Città della Spezia Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Aprile - ore 22.49

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Teresa Cheirasco e i simboli della Resistenza femminile

Teresa Cheirasco e i simboli della Resistenza femminile

Lunigiana - Sabato 17 marzo si è tenuta la commemorazione dell’eccidio dei partigiani a Valmozzola, avvenuto il 17 marzo 1944 per mano dei nazifascisti. La manifestazione, organizzata dal Comune di Valmozzola e dalle associazioni partigiane, è stata come sempre molto partecipata: anche da parte spezzina, perché le vittime furono soprattutto partigiani delle nostre zone, del capoluogo, di Lerici e di Sarzana. Gli oratori ufficiali della manifestazione sono stati il Sindaco di Valmozzola Claudio Alzapiedi e il copresidente del Comitato Unitario della Resistenza Paolo Galantini. Assai significativa è stata la presenza dei ragazzi del Liceo Classico Costa Giada Carolini, Francesca Piastri e Francesco Ferrari, che hanno rievocato i due episodi della tragica vicenda: l’assalto al treno nella stazione di Valmozzola da parte dei partigiani della banda “Betti”, a cui parteciparono molti spezzini, tra cui Primo Battistini “Tullio” (suo figlio Oscar era presente alla manifestazione); e la rappresaglia che colpì, nel monte Barca (Bagnone), un altro gruppo di partigiani che nulla avevano avuto a che fare con l’assalto al treno e che furono trucidati a Valmozzola. Il loro capo spirituale era Ubaldo Cheirasco, che era stato studente del Liceo Costa. Galantini ha ricordato la storia democratica del Liceo e le nobili figure di Ennio Carando e Aldo Ferrari.
Nel pomeriggio, al Museo della Resistenza di Valmozzola, è stato presentato il libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello “Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana”. Pagano ha ricordato alcune protagoniste del libro legate alle vicende e ai luoghi dell’eccidio: da Giuseppina Cogliolo “Fiamma”, partigiana in armi che operò sempre nelle brigate di “Tullio”, a Rosetta Solari, partigiana in armi che contribuì alla liberazione di Borgotaro e collaborò con la Brigata Centocroci comandata da Federico Salvestri “Richetto”, dalle suore di Albareto alle donne delle campagne e delle montagne, curatrici e sostenitrici dei partigiani. Sia Galantini che Pagano hanno ricordato Teresa Cheirasco, sorella di Ubaldo, che alla morte del fratello fu arrestata dai fascisti e imprigionata per tre mesi, e fu poi staffetta partigiana: “Entrai ragazza e uscii donna”, dice Teresa nella testimonianza raccolta nel libro, perché “dopo la morte di mio fratello e la prigionia ero molto più forte spiritualmente”. Pagano ha concluso ricordando le donne spezzine che con i carretti andavano a cercare cibo per i loro cari risalendo pericolosamente la Cisa verso Parma: sono anch’esse, ha detto, “un simbolo dello spirito di sacrificio e dell’impegno delle donne”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










Stagione virtualmente finita in casa Spezia, tempo di bilanci. Chi merita la conferma nel settore tecnico secondo i lettori?

































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News