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Palazzo della droga a Carrara, arrestato pusher. Donna denunciata per favoreggiamento

Palazzo della droga a Carrara, arrestato pusher. Donna denunciata per favoreggiamento

Lunigiana - Arrestato in centro a Carrara pusher nordafricano: deteneva 27 dosi di eroina pronte per lo spaccio. A ulteriore riprova dell’impegno profuso in una sempre più capillare e intensa attività di prevenzione/repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, il commissariato di Polizia di Carrara, nell’ambito di specifici servizi di osservazione e controllo del territorio effettuati dalle locali Squadra di Polizia Giudiziaria e Squadra Volante, ha assicurato alla giustizia un tunisino pluripregiudicato con numerosi precedenti penali per spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’uomo è risultato avere nella propria disponibilità 27 dosi totali di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, indubitabilmente pronte per essere immesse sul mercato cittadino.

Tale scoperta è stata resa possibile da un’articolata attività di osservazione, controllo e pedinamento nei pressi di un edificio del centro storico cittadino, dove era stato segnalato un persistente transito di soggetti noti al Commissariato quali acquirenti-consumatori di sostanze stupefacenti.

In orario pomeridiano l’attenzione degli agenti, tutti in abiti civili ed appostati con modalità tali da dissimulare la propria presenza, si focalizzava su un individuo che accedeva al palazzo e vi permaneva per pochi minuti per poi uscirne: questi una volta fuori, sentitosi osservato, si dava a precipitosa fuga dileguandosi nel dedalo di vicoli del centro storico.

La circostanza ha portato gli investigatori a ravvisare la necessità di procedere a perquisizione domiciliare presso l’appartamento segnalato: approfittando del portone lasciato aperto dal fuggitivo, questi vi si introducevano e, salite due rampe di scale, constatata la presenza sulla soglia della porta d’ingresso aperta di un soggetto, presumibilmente un consumatore all’atto di andarsene, s’immettevano all’interno del soggiorno dell’abitazione.

Lì gli operatori di polizia hanno constatato la presenza di circa cinque individui, tutti noti per essere assidui consumatori di sostanze stupefacenti oltreché per annoverare, taluni di essi, precedenti inerenti violazioni del Testo Unico Stupefacenti, tra cui l’attuale indagato. Quest’ultimo, alla vista degli operatori, cedeva repentinamente un grosso involucro ad una donna, risultata poi essere una 39enne carrarese, la quale lo occultava sotto la propria felpa e cercava di raggiungere altri locali dell’abitazione, con l’inequivoco intento di sbarazzarsi di quanto consegnatole.

A quel punto è stata prontamente bloccata e chiedendole di consegnare quanto ricevuto: la busta è risultata contenere 27 piccoli involucri di cellophane bianco termosaldati, corrispondenti ad altrettante dosi di eroina. Veniva, inoltre, rinvenuto addosso alla donna del denaro contante riconducibile all’attività di spaccio e, quindi, vincolato a sequestro, così come un bilancino elettronico di precisione, trovato all’interno della camera da letto.
Il nordafricano veniva, quindi, tratto in arresto in flagranza di reato e sottoposto a temporanea detenzione domiciliare in attesa dell’udienza di convalida, mentre la 39enne locale veniva denunciata a piede libero per favoreggiamento.

L’udienza, celebrata il giorno successivo nei confronti del pusher tunisino, ha avuto esito confermativo di corretta esecuzione restrittiva e ha portato all’irrogazione della misura cautelare coercitiva del divieto di dimora nel territorio della provincia di Massa-Carrara. L’uomo però è stato portato in carcere qualche giorno dopo l’arresto per violazione delle prescrizioni inerenti il regime di affidamento in prova a cui era sottoposto.

La descritta attività repressiva si colloca nel novero di un’ulteriore, efficace azione di contrasto all’illecita diffusione di sostanze stupefacenti, condotta al preordinato scopo di bonificare quotidianamente aree cittadine che potrebbero prestarsi ad occasionali traffici delittuosi, al mero fine di garantirne la piena e sicura fruibilità, a beneficio di ogni pacifica manifestazione di convivenza civile.

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