magnani - ha esordito il capogruppo Malatesta - deriva da un errore politico che risale a due anni e mezzo fa, al tempo delle elezioni, quando la sindaca incappò nel peccato non veniale di rompere l'alleanza di centrosinistra. La Magnani ha messo assieme una lista eterogenea, animata da forze politiche anche molto diverse tra loro, unite soltanto dalla volontà di battere il Pd. Grave errore: ad Aulla, senza Pd, non si governa. E' stata un'implosione, nella quale non abbiamo messo né acqua né farina. In questi due anni e mezzo l'amministrazione, al di là dello spazzamento delle strade e della piccola manutenzione, non ha portato a casa alcun obbiettivo e ha ritardato i lavori che la Regione aveva programmato all'indomani dell'alluvione. Un fallimento che è sulla bocca dei cittadini". Malatesta ha respinto l'accusa, mossa dalla Magnani, di non aver avuto il coraggio di discutere la mozione in consiglio, spiegando che le dimissioni dei tre consiglieri democratici, unite alle sei registrate tra le file della maggioranza, sono state l'unico modo, di fatto, per avere la certezza di dare il benservito al primo cittadino. "Il coraggio non c'entra - ha detto Malatesta -. L'abbiamo dimissionata, invece di sfiduciarla. Non avremmo mai firmato le nostre dimissioni se prima non avessimo visto le sei dei membri di maggioranza. La Magnani avrebbe dovuto avere la dignità di dimettersi, come le avevo consigliato anche io. Quando hai il 33% dei voti degli elettori, e ti trovi contro sei membri della maggioranza su undici, devi dare le dimissioni". Respinte voci su 'inciuci' futuri (in particolare con Forza Italia, con esponenti della quale il Pd ha firmato la mozione di sfiducia), Malatesta ha lanciato uno sguardo al domani: "Nel corso di questa fase commissariale, siamo pronti a dialogare con tutte le forze di centrosinistra, con le liste civiche e con chi vorrà impegnarsi su un determinato programma politico. Naturale proseguire il confronto con Idee in Comune, con cui abbiamo condiviso battaglie, spesso votando insieme. Certo, per sposarsi bisogna essere in due".

L'attacco di Giovannoni: "Questa amministrazione non ha fatto niente di quanto promesso in campagna elettorale. Hanno tappato dei buchi con l'asfalto e hanno pulito le fossette, basta. E hanno perso finanziamenti trovati dalla precedente amministrazione. Le scuole non sono pronte, le piscine sono ferme, come anche il quartiere Gobetti, il poliambulatorio non si sa che fine abbia fatto, i contatti con la Regione sono decaduti. E poi basta ascoltare i cittadini per avere il quadro della situazione".

Parola alla Brunetti: "Ora si apre nuovo capitolo politica aullese che ci deve vedere necessariamente protagonisti. Siamo aperti al dialogo, sempre restando nell'ambito del centrosinistra, con tutti quei soggetti che vogliano dare un contributo con passione e trasparenza, valori che sono alla base del nostro impegno, presupposti irrinunciabili per fare politica in modo serio".

Infine, il segretario Valettini ha spiegato come "non c'è nulla di personale verso il sindaco Magnani. Si tratta di un ragionamento politico. Qua ad Aulla è implosa una maggioranza nella quale convivevano estrema destra ed estrema sinistra. Una maggioranza caratterizzata da contraddizioni, immobilismo e tensioni evidenti da tempo. La Magnani avrebbe dovuto provare a gettare un ponte verso le altre forze politiche, pensando a quattro o cinque punti programmatici sui quali lavorare. Invece ha ragionato con miopia e chiusura". Stesso mantra di apertura guardando al futuro: "Vogliamo dialogare con le forze di centrosinistra e sinistra, con le liste civiche, con le associazioni e con il mondo del volontariato, lavorando altresì per recuperare il rapporto con i socialisti. Aulla ha toccato il suo minimo storico e deve essere rilanciata con intelligenza e volontà".

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