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"Caniparola, scuola non all'altezza. Pretendiamo più attenzione"

"Caniparola, scuola non all'altezza. Pretendiamo più attenzione"

Lunigiana - Riceviamo e pubblichiamo

Percorrendo per intero il panoramico Viale Malaspina che congiunge l’Aurelia all’abitato di Caniparola, si arriva ad una serie di strutture che costituiscono la scuola dell’infanzia, quella primaria e secondaria di primo grado e la palestra del plesso caniparolese dell’Istituto Comprensivo “Don Florindo Bonomi” di Fosdinovo.
L’anomalia è che se digito “scuole di Caniparola” su qualsiasi motore di ricerca, vengo rimandato al sito istituzionale del predetto istituto dove, navigando tra le varie pagine (dati scuola, dove siamo, indirizzi scolastici e contatti) non c’è traccia del plesso a valle con conseguente inevitabile smarrimento del potenziale genitore interessato ad iscrivere il proprio bambino alle scuole “fantasma” di Caniparola! L’istituto, che accoglie bambini anche dalle limitrofe frazioni di Sarzanello e Nave e che sino a pochi anni fa era un vero e proprio vanto dell’intera comunità, risulta però purtroppo penalizzato da ben altri disservizi.
In primo luogo da alcune settimane l’utenza telefonica del plesso (peraltro non reperibile in rete ove è riportato esclusivamente il contatto della scuola di Fosdinovo) non è più attiva. Pare che il Comune si stia adoperando per passare ad altro gestore; la realtà quotidiana è che il personale didattico è costretto ad usare i propri telefoni privati per dialogare col mondo esterno.
Sempre in tale ambito si consideri che a Caniparola non funziona la linea internet. Nel 2020 ed in un periodo storico in cui la didattica a distanza appare (purtroppo) imprescindibile, questa ulteriore gravissima lacuna è quanto mai insopportabile. Impossibilità di utilizzare le LIM (lavagne interattive multimediali), difficoltà (anno per anno) nello svolgimento delle prove Invalsi ecc., sono solo alcuni tra dei disagi a cui giorno per giorno devono far fronte gli alunni e gli insegnanti di questa “scuola fantasma”. Qualcuno ha peraltro tentato di scaricare la colpa di questa lacuna ai genitori che anni fa si erano opposti all’installazione di un ripetitore di segnale per la Via Francigena nei pressi della scuola. Ci permettiamo di rilevare quanto sia poco salubre “bombardare” i nostri figli con ulteriori “onde wifi” aggiungendo che la linea internet funziona anche attraverso altre modalità che, a tutt’oggi, risultano non impiegate nel plesso.
Da ultimo, ma non per ultimo, l’ennesimo sfregio ai bambini caniparolesi è che gli stessi sono privati della loro palestra (e quindi di un regolare svolgimento delle ore di educazione fisica) da ormai un anno intero. A fine 2019, causa lavori di adeguamento non meglio specificati, la palestra di Caniparola (il fulcro del “polo sportivo caniparolese” secondo l’amministrazione comunale) è stata chiusa con la promessa, rivolta alla scuola ed alle società che lì educavano allo sport i nostri figli, di tornare operativa nel giro di poche settimane.
Nel frattempo i mesi sono passati, il Covid ha bloccato lavori ed arrecato disagi ben più significativi, il Governo ha autorizzato la ripresa delle lezioni di educazione fisica specificando che per le stesse “qualora svolte al chiuso (es. palestre), dovrà essere garantita adeguata aerazione e un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri” eppure a Caniparola, in modo peraltro difforme dal plesso fosdinovese, i bambini continuano a non usufruire della loro palestra e nessuno è in grado di indicare una data certa di riapertura.
Questo il deprimente (e non esaustivo) quadro del polo didattico di Caniparola. La frazione più importante demograficamente del comune di Fosdinovo si trova a convivere con una realtà scolastica obiettivamente non all’altezza con la sua tradizione. Di chi le colpe? Non vogliamo muovere accuse. Semplicemente invochiamo, anzi pretendiamo, maggiore attenzione dalle istituzioni preposte. Da parte nostra, da parte dei genitori tutti, massimo impegno e disponibilità nel tentare di sanare queste lacune per finalmente provare ad invertire il trend nel calo degli iscritti degli ultimi anni e far sì che sempre più bambini, non solo caniparolesi, tornino ad imparare ed a vociare allegramente in una struttura finalmente rimessa a lucido.

I genitori
Elisabetta D'Avanzo
Juri Saettini
Ilda Tripaldi

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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