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Le statue stele vanno in trasferta a Venezia

Palazzo Fortuny ospita "Intuition" con due esemplari del popolo di pietra arrivati da Pontremoli che rimarranno in Laguna fino a novembre.

Le statue stele vanno in trasferta a Venezia

Lunigiana - Un viaggio che le vedrà impegnate e protagoniste ad “Intuition”, la sesta mostra co-prodotta dalla “Axel&MayVervoordt Foundation” e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia per Palazzo Fortuny. Una grande occasione per l’antico “popolo di pietra” che dal ristrutturato Museo delle statue stele del Castello del Piagnaro di Pontremoli ha effettuato un lungo viaggio per arrivare nella città della laguna.
Due gli esemplari, una maschile ed una femminile, di stele che dal 13 maggio al prossimo 26 novembre saranno quindi esposte a Palazzo Fortuny, in una mostra che intende esplorare il tema dell’intuizione, a partire dal tentativo di creare una relazione immediata tra terra e cielo. Insieme alle stele ci saranno poi artefatti antichi e opere del passato, affiancate ad altre dallo stile e di epoca più moderna e contemporanee, tutte legate al concetto di intuizione, sogno, telepatia, fantasia paranormale, potere creativo, fino ad ipnosi e ispirazione.

Tra tutto ciò troveranno spazio anche la stele di Treschietto, la femminile per eccellenza. E quella di Casola, caratterizzata dal pugnale ed integra. Inizialmente si era pensato all’esemplare di Taponecco, ma per tutelarla si è preferito lasciarla tra le sicure mura del Castello del Piagnaro. Una piccola porzione di Lunigiana che oltrepassa i confini territoriali per arrivare sino alla Serenissima e rendere onore alla terra da cui proviene.
Un orgoglio per l’intera popolazione che vedrà il simbolo a lei più caro, prendere spazio in un’esposizione di tale importanza e all’interno di un contesto così prestigioso. Più che soddisfatta l’amministrazione pontremolese e il sindaco Lucia Baracchini insieme al direttore del Museo Angelo Ghiretti, ha accolto entusiasta l’invito alla partecipazione delle nostre statue stele. Il “popolo di pietra”, nonostante i secoli trascorsi, continua a comunicare il proprio significato alle generazioni e a far parlare ancora di sé.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Museo delle statue stele a Pontremoli Archivio CDS


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