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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Agosto - ore 20.47

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Benzina e fiammiferi dove lavora la ex, arrestato

La storia finisce ma lui non si dà pace e ne combina di tutti i colori. Arrivando anche a mettere sabbia nel serbatoio dell'auto di lei che aveva già denunciato ammanchi da casa. Tutta l'indagine e l'epilogo.

non solo stalking
Benzina e fiammiferi dove lavora la ex, arrestato

Lunigiana - I carabinieri lo seguivano da qualche giorno. Troppo sospetti gli episodi che avevano coinvolto la ex convivente, che nell'ultimo periodo era stata vittima di inspiegabili furti e danneggiamenti. La vicenda merita di essere raccontata per intero, anche se in maniera necessariamente generica, allo scopo di preservare l’incolumità della vittima. Di sicuro il 27enne protagonista della storia non aveva digerito la fine della relazione con la sua ex m questa volta aveva deciso di alzare il tiro. E per vendicarsi della fine della relazione il 27enne aveva pensato bene di presentarsi sotto la sede di lavoro della donna con due bottiglie piene di benzina e dei fiammiferi nascosti sotto la giacca.
Le sue intenzioni, in quel momento ancora sconosciute, sono rimaste tali perché i carabinieri di Pontremoli, quando lo hanno avvistato nei pressi del luogo di lavoro della ex, lo hanno immediatamente fermato e sottoposto a controllo, trovando la benzina ed i fiammiferi. Ai militari ha dichiarato che sarebbero dovuti servire per darsi fuoco: voleva realizzare un drammatico gesto dimostrativo davanti alla sua ex, una ragazza di 30 anni. Nessuno però sapeva quali fossero le reali intenzioni dell’uomo, trovato in possesso anche della chiave della macchina della donna.

Questo elemento ha permesso ai carabinieri di ricostruire tutta la dinamica della vicenda in modo esatto. La trentenne, infatti, aveva subito pochi giorni prima, subito dopo la fine della relazione con lo straniero, un furto all’interno della propria abitazione. In quell’occasione le erano stati sottratti ben 900 euro in contanti ma ad attirare l’attenzione dei carabinieri era stata la mancanza di segni di scasso. Quando la donna ha dichiarato che da poco tempo aveva interrotto la relazione con il suo ex, i militari hanno intuito che dietro il furto poteva esserci qualcos’altro.
Così hanno scoperto che le chiavi dell’abitazione, dove la donna fino a qualche giorno prima conviveva con il 27enne, le erano state riconsegnate soltanto il giorno precedente. È emerso inoltre che, oltre a far sparire i contanti, il “misterioso” ladro aveva anche gettato uno strano liquido blu all’interno di cibi e bevande custodite nella cucina ed aveva portato via le chiavi dell’autovettura. Un insolito comportamento per un ladro professionista.

Pochi giorni dopo lo strano furto la donna si è nuovamente presentata in caserma per denunciare un episodio di danneggiamento alla propria autovettura. Qualcuno aveva messo della sabbia all'interno del serbatoio della macchina, impedendole così di circolare. Il serbatoio era chiuso con la chiave, proprio la stessa che era stata portata via nel corso del furto. Quando i carabinieri hanno ricevuto quest’altra denuncia hanno alzato ulteriormente la guardia, iniziando a tenere sotto controllo l’uomo e i luoghi frequentati dalla vittima. È così che sono riusciti a bloccarlo immediatamente quando si è nuovamente avvicinato alla donna, trovando nella sua tasca anche la chiave dell’autovettura. Per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza per il reato di atti persecutori (cd. stalking). E' stato quindi condotto presso il carcere di Massa e dovrà adesso rispondere oltre che del reato di stalking anche di furto in abitazione e danneggiamento.

La vicenda testimonia la grande attenzione che gli uomini e le donne dell’Arma rivolgono al fenomeno della “violenza di genere”, ancora purtroppo molto diffuso e spesso difficile da contrastare; in questi casi diventa fondamentale la denuncia delle vittime, che spesso trovano difficoltà a rivolgersi ai Carabinieri per paura o comunque per non creare problemi ad una persona cui sono o sono state legate affettivamente. In qualsiasi situazione il consiglio è quello di rivolgersi ai carabinieri, recandosi presso le stazioni o chiamando il 112; saranno poi i militari ad occuparsi di ogni singolo caso ed a fornire indicazioni alla vittima sul percorso da seguire.

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