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Anna Magnavacca ricordata dagli studenti nel Giorno della Poesia

Anna Magnavacca ricordata dagli studenti nel Giorno della Poesia

Lunigiana - C’è un sentimento lirico che attraversa e unisce Aulla, La Spezia, Pontremoli e Villafranca. Un sentimento che si esprime in immagini di ligustri dall’eco montaliana, salvia, rosmarino e geranei della campagna lunigianese a cui il vento sussurra nenie di mare. Immagini a cui si aggiunge il sorriso di un’infermiera, il rossetto in borsa, la clessidra di Chrono che troppo rapidamente si svuota.

È la poesia di Anna Magnavacca, celebrata ad Aulla nel giorno della Giornata Mondiale della Poesia.

Il Liceo Classico Statale Giacomo Leopardi, l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri, il Comune di Aulla, la Biblioteca Civica Salucci hanno scelto quest’anno di dedicare la Giornata Mondiale della Poesia ad Anna Magnavacca, mancata a settembre scorso dopo una dolorosa malattia: nata alla Spezia, di origine pontremolese, era insegnante, poetessa, saggista e donna di lettere lontana dai poteri forti, tradotta anche all’estero. A lei si devono il Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Cinque Terre Golfo dei Poeti, il Premio Città di Aulla e innumerevoli iniziative portate avanti assieme alle associazioni del territorio, che per renderle omaggio si sono date appuntamento questa mattina in Sala Walter Tobagi: Associazione Culturale Il Dialogo, Associazione Culturale Alberico Benedicenti, Associazione A piccoli passi ONLUS, Associazione Amici di San Caprasio, Cenacolo Artistico Letterario Roberto Micheloni, Centro Aullese di Studi e Ricerche Lunigianesi, Amici di San Caprasio, Associazione Manfredo Giuliani.
Importantissima anche la sua collaborazione con la rivista Storia della Val di Magra, un unicum che tiene vivo l’interesse per la storia locale.

Una celebrazione dei versi, ma anche della persona. Un omaggio studiato, emozionato, sentito.
Emozionatissima la coordinatrice della mattinata, professoressa Manuela Schiasselloni. Come ha ricordato nella sua introduzione Umberto Crocetti, vice preside del liceo:
“L’iniziativa ci riguarda come istituzione scolastica; come singoli; come aullesi; come uomini e donne di lettere confortati dall’attenzione che si presta quest’oggi a un poeta; e come persona, per l’esempio che Anna Magnavacca ha costituito, per il suo garbo e la sua riservatezza inusuali, per i suoi risultati raggiunti, la sua scarsa propensione alla teatralità, la virtù ironica del distacco”.

“Anna Magnavacca si è contraddistinta dal suo dinamismo, dalla sua voglia di fare e di far conoscere la poesia – ha proseguito Giuliano Adorni, mettendo in luce quello che è il vero significato della poesia, dall’etimologia del greco poiéin, “fare”.

L’omaggio si è aperto sulle note di Fabrizio De André, cantautore molto caro alla poetessa. Gli studenti del Liceo Classico, in particolare Eleonora Dezani, Sara Devali e Harry Giannotti, hanno inframmezzato gli interventi con emozionanti interpretazioni delle canzoni del cantautore genovese. Dopo le introduzioni storico-letterarie sulla poesia di Anna Magnavacca, è stata la volta degli studenti liceali, che hanno declamato le sue liriche, poi degli studenti delle scuole medie di Aulla, che hanno personalmente scelto le loro letture e giustificato le loro scelte. A chiudere in bellezza, l’attrice Cristina Sarti , particolarmente legata ad Anna Magnavacca, con cui ha lungamente collaborato per recital e reading. Con le note di Albinoni e dei clavicembalisti italiani, ha concluso: “posso dirmi felice di recitare queste poesie a me care dopo tutti questi ragazzi. Perché Anna Magnavacca era una donna giovane, dinamica, sempre moderna”.

E la gioventù delle lettere vince ogni tempo. Anche quello in granelli che inesorabilmente cade e troppo presto finisce. Spesso sprecato. Ecco la più importante eredità letteraria e umana di Anna Magnavacca: una sala gremita, brulicante di vita, formicolante. Dove non ci sono amministratori comunali a tessere pomposi discorsi di lode a una persona prematuramente scomparsa, ma dove sono i giovani a intonare il canto collettivo che dà forma alla persona di Anna Magnavacca, con delicatezza d’affetti e fantasia creativa. E la pesantezza della circostanza diventa occasione di leggerezza.

È il piccolo, grande miracolo della Poesia: unisce e consacra all’eternità.

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