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Ultimo aggiornamento: Domenica 05 Luglio - ore 22.10

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"Duecento giorni per un ponte provvisorio sono troppi, la Ripa non basta"

Da presidente della Provincia, Peracchini scrive al Ministero, Anas e Regione Toscana: "Il crollo del ponte non è un tema solamente della Lunigiana, serve un disegno unitario indipendente dai confini. Si segua il modello Genova".

un unico progetto commissariale

Lunigiana - Gli sviluppi di queste ore per una rapida soluzione ai disagi della viabilità conseguenti il crollo del ponte di Albiano non sono affatto confortanti. Gli incontri di questi giorni tra Amministrazioni, Anas e Ministero delle Infrastrutture mettono in luce un atteggiamento verso questo problema incapace di superare i confini amministrativi e i colori politici. L’approccio è sbagliato: il crollo del ponte non è un tema solamente toscano o della Lunigiana. Tutt’altro: la soluzione sta nella condivisione di un disegno unitario e coerente per tutto l’assetto viario di quell’area, indipendentemente dai perimetri delle Province e delle Regioni. È, inoltre, irricevibile la tempistica proposta da Anas per l’installazione di un ponte provvisorio: ben 200 giorni sono un orizzonte temporale troppo lungo e ingiustificato. Il ponte provvisorio deve
essere realizzato in tempi molto più brevi.

Per quanto possiamo intervenire come Provincia, con Regione Liguria abbiamo già calendarizzato l’avvio dei lavori sulla Sp31 della Ripa entro la metà di maggio per la realizzazione di un nuovo tracciato che elimini subito il tratto a percorrenza alternata. Tuttavia quest’opera non è sufficiente a risolvere il problema di un’area che conta decine di migliaia di residenti e moltissime attività produttive. Per questi motivi mi rivolgo a tutte le istituzioni e al Ministro perché, superando le logiche di schieramento, osservino la realtà e assumano esempio dalle cose fatte bene. Questo è lo spirito dell’appello lanciato dal Presidente Giovanni Toti cui mi unisco e invito tutti a lavorare come è stato fatto per la ricostruzione dell’ex ponte Morandi: un cantiere che lavora con tempistiche record e performance invidiabili anche per i decantati modelli cinesi.

Chiedo al MIT, ad ANAS e alle Amministrazioni toscane tutte di aderire alla proposta avanzata dalla Liguria: la ricostruzione del ponte di Albiano sia parte, cioè, di un unico progetto commissariale che comprenda l’installazione del ponte provvisorio ad Albiano, la costruzione di un ponte definitivo, la realizzazione della nuova bretella Santo Stefano-Ceparana e la conclusione delle opere sulla Sp31 della Ripa. Solamente il modello Genova e le prerogative di un Commissario consentiranno di risolvere e archiviare l’enorme disagio provocato dal crollo del ponte di Albiano. Se lavoreremo come stiamo facendo a Genova, sapremo tutti sopportare meglio gli inevitabili problemi che ci accompagneranno ancora. Mi rivolgo dunque ai colleghi Amministratori, a Regione Toscana, ad Anas e, soprattutto, al Ministro: sfruttiamo il buon esempio che Genova sta dando a tutto il mondo, non ragioniamo per schieramenti e colore politico ma per il bene delle nostre comunità. La proposta del Presidente Toti è la soluzione e la ricostruzione di Genova ne è la dimostrazione definitiva.

Pierluigi Peracchini
Presidente della Provincia della Spezia
Sindaco della Spezia

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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